Economia

Eurovita, Ivass congela i riscatti delle polizze

Eurovita, Ivass congela i riscatti delle polizze
La misura temporanea, fino al 31 marzo, decisa dopo il commissariamento di fine gennaio, per non depauperare ancora il patrimonio
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MILANO - Nuovo provvedimento dell'Ivass nei confronti della compagnia assicurativa Eurovita, da alcuni mesi sotto i riflettori dopo una richiesta di ricapitalizzazione da parte dell'autorità di vigilanza guidata da Luigi Federico Signorini (circa 200 milioni, secondo fonti di mercato) che non è stato ancora esaudita. L'autorità ha appena deciso la sospensione temporanea della facoltà dei contraenti di esercitare i riscatti regolati dai contratti di assicurazione e di capitalizzazione stipulati fino al prossimo 31 marzo.

La misura non si applica ai riscatti e alle anticipazioni di cui alle forme pensionistiche complementari disciplinate dal Decreto legislativo n. 252 Del 5 dicembre 2005. Il provvedimento, pubblicato sul sito dell'autorità, è entrato in vigore questa sera alle 20. Lo scorso 27 gennaio l'autorità di vigilanza aveva disposto la gestione provvisoria della compagnia, Eurovita holding spa, e aveva nominato quale commissario Alessandro Santoliquido, 60 anni, manager assicurativo lucano, molto apprezzato e conosciuto nel settore.

Eurovita ha riserve per 16 miliardi di euro, e attualmente il gruppo ha un Solvency ratio, l'indicatore di solidità patrimoniale, sotto quota 100 secondo fonti di mercato. Una situazione di massima allerta che aveva già richiamato l'attenzione dell'Ivass. In passato alla società era stato chiesto un rafforzamento patrimoniale; più di recente, il piano di risanamento che aveva presentato non aveva passato il vaglio dell'Ivass. Da qui il commissariamento e ora la decisione di bloccare i riscatti, una misura molto grave che può essere paragonata al congelamento dei depositi di una banca. La scelta dell'Ivass è stata dettta anche dall'esigenza di non depauperare ulteriormente il patrimonio della società.

Si vedrà ora quale sarà il futuro della compagnia e le mosse dell'azionista di controllo Cinven che aveva, secondo voci apparse sulla stampa, messo in vendita il gruppo per fare fronte alle richieste di capitale avanzate dall'Ivass. Un possibile interesse, sempre secondo la stampa specializzata, era arrivato dal fondo Jc Flower che avrebbe poi ritirato l'offerta.