Come passaggio di consegne: un melograno di ceramica rosso portafortuna simbolo di prosperità. È il regalo che Enrico Letta ha voluto fare a Elly Schlein, eletta ieri alla guida del Pd. La premessa: "Lavoriamo per la massima unità del partito". E poi l'annuncio: "L'assemblea ci sarà il 12 marzo e là verrà votata la nuova segretaria e sulla partecipazione vogliamo lavorare da subito per aprire il prima possibile il nuovo tesseramento". Schlein ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Sergio Mattarella. Le congratulazioni sono arrivate anche dalla premier Giorgia Meloni, dal suo sfidante Stefano Bonaccini, dal leader della Lega Matteo Salvini, da quello del M5S Giuseppe Conte e, infine, anche da Silvio Berlusconi. Dal Pd inizia però ad affiorare qualche perplessità, da Giorgio Gori ("Dipende da lei se il Pd sarà ancora il mio partito") a Beppe Fioroni, fondatore del Pd che ha lasciato il partito. Debora Serracchiani e Simona Malpezzi si dicono pronte a un passo indietro da capogruppo alla Camera.
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Cristallo: "Contenta che ci sia una femminista alla guida del Pd"
"Esiste una differenza sostanziale tra leadership femminile e femminista. Elly Schlein dopo l'esito del voto ha fatto cenno al lavoro di una femminista. 'Anche questa volta non ci hanno visto arrivare', ha detto. Dall'altro lato, invece, è stato compiuto un atto politico facendosi chiamare 'il presidente'. Sono contenta che non ci sia una donna a guidare il Pd, ma una femminista". Così l'esponente Pd, Jasmine Cristallo, ai microfoni di Otto e Mezzo su La7.
Ricci: "Schlein guida ma tutti dobbiamo dare una mano"
"Grande tensione unitaria da parte di tutti. Il Pd è l'organizzazione più difficile d'Italia. A Schlein tocca la responsabilità di guidarla, tenendo conto anche di quel 47% che non l'ha votata, ma dobbiamo tutti dare una mano". Così, intervenendo a Stasera Italia, su Rete4, Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e coordinatore sindaci del Pd.
Letta posta foto con Della Vedova: "Persone oggi più leggere"
"Incontro casuale tra due persone che oggi hanno buone ragioni per sentirsi più leggere, ciascuna a modo suo. In bocca al lupo a Riccardo Magi e a Elly Schlein". Lo scrive su Twitter l'ex segretario del Pd, Enrico Letta, postando una sua foto con Benedetto della Vedova.
Calenda: "Siamo pronti ad accogliere gli elettori del Pd"
"Siamo molto pronti ad accogliere gli elettori del Pd", ha detto ancora il leader di Azione Carlo Calenda risponde a Torino a chi gli chiede se il suo partito intenda accogliere chi decidesse di cambiare dopo la vittoria alla primarie di Elly Schlein. "Io non ho avuto contatti - ha chiarito Calenda - con personalità del Pd, che mi pare oggi abbiano tutte più o meno manifestato l'intenzione di rimanere dentro, cosa che io ovviamente rispetto". "Noi stiamo facendo un lavoro da molti mesi - ha aggiunto - sulla classe dirigente locale dell'area riformista del Partito democratico, e deve continuare. Abbiamo un disperato bisogno di avere una forza non centrista, che è una cosa che non vuol dire niente, ma una forza che dice 'i termovalorizzatori servono o no?, i rigassificatori li dobbiamo avere o no?, c'è un'alternativa al reddito di cittadinanza sì o no?'. È sui temi - ha rimarcato - che si deve ritrovare l'elettorato riformista, liberare e popolare".
Calenda: "Non escludo alleanza con il Pd ma linea Schlein molto diversa"
"L'esito delle primarie non esclude l'alleanza con il Pd. Nella vita non si esclude niente, anche se è chiaro che siamo in posizioni molto diverse - ha chiarito il leader di Azione Carlo Calenda, questa sera a Torino - Le prossime elezioni sono le Europee, e andremo separati. Da qui alle elezioni europee per la politica è un secolo, e cambia tutto. Su temi specifici, per esempio il salario minimo che noi sosteniamo dalla campagna elettorale del 2018 - ha aggiunto - noi siamo prontissimi a collaborare. Sulla sanità che per noi è una priorità da prima del Covid, siamo disponibilissimi a collaborare. Ma sono singole cose, perché la linea della Schlein - ha ribadito - è molto diversa dalla nostra".
