Assegno unico potenziato, smart working ma solo per i “fragili”: gli interventi per la famiglia
di Raffaele Ricciardi , di Raffaele RicciardiMILANO - Revisione dell’assegno unico per i figli, un congedo parentale potenziato all’80% per un mese in più. Avanti con lo Smart working, ma solo per i lavoratori fragili. Nella manovra ci sono diversi capitoli che riguardano direttamente le famiglie. Ecco le novità principali.
Assegno unico
Beneficio più ricco per le famiglie numerose o con figli piccoli. Dall’anno prossimo la maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con quattro o più figli - pari a 100 euro mensili per nucleo, già riconosciuta per il 2022 – viene incrementata del cinquanta per cento. Si prevede inoltre l’aumento del 50% per ciascun figlio di età inferiore ad un anno, oppure di età inferiore a tre anni nel caso in cui l'Isee del nucleo familiare sia inferiore o pari a 40.000 euro e nel nucleo medesimo vi siano almeno tre figli. Le novità riguardano poi la stabilizzazione, per la quantificazione dell’assegno del…
MILANO - Revisione dell’assegno unico per i figli, un congedo parentale potenziato all’80% per un mese in più. Avanti con lo Smart working, ma solo per i lavoratori fragili. Nella manovra ci sono diversi capitoli che riguardano direttamente le famiglie. Ecco le novità principali.
Assegno unico
Beneficio più ricco per le famiglie numerose o con figli piccoli. Dall’anno prossimo la maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con quattro o più figli - pari a 100 euro mensili per nucleo, già riconosciuta per il 2022 – viene incrementata del cinquanta per cento. Si prevede inoltre l’aumento del 50% per ciascun figlio di età inferiore ad un anno, oppure di età inferiore a tre anni nel caso in cui l'Isee del nucleo familiare sia inferiore o pari a 40.000 euro e nel nucleo medesimo vi siano almeno tre figli. Le novità riguardano poi la stabilizzazione, per la quantificazione dell’assegno delle equiparazioni in vigore fino alla fine dell’anno: tra il figlio minorenne a carico e il figlio maggiorenne disabile e a carico; tra il figlio minorenne a carico e disabile e il figlio di età inferiore a ventuno anni, sempre disabile e a carico.
Congedo parentale all’80%
Il congedo parentale, con l’articolo 66 della manovra, prevede un incremento dal 30 all'80 per cento dell'indennità dei lavoratori dipendenti per un ulteriore mese da usufruire entro il sesto anno di vita del figlio, per chi termina il periodo di congedo di maternità successivamente al 31 dicembre 2022.
Smart working avanti per i genitori di fragili
La possibilità di lavorare in smart working, sia nel pubblico che nel privato e anche svolgendo mansioni diverse da quella abituale a parità di inquadramento e retribuzione, va avanti fino al 31 marzo. Ma non riguarda sia i lavoratori fragili che i genitori di under 14, come in precedenza, bensì i soli fragili: sono quelli affetti da gravi patologie croniche con scarso compenso clinico.
Prodotti femminili e per l’infanzia
Tra le misure fiscali ma che hanno un diretto impatto sulla vita delle famiglie, in particolare se sono presenti i bimbi piccoli, c’è la riduzione dell’Iva dal 5 al 10% dei prodotti per “la protezione dell'igiene intima femminile, i tamponi e gli assorbenti” ma anche di quelli per l’infanzia.
Bonus psicologo
Con gli emendamenti arriva poi la stabilizzazione del bonus psicologo, che ha riscosso grande successo di pubblico nell’edizione del 2022 tanto da vedere ammessa una domanda su dieci. Il “contributo a sostegno delle spese relative a sessioni di psicoterapia” fruibili presso specialisti privati regolarmente iscritti all’albo degli psicologi si estende anche agli anni 2023 e 2024 e successivi, innalzandone a 1.500 euro a persona il limite massimo previsto (nel 2022 è stato di 600 euro a persona con parametrazione alle diverse fasce ISEE entro i 50.000 euro) e nel limite complessivo di spesa pari a 5 milioni di euro per il 2023 e 8 milioni di euro a decorrere dal 2024. Numeri che lasciano intendere una platea ridotta. Per il 2022, il limite complessivo è stato di 25 milioni di euro con modalità di presentazione della domanda stabilite con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
La prova del reddito alimentare
Debutta in via sperimentale un Fondo, con una dotazione pari a 1,5 milioni di euro per il 2023 e 2 milioni di euro a decorrere dal 2024, per finanziare, nelle città metropolitane, la sperimentazione del Reddito alimentare, “quale misura per combattere lo spreco e la povertà alimentare”. Ai cittadini in povertà assoluta vanno “pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare, da prenotare mediante una applicazione e ritirare presso uno dei centri di distribuzione ovvero ricevere nel caso di categorie fragili”. Servirà un decreto del Ministero del Lavoro per attuarlo.