ROMA - Si allungano i tempi della manovra in Parlamento. La seduta notturna della commissione Bilancio della Camera è andata avanti per oltre undici ore, fino alle sei e mezza di mattina, con la maggioranza e le opposizioni alla ricerca dell'intesa sulle ultime modifiche. La seduta è stata sospesa intorno alle due e mezza, a margine gli incontri tra il governo e i gruppi parlamentari hanno provato a trovare la quadra sul pacchetto degli emendamenti. Dopo sei giorni di lavori, però, non è stato approvata neppure una proposta di modifica, oltre 400 quelle accantonate. Gli emendamenti dei relatori non sono stati depositati, si prova a costruire un accordo su un numero limitato di modifiche, già presentate dai gruppi, che saranno riformulate. Pd, 5 Stelle e Terzo Polo lamentano il dimezzamento del tesoretto di 400 milioni per gli emendamenti. L'obiettivo della maggioranza è chiudere i lavori in commissione entro le cinque del pomeriggio. Il governo punta a porre la questione di fiducia, in aula, mercoledì sera per poi richiedere la convocazione della seduta per il voto nella notte tra giovedì e venerdì. A seguire il voto finale sul provvedimento. La premier Giorgia Meloni non contempla l'ipotesi dell'esercizio provvisorio: "Mi sento di garantire che ci sarà la legge di bilancio nei tempi previsti".
Marattin, Terzo Polo: Per noi la partita finisce qui
"Per noi la partita finisce qui", lo ha detto il capogruppo del Terzo Polo in commissione Bilancio alla Camera, Luigi Marattin, lasciando i lavori della commissione insieme al capogruppo Matteo Richetti. A breve è prevista una conferenza stampa al Senato con Carlo Calenda. "Siamo esattamente nelle condizioni nelle quali ci siamo lasciati alle 4 di stanotte, non ci sono i pareri, non ci sono le riformulazioni", ha detto Richetti.
Slittata la ripresa in commissione, c'è ufficio di presidenza sui lavori
E' slitatto ancora l'avvio dei lavori in commissione Bilancio sulla manovra, previsto inizialmente per le 13. Alle 14 è stato infatti convocato un ufficio di presidenza sui lavori.
Bonus diciottenni fino a 1000 euro
Il bonus per i diciottenni potrà arrivare fino a mille euro. Lo annuncia il presidente della commissione Cultura Federico Mollicone. Il meccanismo, che entrerà in manovra, combina due criteri: il tetto Isee fino a 35mila euro e il risultato scolastico alla maturità. Il bonus arriverà solo a chi rispetta almeno uno dei due criteri e in quel caso sarà pari a 500 euro mentre raddoppierà per chi li soddisfa entrambi."Confermiamo l'Isee ma la grande novità è che raddoppia, non ci sarà solo il criterio di un Isee medio basso ma gli studenti meritevoli, che otterranno 100 alla maturità e con un Isee sotto la soglia, possono raddoppiare"
Manovra, Renzi attacca: "Scandalo, zero per i giovani e marchetta da 890 milioni alla Serie A"
"Quello che sta accadendo in queste ore è tecnicamente uno dei più grandi scandali cui ho assistito da quando sono in Parlamento". Lo dice Matteo Renzi in un video pubblicato sui social dopo la seduta notturna in commissione alla Camera sulla manovra. "Cosa è successo stanotte: azzerano i soldi per il 2023 alla 18App, non c'è un centesimo, così recuperano 230 milioni di euro. Cancellano i soldi per i giovani e la cultura e li mettono nelle societa di serie A, ai presidenti, indebitati, incapaci. Nel resto del mondo il calcio funziona, qui anzichè regalare emozioni è il governo Meloni che regala emendamenti ai presidenti incapaci". Renzi prosegue: "230 milioni dei giovani vengono azzerati e 890 milioni vanno ai presidenti di serie A. Uno scandalo, uno schiaffo ai giovani, alla cultura, una marchetta alla serie A".