Calenda: "Il Pd non esiste più, c'è stato di fatto opa di Art.1"
"Il Pd com'era stato concepito non c'è più, è un partito dove c'è stata di fatto un'opa di Articolo 1, e dunque c'è uno spazio per quegli elettori che vogliono affrontare le cose in modo pragmatico e non ideologico, che è il tratto che manca all'Italia", ha commentato il leader di Azione, Carlo Calenda, questa sera a margine di un incontro a Torino.
"Ovviamente complimenti a Elly Schlein per un processo del tutto democratico - ha detto Calenda - gli iscritti e i non iscritti hanno scelto, ma hanno scelto un'identità precisa che è distante dalla nostra".
Meloni chiama Schlein: "Mi aspetto opposizione durissima"
"Penso che sia uno scenario molto interessante, ho chiamato Elly Schlein per farle anche personalmente i miei auguri, ovviamente mi aspetto una opposizione durissima, io ho fatto una opposizione durissima". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a "Cinque minuti" di Bruno Vespa. "Il confronto delle idee non mi ha preoccupato, mai spaventato. Le ho sentito dire che il Pd "sarà un problema per il governo Meloni: per noi la democrazia non è stata un problema mai, semmai lo è stato per la sinistra per noi il confronto se è fatto sulle idee è una buona notizia.
Sicuramente sono pronta al confronto e le auguro ancora lavoro".
Tajani chiama Schlein: "Massima disponibilità al dialogo"
"Ho telefonato a Elly Schlein per congratularmi. Avrà la responsabilità di guidare l'opposizione al governo. I comuni valori democratici dovranno essere alla base di una sano confronto istituzionale. Da parte mia avrà la massima disponibilità al dialogo. Buon lavoro!". Lo scrive su Twitter il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Orlando: "Non metto ipoteche e non rivendico strapuntini"
La polemica sul fatto che tutti i dirigenti sostenessero Elly Schlein? "Ho trovato abbastanza sgradevole questa polemica perché dava un'immagine caricaturale. Non tutti abbiamo le stesse idee e non abbiamo tutti la stessa lettura della sconfitta alle elezioni politiche e attribuire a due o tre dirigenti la sconfitta dopo che le posizioni sono state assunte in modo unanime mi sembra un'operazione abbastanza ardita - ha continuato Andrea Orlando, intercettato dai cronisti in Transatlantico alla Camera - La classe dirigente si è suddivisa piè che equamente a sostegno di tutti i candidati. La questione è che oggi Schlein ha un mandato forte e sta prima di tutto a lei decidere come rispondere a quella spinta. Nessuno di noi rivendica strapuntini e metterà ipoteche. Quando leggevo che nel programma di altri candidati c'era di non mettermi negli organi dirigenti sorridevo perché non ho mai pensato, a 54 anni, di entrare nella segreteria. Ho già dato, faro il deputato".
Orlando: "Errore contrappore il voto dei congressi-gazebo, iscritti mai così pochi"
"Io non contrapporrei il numero degli iscritti con quello degli elettori ai gazebo. Il numero degli iscritti non è mai stato così basso, è probabile che ai gazebo sia andata anche gente che fino a qualche tempo fa era iscritta. Non sono galassie diverse e contrapposte. Forzare questa contrapposizione secondo me è un errore. Bisogna capire come si tiene insieme questa domanda forte di novità e rottura con l'unità del partito che è un valore". Così Andrea Orlando, intercettato dai cronisti in Transatlantico alla Camera, commenta l'esito delle primarie Pd. "Sta a Schlein, come a chiunque avesse vinto, ricomporre l'unità il giorno dopo una competizione che ha visto comunque un peso significativo di chi ha perso. Questo non può e non deve essere trascurato, è nella funzione istituzionale di chi ha vinto", ha aggiunto.
Pd: colloquio telefonico Schlein-Mattarella
La neo segretaria del Pd, Elly Schlein, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È quanto si apprende da fonti vicine a Schlein, che definiscono la conversazione "cordiale".
Primarie Pd: 1.098.623 voti; Schlein 53,75%, Bonaccini 46,25%
La Commissione nazionale per il Congresso del Partito democratico rende noti i dati definitivi sull'affluenza alle primarie del 26 febbraio e i risultati del voto. Votanti: 1.098.623 Risultati: Schlein 587.010 (53,75%)
Bonaccini 505.032 (46,25%).
