Economia

Superbonus, Brancaccio (Ance): "Servono regole chiare. Ci sono 15 miliardi di crediti incagliati, fare presto"

Superbonus, Brancaccio (Ance): "Servono regole chiare. Ci sono 15 miliardi di crediti incagliati, fare presto"
(agf)
La presidente delle imprese edili: "Dare certezze o cala credibilità"
2 minuti di lettura

MILANO - Alla vigilia dell'incontro tra governo e imprese dopo lo stop a sorpresa del governo a sconto in fattura e cessione del credito i costruttori si preparano a mettere in fila le richieste da mettere sul tavolo. Secondo quanto spiegato dalla presidente dell'Ance Federica Brancaccio le imprese chiederanno "una misura con regole certe e chiare, stabili nel tempo e sostenibili economiche che consentano programmazione alle imprese per gli investimenti e ai cittadini per le scelte". "Giusto guardare alle coperture - ha detto Brancaccio all'Ansa - ma bisogna ricordare che il superbonus è nato in un momento di crisi per dare una spinta all'economia e l'ha data. Poi ci sono state modifiche. Questo mina le certezze. La sfiducia tra Stato e cittadini ha un costo sociale altissimo. Se nessuno si fida,tutto si blocca. Con un risvolto anche economico oltre che nelle urne".

"Stimiamo crediti incagliati legati ai bonus immobiliari per circa 15 miliardi. Abbiamo avanzato una proposta per l'uso degli F24 dei clienti delle banche. La cartolarizzazione? Se c'è una soluzione va bene, ma basta che sia rapida e non di mesi", ha detto ancora Brancaccio. "C'è una crisi di liquidità che rischia di far fallire migliaia di imprese e di far saltare la grande opportunità rappresentata dal Pnrr", un nodo sul quale pesa anche il caro-materiali.

Ance e Abi hanno presentato al governo una proposta che prevede la possibilità per le banche di utilizzare a compensazione dei crediti i versamenti F24 delle imposte fatte dai loro clienti. Ma hanno anche chiesto che i crediti incagliati siano acquistati da società controllate dal ministero dell'Economia. "Non abbiamo interlocuzioni con il governo da venerdì - spiega la presidente dei costruttori - ma abbiamo letto positivamente il fatto che prima di incontrarci, lunedì pomeriggio, ci sarà un tavolo con l'Abi, Sace e Cdp. Non so cosa si ipotizza. Ma sono soggetti importanti da coinvolgere".



Ma questo serve nell'immediato, mentre per stabilizzare il settore sono necessarie misure stabili, certe nel tempo e sostenibili economicamente per lo Stato. "Ci siamo dimenticati che il superbonus è nato in un momento straordinario, quando l'economia si era fermata per il Covid - ha ricordato Brancaccio - Una misura straordinaria che, utilizzando un settore che ha da sempre un impatto anticiclico, ha portato risultati. L'economia del 2021-22 non si è fermata. Poi ci sono stati problemi. Ma le truffe hanno riguardato altri bonus e non certo le società con una storia. Hanno buttato fango su una classe imprenditoriale".

L'Ance aveva chiesto di limitare i bonus a società certificate "mentre invece sul settore privato sono nate da un giorno all'altro 12mila società". Con un effetto paradosso: "Le società più sane sono partite dopo, hanno atteso i chiarimenti e sono rimaste intrappolate nella cessione dei crediti che le banche non riescono ad assorbire".

Ora i costruttori chiedono "di non cambiare troppo le regole ma di risolvere quello che si sta facendo, scegliendo una misura stabile nel tempo e sostenibile economicamente. In pratica pensare una politica industriale per un settore importante". Anche perché in questo momento, oltre ai crediti incagliati, ci sono "moltissimi contenzioni tra condomini, professionisti, imprese, cittadini: ricevo messaggi di cittadini disperati e di imprese che hanno preso impegni e che ora non sanno come fare".