Manovra, il M5S: "Paese preso in giro"
"A maggior ragione dopo un'altra nottata in commissione bilancio alla Camera, con l'analisi della manovra condotta in modo del tutto inadeguato e irrispettoso del Parlamento da parte di governo e maggioranza, intendiamo ribadire un concetto molto chiaro: il centrodestra ha trasformato questa sessione di bilancio, momento topico per la programmazione economica di un Paese, in una farsa avvilente, la cui conseguenza e' una plastica presa in giro degli italiani. Nessun emendamento approvato, piu' di 400 proposte correttive ipocritamente accantonate soltanto per farle morire piu' 'elegantemente', maxiemendamento governativo presentato a rate con clamorosi errori, un ministro dell'Economia che sul tetto al contante non si era nemmeno accorto delle novita' in senso contrario introdotte dalle strutture tecniche del suo stesso ministero". Lo comunica in una nota il gruppo del Movimento cinque stelle alla Camera dei deputati.
Manovra, fonti governo: va chiusa in commissione per le 17
Rischiano di allungarsi almeno di qualche ora i tempi per l'approvazione della manovra alla Camera. Lo notano fonti di governo, dopo la seduta notturna della commissione Bilancio, chiusa senza neanche un emendamento approvato. L'obiettivo, viene spiegato, è chiudere l'esame in commissione oggi intorno alle 17, e in quel caso l'approdo in Aula, previsto alle 13 di domani, potrebbe slittare di qualche ora al pomeriggio. A quel punto, secondo le stesse fonti, non è esclusa la richiesta di una seduta notturna in Aula a Montecitorio fra giovedì e venerdì.
Si allungano i tempi, approdo in aula potrebbe slittare a mercoledì pomeriggio
I lavori a rilento della commissione Bilancio della Camera potrebbero far slittare di qualche ora l'approdo in aula della manovra, fissato dalla conferenza dei capigruppo per mercoledì alle 13. Fonti di governo spiegano che si punta a chiudere in commissione entro oggi pomeriggio, intorno alle 17, e a trasmettere il testo all'emiciclo domani pomeriggio. A quel punto, spiegano le stesse fonti, l'esecutivo potrebbe chiedere la seduta notturna per il voto di fiducia. Venerdì mattina, infine, il voto finale sul provvedimento.
Stop lavori in commissione dopo undici ore, i lavori riprenderanno alle 13
Dopo undici ore termina la seduta notturna della commissione Bilancio. Il presidente della commissione Giuseppe Mangialavori ha annunciato che i lavori riprenderanno alle 14, un'ora prima si riunirà l'ufficio di presidenza. Nessun emendamento è stato ancora approvato.
Commissione ferma da tre ore, ancora in corso i bilaterali governo-partiti
Non ripartono i lavori in commissione Bilancio. Ancora in corso gli incontri tra il governo e i gruppi parlamentari per trovare la quadra sulle modifiche alla manovra. La seduta, iniziata lunedì alle sette e mezza di sera, è stata sospesa alle due e mezza di notte.
Trattativa a rilento sugli emendamenti, lavori ancora sospesi
I gruppi di maggioranza e opposizione si stanno confrontando con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, i sottosegretari all'Economia Federico Freni e Lucia Albano, e Daria Perrotta, capo dell'Ufficio coordinamento legislativo del ministero dell'Economia. Al centro del confronto le modifiche alla manovra. I lavori della commissione restano sospesi in attesa di capire l'evoluzione dei bilaterali. Fonti parlamentari ipotizzano che l'esame del provvedimento potrebbe concludersi tra le otto e le nove del mattino, ma solo se si raggiungerà un accordo politico tra la maggioranza e le opposizioni. In caso contrario, la seduta potrebbe essere aggiornata a domani mattina.
Stallo in commissione, nessun emendamento approvato dopo sei giorni
Lavori sospesi in commissione: dopo sei giorni nessun emendamento è stato approvato. Uno stallo che si evince dai numeri: più di 420 emendamenti accantonati, dieci ritirati, tutte respinte le circa cento proposte di modifica delle opposizioni ammesse al voto. Ancora da esaminare più di 800 emendamenti, oltre a quelli presentati ieri dal governo e quelli, sottoscritti dai relatori, che ancora non sono stati depositati.