Berlusconi si complimenta con Schlein: "Visioni diverse ma serve confronto costruttivo"
"Le mie congratulazioni a Elly Schlein per il risultato ottenuto. Buon lavoro". Lo scrive sui social Silvio Berlusconi commentando la vittoria alle primarie del Pd di Elly Schlein. "Il Partito democratico - sottolinea il Cav - rappresenta la maggiore forza dell'opposizione e in una democrazia matura la qualità del lavoro dell'opposizione è altrettanto importante di quella della maggioranza. Sono consapevole delle differenze di visione che ci separano, ma mi auguro che il confronto, pur tra politici avversari, sia corretto, costruttivo, rispettoso, orientato al bene del Paese", conclude il leader azzurro.
Schlein: "Europee appuntamento fondamentale"
Sempre dal Nazareno, la neosegretaria del Pd, Elly Schlein, ha aggiunto: "Questo passaggio di consegne, simbolico, poi aspetteremo l'assemblea, il 12 marzo, per l'elezione formale. Ci siamo confrontati sulle sfide, sulle amministrative, le europee, che sono un appuntamento fondamentale".
Schlein: "Il popolo delle primarie sia coinvolto per ricostruire insieme"
Lavoreremo con le iscrizioni al partito affinché "il popolo delle primarie sia coinvolto non solo nella scelta del nuovo segretario, ma che entri a far parte di questa comunità. C'è grande voglia di ricostruire insieme", ha detto ancora la segretaria del Pd, Elly Schlein, al Nazareno.
Schlein: "Lavorare per massima unità e rilancio"
"Lo sforzo è lavorare per la massima unità. Avere cura della storia e dei valori del Pd e proiettarli al futuro". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, al Nazareno. "Mentre teniamo insieme questa storia teniamo insieme anche le cutlure che hanno forgiato questo partito. Lavoriamo per il rilancio".
Schlein: "Nuovo tesseramento il prima possibile"
"Ci riuniremo in questi giorni con la mia squadra per capire i primi passi e le prime scelte. Ma vorrei dire, sulla partecipazione, che vogliamo lavorare da subito per aprire il prima possibile il nuovo tesseramento", ha precisato la segretaria del Pd Elly Schlein al Nazareno.
Schlein: "Grazie Letta, il 12 marzo assemblea nazionale"
"Ringrazio Enrico Letta per il lavoro svolto in questi anni. Il 12 di marzo credo ci sarà l'assemblea e sarà quello il momento in cui l'assemblea voterà la nuova segretaria". Lo ha detto la segretaria eletta del Pd, Elly Schlein, al Nazareno per il passaggio di consegne con Letta.
Letta regala a Schlein un melograno, simbolo prosperità e fortuna
Il segretario Pd uscente Enrico Letta ha regalato a Elly Schlein un melograno in occasione del passaggio di consegne al Nazareno. "È simbolo di prosperità, fortuna e salute", ha detto l'ex premier.
Malpezzi: "Pronta a mettere a disposizione il mio mandato, giusto così"
Rimetterà la delega da capogruppo al Senato? "Ovvio è naturale che sia così, al netto dell'autonomia dei gruppi ho sempre ritenuto giusto che con un nuovo segretario si mettesse a disposizione il mandato. Lo avevo già detto e lo avrei fatto anche con Stefano Bonaccini". Lo dice la capogruppo Pd al Senato, Simona Malpezzi, intercettata da LaPresse.
Pd: passaggio di consegne Letta-Schlein al Nazareno
Passaggio di consegne al Nazareno tra Enrico Letta ed Elly Schlein, eletta ieri alla guida dei dem dopo la vittoria ai gazebo contro Stefano Bonaccini.
Serracchiani: "Costruire alternativa a questa destra"
"In Parlamento c'è un grande lavoro da continuare con rinnovato vigore per costruire l'alternativa a questa destra". Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, interpellata in Transatlantico. "Lavoro, sanità, scuola, giustizia sono le questioni su cui incalzare maggioranza e governo dentro e fuori dalle aule parlamentari. Ora tutti insieme, con la guida di Elly Schlein, dobbiamo rilanciare l'azione del partito. Ho già detto che, come sempre accade dopo l'elezione della nuova segreteria, e fermo restando l'autonomia dei gruppi, metterò a disposizione il mio incarico di capogruppo al quale sono stata chiamata con il voto dei colleghi e poi confermata".
