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Tasse al 5% sulle mance, in Manovra la mini Irpef di Santanchè per attrarre camerieri

La misura, ispirata un intervento simile in Francia, nelle intenzioni dovrebbe facilitare gli operatori nella ricerca di personale. Oggi i redditi sono soggetti all'aliquota ordinaria Irpef. Scettici gli esercenti: "Non è così che si favorisce l'occupazione, ma la detassazione potrebbe spingere a fare emergere il nero"
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ROMA - L'obiettivo è trovare camerieri, ma anche receptionist per gli alberghi e più in generale lavoratori dei settori che hanno a che fare con il turismo, alle prese con la carenza di personale. Come? Tagliando le tasse sulle mance. La proposta arriva dal governo e compare all'articolo 13 della bozza della legge di bilancio. La ministra del Turismo Daniela Santanchè, che ha voluto la norma, conferma che è stata inserita nel testo approvato lunedì dal Consiglio dei ministri. Dal primo gennaio del 2023 le mance saranno tassate al 5%, quindi con un'aliquota agevolata rispetto alla tassazione ordinaria Irpef. Non è un'idea nuova. In Francia, a settembre, Emmanuel Macron ha annunciato una detassazione delle mance pagate con il bancomat o la carta di credito, spiegando che manca manodopera e che la misura, oltre ad attrarre nuovi lavoratori, è anche un segnale anti inflazione per i salari dei camerie…

ROMA - L'obiettivo è trovare camerieri, ma anche receptionist per gli alberghi e più in generale lavoratori dei settori che hanno a che fare con il turismo, alle prese con la carenza di personale. Come? Tagliando le tasse sulle mance. La proposta arriva dal governo e compare all'articolo 13 della bozza della legge di bilancio. La ministra del Turismo Daniela Santanchè, che ha voluto la norma, conferma che è stata inserita nel testo approvato lunedì dal Consiglio dei ministri. Dal primo gennaio del 2023 le mance saranno tassate al 5%, quindi con un'aliquota agevolata rispetto alla tassazione ordinaria Irpef. Non è un'idea nuova. In Francia, a settembre, Emmanuel Macron ha annunciato una detassazione delle mance pagate con il bancomat o la carta di credito, spiegando che manca manodopera e che la misura, oltre ad attrarre nuovi lavoratori, è anche un segnale anti inflazione per i salari dei camerieri dato che le mance costituiscono una parte importante del guadagno. Funzionerà anche in Italia, dove la carenza di camerieri è legata anche ai salari bassi e dove le mance sono date spesso a mano, quindi senza essere tracciate dai pagamenti digitali? 

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Il governo ha deciso di applicare la tassazione agevolata alle mance "anche attraverso mezzi di pagamento elettronici", come si legge nella bozza, non escludendo quindi le somme che i clienti consegnano direttamente ai lavoratori o ai titolari dell'attività in cui sono impiegati. Queste somme finiscono nell'incasso del datore di lavoro e vengono poi girate al lavoratore con lo stipendio, ma spesso sfuggono a questo canale. In alcuni casi il titolare lascia i contanti al lavoratore, in altri è quest'ultimo a trattenere direttamente l'elargizione del cliente. Sono comunque mance tassate. Così ha stabilito la Cassazione con la sentenza 26512 del 30 settembre 2021, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate nei confronti di un capo ricevimento di un albergo di lusso della Costa Smeralda che in un anno aveva incassato 84 mila euro sotto forma di mance. Il concierge si era opposto all'Agenzia che gli aveva contestato l'evasione perché non aveva dichiarato quelle somme e la Commissione tributaria regionale gli aveva dato ragione, ma la Suprema Corte ha stabilito che le mance rientrano nell'ambito della nozione onnicomprensiva di reddito da lavoro dipendente fissata da un Decreto della presidenza della Repubblica del 1986. Risultato: vanno tassate secondo il regime Irpef. 

La legge di bilancio, come si diceva, abbassa l'aliquota al 5%, in linea con quanto deciso per i premi di produttività fino a 3 mila euro dei lavoratori dipendenti, che dal primo gennaio dell'anno prossimo saranno tassati al 5% e non più al 10 per cento. La tassazione agevolata al 5% per le mance si applicherà fino al 25% del reddito totale percepito, in linea con quanto già previsto per i croupier nei casinò. Santanchè, contattata da Repubblica, spiega che la norma è stata voluta per "premiare chi fa bene il proprio lavoro". Nella relazione illustrativa si legge che la misura "mira a rafforzare l'attrattività delle professioni a contatto con la clientela presso le imprese del comparto turistico-ricettivo e di quello della ristorazione a rimediare alle difficoltà di reclutamento incontrate dai datori di lavoro nel settore".

Le associazioni delle imprese del turismo, però, sono scettiche sulla possibilità che le mance detassate possano reclutare camerieri. "Prevedere una tassa agevolata non favorisce l'occupazione, non credo proprio che sia questa la misura che li convincerà a lavorare", dice il segretario generale di Confesercenti Mauro Bussoni, aggiungendo che "servono retribuzioni adeguate e orari compatibili con la vita privata". Dall'associazione arriva invece un giudizio positivo sulla possibilità che la norma possa fare emergere le mance dal nero. "Molte delle mance che i turisti stranieri vorrebbero pagare con la carta - spiega Bussoni - corrispondono a cifre importanti, la detassazione e la possibilità di pagare con moneta elettronica potrebbero farle emergere".