Protesta del Terzo Polo contro la maggioranza: "Zero emendamenti approvati, vergognatevi"
Il Terzo Polo contesta la maggioranza. Battibecco tra il deputato di Italia Viva Luigi Marattin e il relatore della maggioranza Roberto Pella (Forza Italia). "Avete accantonato 421 emendamenti, quando accantoni ti rendi conto di quello che stai facendo o lo fai per sport?", ha detto Marattin. "L'ho fatto per discutere come si deve di misure importanti per gli enti locali, proposte anche dal capogruppo di Azione", ha risposto Pella. La discussione si è riaccesa qualche minuto dopo, con Marattin che è tornato all'attacco: "Vergognatevi per come state gestendo questa manovra".
Oltre 400 emendamenti accantonati, attesa per le modifiche a 18 App
Sono più di 400 gli emendamenti accantonati in commissione Bilancio. Atteso un nuovo pacchetto di proposte di modifica: cambierà 18 App, il bonus cultura da 500 euro per i diciottenni introdotto dal governo Renzi. Al vaglio della maggioranza l'introduzione di una soglia Isee.
Incontri tra i tecnici del Tesoro e i partiti, coperture al vaglio
I tecnici del ministero dell'Economia stanno incontrando i gruppi parlamentari per valutare le coperture delle ultime proposte di modifica. Il Pd è in pressing su Opzione Donna, ma i margini di intervento sono stretti. Ieri il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che non ci sono le risorse per intervenire. Il Terzo Polo punta su Industria 4.0, i 5 Stelle chiedono lo stralcio dell'emendamento sulle intercettazioni preventive legate alle attività di intelligence.
Calendarizzata la manovra alla Camera: il testo in aula mercoledì 21 alle 13. Probabile la fiducia al testo
La conferenza dei capigruppo ha calendarizzato l'esame della la manovra: il testo arriverà alla Camera, mercoledì prossimo alle 13. Probabile che il governo la incardini con la fiducia. Intanto è ripartito l'esame in Commissione degli emendamenti al testo e la seduta proseguirà a oltranza.
Ripreso esame in commissione, verso maratona notturna per il voto
E' ripresa con la discussione del fascicolo degli emendamenti segnalati la seduta della Commissione Bilancio sulle proposte emendative della manovra economica.
Dopo un pomeriggio di colloqui serrati tra i gruppi di maggioranza e le opposizioni, l'obiettivo delle forze che sostengono il governo sarebbe quello di arrivare entro la nottata al voto degli emendamenti dell'esecutivo e di quelli concordati tra le forze politiche. Il passo successivo sarebbe quello di provare a conferire il mandato al relatore entro domani mattina. In quel caso, il testo emendato potrebbe approdare in aula a Montecitorio mercoledì mattina per tentare di completare l'iter alla Camera con il voto prima di Natale.
Lucaselli (Fdi): "Su Pos si valuta fondo ristori con le banche"
"E' in corso una valutazione sulla possibilità di stralciare la norma sul Pos dall'emendamento del governo per riformularla, e anche sui ristori. Stiamo cercando di capire se c'è la possibilità di creare un fondo in cui porre degli accantonamenti, non solo del governo ma anche delle banche, da utilizzare a favore dei commercianti: il sistema dovrebbe essere quello dei crediti di imposta". Lo ha detto la deputata di Fratelli d'Italia Ylenja Lucaselli, componente della commissione Bilancio della Camera, a margine degli incontri
Meloni: "Chi evoca esercizio provvisorio forse lo cerca"
"Chi evoca l'esercizio provvisorio" per eventuali ritardi nell'approvazione della legge di Bilancio "cerca l'esercizio provvisorio: forse e' qualcosa che loro vorrebbero". Cosi il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lasciando il Tempio Maggiore di Roma.