Bindi: "Non mi piace il silenzio di Schlein sull'Ucraina"
"La prima cosa che dovrebbe fare Schlein dovrebbe essere andare a Crotone dov'è avvenuta la terribile strage di migranti", ha detto a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Rosy Bindi. Lei - chiedono i conduttori - aveva sostenuto che il Pd andasse sciolto. E invece sembrerebbe potersi rilanciare dopo le primarie. "Lo scioglimento non è avvenuto ma di fatto Schlein ha detto di voler cambiare tutto". Cosa non le piace, invece, della nuova leader Pd? "Non mi piace il silenzio sulla guerra in Ucrania - risponde Bindi - sarò molto attenta su questo tema. Dovrebbe dire parole chiare a riguardo, in gioco c'è un nuovo assetto mondiale". In conclusione "sono fiduciosa, della nuova segretaria penso bene. E comunque l'elezione di Schlein chiude definitivamente la fase del renzismo senza però cancellare la costante ricerca di un leader da parte del partito".
Serracchiani: "Pronta a un passo indietro da capogruppo alla Camera"
"Se come gesto di 'benvenuto' metterei a disposizione il mio mandato? Posso parlare solo per me: è naturale che sia così. Con l'elezione del nuovo segretario troverei normale che venisse rimesso il mandato, lo avrei fatto anche se avesse vinto Bonaccini. Ed è vero che i gruppi parlamentari sono il luogo dove il partito farà l'opposizione più dura e determinata - ha detto all'emittente ligure Telenord Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera - La Camera è il luogo dove oggi siamo riusciti a farla questa opposizione, penso ai temi della giustizia, delle Ong e della manovra di bilancio. Io continuerò a fare la mia parte".
Schlein arrivata al Nazareno
Elly Schlein, eletta ieri segretaria del Pd, è arrivata al Nazareno per il passaggio di consegne con Enrico Letta.
Pd, Elly Schlein nuova segretaria: l'arrivo al Nazareno per il passaggio di consegne
Fioroni: "Ormai lontano da noi, pronto nuovo network"
"È un Pd distinto e distante da quello che avevamo fondato che metteva insieme culture politiche diverse dalla sinistra al centro, con i cattolici democratici, i popolari e la Margherita. Oggi legittimamente diventa un partito di sinistra che nulla a che fare con la nostra storia, con i nostri valori e la nostra tradizione", ha detto il fondatore del Pd, Beppe Fioroni, al Tg2000 aggiungendo che "per questo abbiamo dato vita ad un nuovo network dei cattolici e democratici 'Piattaforma popolare - Tempi nuovi' per farla diventare la casa di tutti quei popolari e cattolici che sono stati marginalizzati e allontanati".
Picierno: "Risultato inatteso, ai gazebo anche non dem"
"La vittoria di Elly Schlein alle primarie del Pd ci restituisce un risultato inatteso, che deve interrogarci in modo serio: quanto deciso dagli iscritti è stato ineditamente rovesciato dal voto ai gazebo, sintomo anche di un sistema politico che vive di entusiasmi e di voglia di cambiamento. Per questo motivo l'esito del voto rappresenta una novità nel campo progressista che è destinata forse a cambiare il modo con cui concepiamo la rappresentanza". Lo scrive su Facebook Pina Picierno, in tandem con Stefano Bonaccini alle primarie Pd. "Nelle tante cose lette, viste ed ascoltate da influencer, intellettuali, consiglieri comunali e regionali, scrittori e giornalisti, era evidente che alle urne si sarebbero recati anche molti non elettori del Pd, con l'obiettivo di cambiare la linea politica del partito, una linea nuova identificata con la candidatura di Elly", aggiunge.
Verso assemblea nazionale il 12 marzo per proclamazione Schlein
Dovrebbre svolgersi il 12 marzo l'assemblea Pd che proclamerà l'elezione di Elly Schein a segretaria del partito. È quanto si apprende da fonti dem.
