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Superbonus, lunedì l'incontro tra governo e imprese. Pressing di Forza Italia: "Necessarie modifiche". Da FdI: pronti ai ritocchi

Polemica all'interno della maggioranza e con l'opposizione sulla misura del governo Meloni. Pd e 5S: "Decisione folle"
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Il Superbonus continua a far discutere. Ma da FdI arriva un'apertura rispetto alla modifica dello stop alla cessione dei crediti e allo sconto in fattura prevista dal decreto presentato dal governo Meloni. "Quello del Superbonus era una bomba a orologeria che prima o poi doveva scoppiare", sottolinea alla trasmissione Agorà Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, anticipando però che il provvedimento potrebbe subire degli aggiustamenti. "Siamo pronti a modifiche". Forza Italia esprime perplessità sulla scelta di Meloni e del ministro Giorgetti. "Potrebbe essere la tomba dell'edilizia, non possiamo permettercelo: faremo le barricate anche perché Berlusconi sa bene che l'edilizia è il motore del Paese", dichiara in un'intervista a Il Giornale Erica Mazzetti, deputata azzurra.

 

Il pressing di Forza Italia

Il partito di Berlusconi, quindi, insiste per una revisione del provvedimento. "Le modifiche parlamentari" al decreto Superbonus dice Giorgio Mulè, vicepresidente di Forza Italia alla Camera, sono "necessarie e irrinunciabili". Per il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani alcuni aggiustamenti "si potranno fare ma il problema è gigantesco, non poteva essere accantonato. I conti pubblici sono minacciati da una voragine di 110 miliardi di debito generati dal Superbonus. Questa è una questione dolorosa che andava affrontata". E poi ha spiegato: "Sulla questione della cessione dei crediti molti hanno passato il cerino a quelli che venivano dopo, il governo Meloni ha dovuto scegliere, non si poteva rinviare". Il presidente dei deputati di Forza Italia Alessandro Cattaneo ammette che "in questo momento non c'era altra scelta, ma il conto non possono pagarlo famiglie e imprese. Togliere il Superbonus potrebbe determinare anche una frenata dell'economia. Forza Italia lavorerà per una soluzione. Occorreva mettere il punto a una situazione che ci avrebbe portato al default. Ora bisogna sbloccare i crediti maturati una volta per tutte", sostiene in un'intervista al Corriere della Sera.

Il senatore azzurro Maurizio Gasparri spiega che "il decreto del governo non è arrivato inatteso, né con modalità diverse dalla rapidità connaturata a quella misura. Ma erano i dettagli, a nostro parere, a dover essere valutati con attenzione per coniugare tre esigenze: la salvaguardia dei conti pubblici, tutelare le imprese esposte e le famiglie, e i condomini che si sono affidati alle imprese", dice al Quotidiano Nazionale.

Le associazioni convocate lunedì a Chigi

Le associazioni sono state convocate dal sottosegretario Alberto Mantovano lunedì pomeriggio, alle 17.15. Saranno presenti i presidenti dell'Ance Federica Brancaccio, di Confindustria Carlo Bonomi, di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, di Confapi Cristian Camisa e dell'alleanza delle Cooperative Italiane Maurizio Gardini. Prima, alle 16.30, il governo incontrerà i rappresentanti di Abi, Cdp e Sace, per un confronto sulle norme che bloccano la cessione dei crediti dei bonus edilizia.

La protesta delle opposizioni

Il Pd attacca le scelte dell'esecutivo. "Qui si è presa una decisione unilaterale mettendo in ginocchio, in difficoltà, nei prossimi mesi le imprese e i lavoratori. Basta guardare la reazione dei sindacati e delle associazioni di impresa. Ma che modo è?", chiede Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria dem. "Ma che modo è - continua - quello di procedere senza neanche un confronto con i protagonisti nel bene e nel male e toccati nel vivo da questa misura, facendo il contrario di quello che avevano detto".

"I bonus edilizi servono e serviranno per le scelte europee che facciamo. Quello che ha funzionato male è la cessione dei crediti", ammette l'ex ministro dem Vincenzo Amendola. "Questa monetizzazione - prosegue - si è incagliata e invece di fare una discussione che apre a una bomba sociale sulle imprese e sulle famiglie, si può discutere su come disincagliare 15 miliardi di crediti. Abbiamo passato mesi a discutere di balneari e Pos e non si è trovato il tempo di discutere di questioni come queste".

Polemico anche il 5S Stefano Patuanelli, che in un'intervista al Fatto Quotidiano definisce il dl del governo sul Superbonus come "una decisione folle, che avrà effetti devastanti sul tessuto economico di cui il governo non ha nemmeno piena contezza". Questo perché, spiega, "bloccando sconto in fattura e cessione del credito, di fatto, si assesta un colpo mortale a tutti i bonus edilizi. Verranno usati meno: significa meno lavori, meno occupati, meno riqualificazione edilizia. E senza risolvere il blocco dei crediti incagliati, che mette a rischio 25 mila imprese e oltre 100 mila posti, a non dire della famiglie che avevano progettato i lavori".

E la senatrice Silvia Fregolant, presidente del gruppo Azione-Italia viva, replica a Foti: "Con il decreto sulla cessione dei crediti più che disinnescare una bomba avete dimostrato di aver preso in giro gli italiani". Poi ricorda: "Dall'opposizione dicevate che quando sareste andati al governo avreste trovato la giusta soluzione, in campagna elettorale affermavate di essere dalla parte delle imprese e promettevate la protezione dei bonus edilizi. Ora che siete al governo, invece, quelle imprese le state mandando sul lastrico".

Il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Avs, Angelo Bonelli, parla di un governo che "ha tradito la fiducia degli italiani. Meloni venga in Parlamento a riferire". "La modalità con cui l'esecutivo ha cancellato il superbonus è stata sciagurata e irresponsabile - dice - Guarda caso, a pochi giorni dalla fine della tornata elettorale, questa destra ha approvato un decreto, senza coinvolgere nessuna parte politica e sociale, mettendo in ginocchio lavoratori, famiglie e imprese. Ecco il governo del 'no' forte con i deboli e debole con i forti. Questo governo, oltre alle gravissime conseguenze economiche, ha tradito la fiducia degli italiani"

 

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