Freni: "Non ci saranno altri emendamenti del governo"
"Non ci saranno altri emendamenti del governo". E' quanto ha detto il sottosegretario al Mef, Federico Freni, al suo arrivo in commissione Bilancio alla Camera per incontrare le opposizione sulla manovra.
Maggioranza offre 100 milioni di tesoretto all'opposizione
Dei 200 milioni della dote per le modifiche parlamentari il governo avrebbe offerto all'opposizione una ripartizione a metà: 100 milioni per la maggioranza e 100 per il centrosinistra. È quanto si apprende da fonti parlamentari mentre sono in corso gli incontri tra i relatori, il governo e le opposizioni.
Dimezzato il rincaro per le sigarette, aumento su trinciato
Una riduzione dell'aumento previsto per il pacchetto di sigarette e un contemporaneo aumento delle confezioni di trinciato. E' l'effetto delle novità previste da uno degli emendamenti del governo. In particolare per un pacchetto di prezzo medio (circa 5 euro) l'aumento previsto inizialmente di 20 centesimi scende a circa 10-12 centesimi. Il mancato gettito, di circa 48 milioni, viene invece coperto aumentando il tabacco trinciato: per le confezioni più diffuse rincaro sarà di circa 40 centesimi.
Assegno unico, aumenta per famiglie da 4 figli in su
Dal 1 gennaio 2023 la maggiorazione mensile forfettaria dell'assegno unico per i nuclei familiari con quattro o più figli è incrementata a 150 euro (il 50% in più rispetto ai cento euro inizialmente previsti dal testo base della legge di bilancio). Lo prevede un emendamento del governo alla manovra. Le coperture vengono quindi ulteriormente incrementate: di 409,2 milioni di euro per l'anno 2023; di 525,7 milioni per l'anno 2024; di 542,5 per l'anno 2025; di di 550,8 milioni per il 2026; di 554,2 per il 2027; di 557,6 per il 2028; e di 560,9 milioni annui a decorrere dal 2029.
L'Istituto per il credito sportivo diventa Spa
L'Istituto per il credito sportivo diventerà una società per azioni: lo prevede uno degli emendamenti del governo alla manovra depositato in commissione Bilancio alla Camera. La nuova Spa avrà il fine di "assicurare la continuità della promozione e del sostegno delle attività di soggetti pubblici e privati nello sport e nella cultura". Il cda dovrà individuare programma e statuto della società "Istituto per il credito sportivo e culturale" ed eserciterà l'attività bancaria "finalizzata allo sviluppo dello sport e della cultura" raccogliendo il risparmio, esercitando il credito e "ogni altra attività finanziaria" compresa "la promozione e gestione di fondi mobiliari e immobiliari" e "operazioni commerciali, industriali, ipotecarie, mobiliari, immobiliari, finanziarie, attive e passive". La società sarà controllata dal Mef e le azioni saranno distribuite in proporzione alle partecipazioni detenute alla data della trasformazione in Spa. La Spa avrà la gestione " a titolo gratuito" alcuni fondi speciali. Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della manovra (il primo gennaio 2023) il ministero dello Sport di concerto con Mef e Cultura e sentita la Banca d'Italia dovrà adottare un decreto per stabilire, tra l'altro, governance della società, assetto proprietario, destinazione degli utili e modalità della vigilanza.
Pellet, Iva tagliata al 10%
L'emendamento governativo alla Manovra prevede anche la riduzione al 10 per cento dell'aliquota Iva applicata ai Pellet, per l'anno 2023.
Trenta milioni in più alle scuole paritarie
Arriva un incremento di 30 milioni a decorrere dal 2023 del contributo per le scuole paritarie. E' quanto prevede una delle norme contenute in uno dei pacchetti di emendamenti depositati in nottata dal governo alla manovra.