Crosetto: "Ora con Schlein si alzerà il tono del confronto"
"Buon lavoro alla nuova leader dell'opposizione, l'onorevole Elly Schlein. La linea da lei proposta rende più nitidi i confini politici, le differenze di visione e necessariamente alzerà i toni del confronto. Ed è così che crescono e si rafforzano le democrazie". Lo scrive su Twitter il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Rampelli (FdI): "Mi auguro da Schlein opposizione utile"
"Voglio indirizzare il mio in bocca al lupo a Elly Schlein per il difficile compito che da oggi l'assorbirà. Non essendo elettore del Pd posso solo augurarmi, da italiano, che saprà fare un'opposizione utile alla nostra comunità nazionale che preveda un confronto costruttivo con il governo, capace di fare squadra sulle principali criticità dell'agenda continentale - ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia - Ci sono temi che ormai hanno bisogno di essere trattati con soluzioni nuove, che attraversano le vecchie categorie di destra e sinistra - aggiunge -: la globalizzazione, l'immigrazione, la digitalizzazione e l'avvento dell'intelligenza artificiale con le conseguenze sociali e occupazionali che ne derivano, le alterazioni climatiche e le nuove frontiere dell'energia pulita, la carenza di materie prime e la necessità di ottimizzare le frontiere del risparmio e dell'economia circolare, la geopolitica. Un'agenda in cui sarà legittimo dividersi, ma sarà anche necessario trovare punti di convergenza se si vorrà difendere la credibilità della politica e servire l'interesse nazionale".
Schlein vince a Roma con il 69%
Elly Schlein ha vinto nettamente nel Lazio le primarie. In questa regione ha battuto col 62,6% Bonaccini, che ha chiuso col 37,3%, conquistando più di 69mila voti sugli oltre 110mila considerati validi. A Roma ha ottenuto il 69 per cento. Nel dettaglio, nella capitale Schlein, sostenuta da area dem e zingarettiani, ha preso quasi 44mila preferenze (contro le circa 19.500 Di bonaccini), pari al 69,1%, nella città metropolitana (esclusa roma città) ha quasi doppiato il governatore dell'Emilia Romagna (13.924 Contro 7.224) E lo ha battuto anche nella provincia di Latina (3.397 a 2.688), dove 7 giorni fa perse, e (seppur con numeri più risicati) anche nella provincia di rieti (1.533 A 1.323).
Passaggio consegne Letta-Schlein alle 15 al Nazareno
Il passaggio di consegne tra Enrico Letta ed Elly Schlein, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere alle 15 al Nazareno.
Raggi (M5S): "Auguri Schlein, ha davanti molte sfide"
"Voglio fare i miei auguri di buon lavoro a Elly Schlein. Essere una donna alla guida di una realtà politica presenta molte sfide, soprattutto quando si vince contro le aspettative di certe strutture consolidate". Così in una nota la consigliera capitolina ed ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle.
"La nuova segretaria del Pd - aggiunge - può e deve portare una rinascita all'interno del suo partito: è il momento di passare dalle parole ai fatti sul lavoro, l'ambiente, la pace e i diritti. Osserverò il suo operato con grande interesse".
Gori: "Schlein? Dipende da lei se il Pd sarà ancora il mio partito"
"Me l'aspettavo? Un pò sì. Nella parte finale della campagna congressuale, nella vigilia percepivo un diverso clima su fronte di Schlein. Si capiva che c'era stata una mobilitazione di nuovi soggetti. Su di lei avevo notato un clima diverso. Ha vinto Elly perchè è risultata più nuova, ha saputo coinvolgere giovani e donne e questo è un suo merito". Così Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, a Omnibus su La7.
"Ora Elly dovrà avere le capacità di valorizzare le diverse energie che si trovano nel Pd. Un partito con diverse fratture, con forti differenze territoriali tra Nord e Sud, generazionali, di cultura politiche che sarà importante tenere insieme e tutto questo dipende da lei, da come affronterà alcuni nodi fondamentali: terrà la posizione atlantista o no? Terrà la linea Letta sull'Ucraina o no? Sarà pragmatica sul lavoro che non è solo difesa dei salari ma anche creazione di lavoro o no?".
"Se sarà così il Pd sarà il mio partito. Io le faccio molti auguri, vedo anche gli aspetti delle potenzialità di quello che è riuscita a fare. Certamente però ci sono anche dei rischi", conclude Gori.
In Lombardia Schlein al 65,1% e Bonaccini al 34,8%
A spoglio concluso, in Lombardia, le primarie del Pd vengono vinte Elly Schlein con 100.970 voti, pari al 65,15 per cento. Stefano Bonaccini, con 54.007 voti, si ferma al 34,85 per cento. In totale in Lombardia hanno votato 155.830 persone, tra iscritti Pd e simpatizzanti. Le schede bianche sono state 705 e le nulle 148.
