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Manovra Finanziaria, Meloni: "Coraggiosa e figlia di scelte politiche. Aiuti a ceto medio e non ai ricchi"

La presidente del Consiglio in conferenza stampa: "Abbiamo fatto il giusto senza cercare consenso". Stop a reddito di cittadinanza da fine 2023 per chi può lavorare e per chi è all'estero: "Lo Stato non può occuparsi dei cittadini da 18 a 60 anni". Congedo parentale, un mese in più all'80% di stipendio. Sullo scontro con la Francia: "Da Italia toni rispettosi"
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MILANO - Una Legge di Bilancio "coraggiosa" e "fatta di scelte politiche". Così Giorgia Meloni ha descritto la Manovra appena approvata, nella conferenza stampa di presentazione del testo. Un impianto che nel complesso vale 35 miliardi. "Sono molto soddisfatta del lavoro che abbiamo fatto con questa manovra finanziaria", ha detto Meloni. "Abbiamo scritto una legge di Bilancio che non si limita a una lavoro ragionieristico ma fa delle scelte politiche", ha proseguito.

Molti i punti toccati: dallo stop al reddito di cittadinanza dal 2024 per gli occupabili, alle novità in tema pensionistico con l'introduzione di quota 103 e le modifiche a Opzione donna, fino alle modifiche al congedo parentale e all'assegno familiare. Spazio anche all'intervento sul cuneo fiscale e alle misure a sostegno della famiglia, con l'introduzione di un mese di congedo parentale retribuito all'80% oltre a quelli attualmente previsti. Meloni, rispondendo alle domande dei cronisti, ha difeso l'operato del governo nello scontro avuto con la Francia in tema di migranti. Dall'Italia, ha detto, sono stati usati "toni rispettosi".

Minuti di nervosismo con i cronisti sul finale, con la presidente che ha annunciato di dovere lasciare la conferenza stampa per recarsi a un altro appuntamento. I giornalisti hanno rimproverato la premier di avere dedicato poco tempo alle domande: "Non si presenta la legge di Bilancio in 5 minuti", ha detto la presidente del Consiglio. "Non mi pare si possa dire che non siamo disponibili. Mi ricordo che in altre situazioni siete stati molto meno assertivi", ha aggiunto.

Giorgetti: "Scelte coraggiose e impopolari"

Presentando la Nadef avevamo indicato una linea "prudente, responsabile e sostenibile: credo che l'abbiamo dimostrato", con l'aggiunta di un approccio "coraggioso e giusto. Quando si ha il coraggio di prendere scelte anche impopolari è qualcosa di importante". Lo ha detto il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo il varo della manovra in cdm. "La presentiamo in modo orgoglioso agli italiani e a tutti i risparmiatori continuano ad aver fiducia, ricordo il successo del Btp Italia".

Salvini: "Premio del 10% per chi resta al lavoro e non va in pensione"

"E' rinnovato il bonus Maroni in Manovra, oltre ad aver fermato la Fornero che era un nostro obbligo non politico ma sociale, chi ha raggiunto limiti ma andrà avanti a lavorare avrà un premio del 10% sullo stipendio". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini in conferenza stampa sulla manovra approvata nella notte dal cdm. "Inizia un percorso", ha aggiunto.

(fotogramma)

Meloni: "Non ci sono bonus o condoni"

"Non ci sono bonus" o condoni, "considero importante che si sia aperto il varco" con delle scelte politiche che caratterizzano la legge di bilancio, "sono molto fiera" di queste misure, ha detto Meloni. "Di fronte ad una manovra che concede poco alle piccole questioni io non ho visto egoismi", osserva il presidente del Consiglio. "Crediamo e speriamo che la legge di bilancio possa essere migliorata" in Parlamento e che le forze politiche "dimostrino la stessa serietà" dimostrata dal Consiglio dei ministri.

Meloni: "Stop al reddito di cittadinanza per chi può lavorare dalla fine del prossimo anno"

"Siamo fedeli ai nostri principi: si continua a tutelare chi non può lavorare, aggiungiamo anche le donne in gravidanza, ma per chi può lavorare si abolirà alla fine del prossimo anno e non potrà essere percepito per più di 8 mesi e decade alla prima offerta di lavoro", ha detto la premier Giorgia Meloni.

(ansa)

Un mese di congedo parentale in più all'80% di stipendio

"Sul congedo parentale: io ho sempre pensato che molte madri non se lo potessero permettere con il 30% della retribuzione. Noi abbiamo aggiunto un mese di congedo facoltativo retribuito all'80% e utilizzabile fino al sesto anno di vita. Una sorta di salvadanaio del tempo senza ritrovarsi in condizione economiche difficili", ha detto Meloni.

Meloni: "Taglio del cuneo al 3% per redditi fino a 20 mila euro"

"C'è il taglio del cuneo: non solo confermiamo quello del 2% redditi fino a 35mila euro interamente lato lavoratore ma aggiungiamo un ulteriore punto per i redditi fino a 20mila euro". Lo ha detto Giorgia Meloni durante la conferenza stampa. "E' la misura più costosa di tutta la legge di bilancio: costa 4 miliardi di euro e questo indica che l'altra priorità del governo è per aumentare" lo stipendio a "coloro che hanno redditi più bassi".

Meloni: "Aiuti per ceto medio e non per i ricchi"

Nella manovra ci sono "tre tasse piatte", tra cui quella "sui redditi incrementali alle partite Iva che hanno una tassa piatta del 15% sul maggiore utile conseguito rispetto al triennio precedente con soglia massima 40 mila euro, il che dimostra che si tratta di una misura rivolta al ceto medio, che non favorisce i ricchi e riconosce i sacrifici di chi lavora". Lo dice la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa. Meloni ricorda l'aumento della flat tax a 85mila euro e "l'intorduzione della tassa piatta al 5% sui premi di produttività fino a 3mila euro contro il 10% previsto attualmente e fa il paio con estensione fringe benefit"

Meloni: "Tra tasse piatte, aiuti a ceto medio e non ricchi"

Nella manovra ci sono "tre tasse piatte", tra cui quella "sui redditi incrementali alle partite Iva che hanno una tassa piatta del 15% sul maggiore utile conseguito rispetto al triennio precedente con soglia massima 40 mila euro, il che dimostra che si tratta di una misura rivolta al ceto medio, che non favorisce i ricchi e riconosce i sacrifici di chi lavora". Lo dice la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa. Meloni ricorda l'aumento della flat tax a 85mila euro e "l'intorduzione della tassa piatta al 5% sui premi di produttività fino a 3mila euro contro il 10% previsto attualmente e fa il paio con estensione fringe benefit.

(fotogramma)

Meloni: "Misure per energia valgono 21 miliardi su 35"

"Come promesso,la voce maggiore di spesa della manovra riguarda il tema del caro bollette: su una manovra di 35 miliardi, i provvedimenti per l'energia sono di circa 21 miliardi, ovviamente le due scelte fondamentali riguardano i crediti di imposta per le aziende, per cui è previsto un credito che si applica su parte dell'aumento che le imprese hanno fatto rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Quindi noi confermiamo e aumentiamo i crediti dal 40 al 45% per le aziende energetivore e fino al 35% per le non energivore", ha detto Meloni.

Sale la tassa sugli extraprofitti

 "C'è la proroga dell'Iva fino a marzo sul gas , una parte delle risorse è per la ridefinizione  della norma degli extraprofitti che supera alcuni elementi di contestazione. Recuperiamo circa 2,5 miliardi e alziamo aliquota da 25% a 35%", ha detto Meloni.