Manovra, nulla di fatto in Commissione. M5S: "Già usati 200 milioni di dote parlamentare"
Nulla di fatto alla conferenza dei capigruppo della Camera dedicata ai tempi di esame della manovra. Il presidente Fontana dopo oltre un'ora di dibattito si è riservato di convocare una nuova capogruppo stasera o domattina dopo aver parlato col presidente della commissione Bilancio. La maggioranza ha ribadito che occorre chiudere l'esame in Aula al più tardi nella notte tra il 23 e il 24 dicembre; l'opposizione lamenta il fatto che l'esame sia sospeso in commissione sino a stasera. "Questa notte è stata presentata una manovra sostitutiva, che contiene norme ordinamentali, chiaramente inammissibili", dice Matteo Richetti di Azione.
"Sicuramente 200 milioni sono stati usati", quello che rimane "lo sapremo più tardi perché abbiamo chiesto di saperlo". Così il capogruppo M5s in commissione Gianmauro Dell'Olio a chi gli chiede della dote parlamentare per le modifiche parlamentari. "Sono totalemente allo sbando - dice più in generale Dell'Olio - perché non si può arrivare al 19 dicembre così e stanno dimostrando una enorme e totale incapacità organizzativa e gestionale".
Sale dal 14 al 16% l'imposta sostitutiva sulle partecipazioni
Sale dal 14 al 16% l'aliquota delle imposte sostitutive applicate ai valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni edificabili e con destinazione agricola. Lo prevede un emendamento del governo alla manovra. La misura è considerata tra le coperture della manovra: si stima, si legge nella relazione tecnica, un effetto finanziario per oltre 253 milioni in 3 anni (166,1 milioni nel 2023, e 43,5 milioni sia nel 2024 che nel 2025).
La proroga dei giochi si estende al 2024: vale 275 milioni
Proroga di un ulteriore anno, fino al 31 dicembre 2024, delle concessioni per la raccolta a distanza dei giochi pubblici, in scadenza al 31 dicembre 2022. Lo prevede un emendamento del governo alla manovra che estende di un altro anno i termini già portati dalla legge di bilancio al 31 dicembre 2023. La misura, che riguarda le concessioni per i gioco a distanza, bingo, apparecchi da intrattenimento e scommesse, genera per le casse dello Stato entrate pari per oltre 275 milioni in due anni (98,67 milioni nel 2023 e 176,68 milioni nel 2024).
Commissione alle 18.30, le opposizioni protestano
Opposizioni all'attacco dopo che l'ufficio di presidenza della commissione Bilancio ha stabilito la ripresa dei lavori sulla manovra alle 18.30. Il centrosinistra proponeva di riprendere alle 14 ma - secondo quanto riferito - ha prevalso la linea della maggioranza. "Usano i tempi della commissione per farsi i fatti loro", attacca Debora Serracchiani. "Il presidente non svolge un ruolo di garanzia", dice Ubaldo Pagano, capogruppo del Pd in commissione. "La verità è che la manovra non è pronta", sottolinea Marco Grimaldi di Avs.
Pos, soppressa la norma che toglieva le sanzioni. Confesercenti: "Meglio credito imposta che querelle infinita"
Viene soppressa della norma che modifica la disciplina sanzionatoria sull'uso del Pos. Questa una delle modifiche presentate in commissione Bilancio alla manovra dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti.
La notizia genera reazioni. "Scampato pericolo, ma mai abbassare la guardia. Sarebbe importante avere un'opposizione unita, concreta, che vigili su un Governo inconcludente e pasticcione". Così Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e coordinatore dei sindaci del Pd. Per Antonio Misiani "il governo si schianta da solo". Dalla maggioranza, Isabella Rauti - sottosegretaria alla Difesa - dice: "L'eliminazione dalla manovra della soglia di 60 euro per i pagamenti con Pos nasce da un'interlocuzione con l'Ue. Ma vogliamo abbattere la pressione in termini di costi di commissione a carico degli esercenti per i micro pagamenti. Per questo stiamo studiando forme di ristoro e compensazione a favore degli esercenti, soprattutto quelli con fatturati più bassi".