"Le oltre 150 mila persone che ieri, in una giornata fredda e umida, si sono recate ai nostri seggi per votare il nuovo leader del PD, hanno pienamente dimostrato che il nostro partito e' vivo piu' che mai. E' stata una grande festa della democrazia", ha detto il segretario del Pd lombardo, Vinicio Peluffo.
In Sicilia Schlein oltre il 57%, a Palermo il 73%
In Sicilia, con oltre 55mila votanti, il successo di Elly Schlein appare netto con una percentuale del 57,3% contro il 42,7% di Stefano Bonaccini. Schlein trionfa a Palermo città con il 73% e si attesta in provincia al 64%. La nuova segretaria aveva deciso di aprire e chiudere la sua campagna elettorale proprio nel capoluogo siciliano.
"Abbiamo sentito crescere in questi mesi - commenta Mari Albanese, portavoce della mozione Schlein e capolista per l'assemblea nazionale del Pd - l'entusiasmo attorno alla proposta politica di Elly. Il risultato palermitano traccia una nuova strada per il partito democratico, di vero e profondo cambiamento. Le primarie hanno sancito una scelta inequivocabile, da oggi dobbiamo metterci a lavoro per costruire un partito progressista, ecologista e femminista assieme. Abbiamo scardinato vecchi modi di fare politica, partendo dal basso, mettendoci la faccia, accogliendo quante e quanti si riconoscevano nella storia di Elly e in noi. Ci attende una grande sfida, siamo solo all'inizio di una rivoluzione che da oggi dovrà trasformarsi in prassi".
Sala: "Con Schlein il cuore del partito è più a sinistra"
"Mi sembra abbastanza scontato che sarà un partito che guarderà un po' più a sinistra, dopodiché bisogna fare i conti con il realismo e con il fatto che non credo che nemmeno Elly Schlein stessa voglia accontentarsi di un partito al 17%". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commenta la vittoria di Elly Schlein, eletta nuova segretaria del Pd, rispondendo a una domanda su un eventuale spostamento verso il Movimento Cinque Stelle piuttosto che verso il Terzo Polo. "Quindi, per attrarre più consenso bisognerà impostare politiche che parlano ai più, e Milano ne è la dimostrazione. Però, conoscendola molto bene, so benissimo che il suo cuore batte più a sinistra rispetto all'ipotesi Bonaccini".
In generale, aggiunge Sala a margine di un appuntamento a Palazzo Marino, sede de Comune, "non c'è che augurare buon lavoro a Elly Schlein: non è un ruolo facile, è un grande elemento di novita'". "Io la sentirò a breve per capire come intende impostare la sua stagione", annuncia il sindaco. "Al momento non posso che augurarle il meglio".
"Certamente", conclude Sala, "alcune cose positive ci sono: una buona partecipazione, con tanta gente che è andata al voto.
Credo che una segretaria donna non sia una cosa sbagliata in questo momento. Le daremo una mano tutti".
Calenda, ora è il Terzo Polo a rappresentare i riformisti
"Dopo l'elezione di Schlein il campo è ben definito: Pd/5S su posizioni populiste radicali; FdI guida la destra; il Terzo Polo che rappresenta riformisti, liberal democratici e popolari. Domani partirà un cantiere aperto e inclusivo per arrivare a un partito unico. Porte aperte". Lo scrive su twitter Carlo Calenda, leader di Azione.
Da TvBoy Schlein con il pugno chiuso e lo smalto rosso
Lo street artist TvBoy, a Milano, festeggia l'elezione della nuova segretaria Pd con un murale dedicato a Schlein.
Serracchiani: "Avanti con spirito unitario"
Debora Serracchiani, numero due di Bonaccini e capogruppo alla Camera del Pd, parla di spirito unitario. "Auguri di buon lavoro a Elly, prima donna a guidare il nostro partito. Sono certa saprà guidare la nostra comunità con saggezza in questa difficile stagione che ci attende"
Silvestri (M5S): "Con Schlein nostre battaglie più forti"
Dal fronte M5S arrivano aperture a Schlein. "La sua vittoria può rappresentare un grande aiuto per le battaglie che il Movimento 5 Stelle ha posto dentro e fuori il Parlamento - dice il capogruppo alla Camera, