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Congedo parentale, un mese in più pagato all'80%: governo al lavoro per estenderlo anche ai padri

Il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi (ansa)
Lupi ha annunciato la modifica dopo il vertice di maggioranza sulla legge di Bilancio. Salire dal 30 all'80% costa mezzo miliardo in tre anni solo per le madri. Un'alternativa possibile: maggiorare tre mesi (anziché uno) ma al 67%
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E' uno dei temi sul tavolo per le modifiche alla Manovra del governo Meloni, anche se molto è ancora da decidere, soprattutto alla luce della necessità di fare pulizia tra gli oltre 3mila emendamenti presentati dalle forze di maggioranza e opposizione. Il congedo parentale per una nuova nascita o l'allargamento della famiglia a seguito di adozione potrebbe esser potenziato anche per i padri e non solo, come previsto dalla prima versione della legge di Bilancio e non senza polemiche, per le madri.

Il mese in più anche per i padri

A dare la linea dopo l'incontro tra il governo e i capigruppo di maggioranza è stato Maurizio Lupi. La misura sul congedo parentale "sarà corretta: noi presenteremo un emendamento ma è condiviso dal governo perché il mese in più pagato all'80% possa essere usufruito dalla madre o dal padre", ha detto il leader di Noi Moderati.

Ad oggi, l'articolo 66 della Manovra p…

E' uno dei temi sul tavolo per le modifiche alla Manovra del governo Meloni, anche se molto è ancora da decidere, soprattutto alla luce della necessità di fare pulizia tra gli oltre 3mila emendamenti presentati dalle forze di maggioranza e opposizione. Il congedo parentale per una nuova nascita o l'allargamento della famiglia a seguito di adozione potrebbe esser potenziato anche per i padri e non solo, come previsto dalla prima versione della legge di Bilancio e non senza polemiche, per le madri.

Il mese in più anche per i padri

A dare la linea dopo l'incontro tra il governo e i capigruppo di maggioranza è stato Maurizio Lupi. La misura sul congedo parentale "sarà corretta: noi presenteremo un emendamento ma è condiviso dal governo perché il mese in più pagato all'80% possa essere usufruito dalla madre o dal padre", ha detto il leader di Noi Moderati.

Ad oggi, l'articolo 66 della Manovra prevede che la madre lavoratrice dipendente possa - entro il sesto anno di vita del bambino o dall'ingresso in famiglia di minore per adozione o affidamento - sfruttare un periodo di un mese di congedo parentale con indennità elevata dal 30 all'ottanta per cento. Il congedo al 30% è ad ora così attribuito: per un periodo di tre mesi per genitore (non cedibili); per altri tre mesi fruibile in alternativa o frazionabile tra i genitori; per nove mesi in caso di un solo genitore.

Il costo per le madri: mezzo miliardo in tre anni

Nel dossier dei servizi parlamentari che quantifica gli effetti finanziari delle misure della manovra, i tecnici stimano che il mese in più di congedo all'80% per le madri costi oltre mezzo miliardo in tre anni. "Considerando lo sviluppo retributivo, lo stratificarsi degli accessi/generazioni e il profilo registrato nelle nascite nel recente periodo gli oneri possono essere così rideterminati, nell'ipotesi prudenziale dell'utilizzo dell'indennità elevata all'80% all'inizio del periodo di congedo parentale", rilevano i tecnici del Servizio Bilancio di Camera e Senato: una maggior spesa totale di 117 milioni nel 2023, 204 milioni nel 2024 e 210 milioni nel 2025. "La Relazione tecnica stima una platea di beneficiari di 140.400 unità, che sarebbero comunque ricorse all'istituto in questione, e una retribuzione di 1.526 euro mensili; a fini prudenziali - affermano i tecnici - la platea è stata ampliata di circa un terzo (45.000 soggetti) in base a un effetto espansione (soggetti che non sarebbero ricorsi al congedo parentale in assenza dell'incremento in esame)".

La possibilità di salire a 3 mesi

Lupi non ha escluso un'altra via da percorrere. Tra le ipotesi, "ma è da verificare se si possa fare" rispetto alle coperture ha precisato, ci sarebbe anche quella di portare da 1 a 3 i mesi aggiuntivi, con i mesi successivi al primo "al 67%, o tutti e tre i mesi al 67%, in modo da fare una vera politica per la famiglia".