"Il problema non sono le sanzioni, ma le commissioni, che incidono in modo eccessivo soprattutto per quelle attività che vendono prodotti e servizi con piccoli margini fissi, dai gestori carburanti alle tabaccherie. Un credito di imposta mirato - e adeguato nella dotazione delle risorse - potrebbe essere una soluzione efficace. In particolare, se riuscisse a far terminare la querelle, apparentemente infinita, suscitata dalla questione Pos". Lo sottolinea in una nota Confesercenti.
Le opposizioni attaccano, ammesse modifiche ordinamentali
Le opposizioni, all'inizio dei lavori della commissione Bilancio, hanno criticato la decisione del presidente Giuseppe Mangialavori, di aver accolto alcuni emendamenti alla manovra presentanti dal governo che giudicano di carattere ordinamentale. Agli interventi dei rappresentanti di Italia viva, del Pd, di Alleanza Verdi e sinistra, Mangialavori ha replicando annunciando che presto fornirà loro una lettera cone le sue formali motivazioni. La seduta della commissione è stata poi sospesa, come previsto, per la riunione dell'Ufficio di presidenza che dovrà stabilire i tempi dei lavori delle prossime ore. Il termine per la presentazione dei subemendamenti agli ultimi tre fascicoli di modifiche presentati dal governo, è stato infine fissato alle 17,30 di oggi.
Cambia l'indicizzazione delle pensioni all'inflazione
Cambia la norma della manovra che rivede per il 2023 e 2024 la rivalutazione automatica delle pensioni. E' quanto si evince da uno degli emendamenti del governo. Viene, infatti, portata dall'80 all'85% la rivalutazione per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo (circa 2000-2500 euro). Mentre per le pensioni più alte gli scaglioni vengono rivisti con una riduzione della percentuale: dal 55% al 53% per quelle tra 5 a 6 volte il minimo; da 50% a 47% tra 6 e 8 volte il minimo da 40% a 37% da 8 a 10 volte il minimo e da 35% a 32% negli assegni oltre 10 volte il minimo (oltre 5000 euro).
Pensioni, minime salgono solo per 2023. Non cambia Opzione donna
L'innalzamento a 600 euro delle pensioni mime per gli over 75 vale per il momento solo per il 2023. E' quanto si evince dal fascicolo degli emendamenti bollinati del governo alla Manovra.
Invece Opzione donna, così come formulata nella manovra, per ora non cambia. Negli emendamenti del governo non compare infatti alcuna modifica della misura. Che quindi al momento prevede per il 2023 la possibilità dell'anticipo pensionistico con un'età di 60 anni, che può essere ridotta di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni, ma limitatamente a tre categorie specifiche di lavoratrici: caregiver, invalide almeno al 74% licenziate o dipendenti da aziende con tavolo di crisi. Il Pd insiste però per tornare alla versione attualmente in vigore, senza vincoli legati ai figli e valida dunque per tutte le donne.
Misiani (Pd): "Sul Pos il governo si è schiantato sul muro"
"Come volevasi dimostrare, sui Pos (come sui rave) il governo Meloni si è schiantato da solo contro un muro. Contrordine, camerati: la soglia a 60 euro salta, va bene il credito d'imposta. Come aveva già fatto Draghi. E come aveva proposto il @pdnetwork". Così su twitter il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd.
Autonomia, nella Manovra una segreteria per la cabina di regia sui Lep
Negli emendamenti del governo alla manovra è prevista l'istituzione della Segreteria tecnica della Cabina di regia per la determinazione dei LEP (Livelli essenziali delle prestazioni). Lo si legge in una scheda del Ministero dell'economia che riassume le modifiche illustrate ieri sera dal ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti.
Pnrr, rafforzamento scuola e Ragioneria
Negli emendamenti del governo alla manovra sono previste disposizioni in materia di dimensionamento scolastico, al fine di raggiungere un obiettivo Pnrr. Lo fa sapere il Ministero dell'economia e delle finanze in una nota in cui sintetizza le modifiche illustrate stanotte dal ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti in commissione Bilancio alla Camera. Negli emendamenti c'è il rafforzamento delle strutture della Ragioneria generale dello Stato, anche ai fini degli adempimenti relativi al Pnrr.