MILANO - Il nuovo corso democratico targato Elly Schlein, dal lato del programma economico, parte con due capisaldi: lotta alle disuguaglianze e contrasto alla precarietà. Lo ha scandito la neo segretaria ieri sera nel suo discorso pronunciato per celebrare la vittoria, riprendendo anche quanto messo nero su bianco nella propria mozione congressuale.
Il lavoro: Salario minimo, meno contratti a termine e stop agli stage gratuiti
La neosegretaria riparte prima di tutto dal lavoro, citato 63 volte nelle 33 pagine del proprio documento programmatico. "Saremo il partito che non si darà pace fino a che non avremo posto un limite alla precarietà ai contratti a tempo determinato e avremo abolito gli stage gratuiti", ha detto ieri Schlein ricordando che l'obiettivo è "portare a casa il salario minimo", per porre un tetto sotto al quale nessuna retribuzione possa scendere.
Schlein si sofferma anche sulle nuove modalità di lavoro. Nella mozione ricorda come lo smart working contribuisca, secondo i calcoli del Politecnico di Milano, a ridurre le spese per lavoratori e imprese e ad abbassare le emissioni. Giudizio largamente positivo anche sulla settimana lavorativa a 4 giorni, che secondo la neosegretaria "puo? migliorare la qualita? del lavoro e il tasso di occupazione, restituire tempo di vita e benessere alle persone, stimolare la produttivita? e ridurre le emissioni climalteranti".
Fisco: più carico sulle rendite e meno sul lavoro
Sul fisco Schlein punta il dito contro le misure adottate dal governo, dalla flat tax all'innalzamento al tetto del contante, dicendo no ad ogni forma di condono. La neosegretaria non si è sbilanciata in questi mesi in indicazioni concrete. Nella mozione però si spiega che "la strada da seguire è spostare il carico fiscale dal lavoro e dall’impresa alle rendite e alle emissioni climalteranti".
Previdenza: modifiche alla riforma Fornero e spazio alla staffetta generazionale
Nella sua mozione congressuale, Schlein estende il cappello di un "nuovo contratto sociale" anche al menù di proposte economiche. Inevitabile il riferimento a una nuova previdenza che "superi le rigidità della riforma Fornero". Il primo punto all'ordine del giorno sono i giovani, "che spesso hanno carriere contributive discontinue e rischiano un futuro di povertà". E si propone di ampliare le possibilità di staffetta generazionale, salvaguardando l’equilibrio del sistema. Come passi concreti e più immediati, rendere strutturale Ape Sociale per chi è in condizione difficile, e ripristinare Opzione Donna il cui accesso è stato assai ristretto dalla manovra del governo Meloni.
Energia: spinta su rinnovabili e no a nuove trivellazioni e nucleare
Sul fronte delle politiche energetiche Schlein spinge sull'utilizzo delle fonti rinnovabili e fa suoi gli auspici di Elettricità Futura sottolineando di puntare all'installazione di "85 Gigawatt di nuova potenza rinnovabile entro il 2030". La neosegretaria si dice contraria a nuove trivellazioni. Parole chiare anche sul nucleare: "Non è la strada da seguire".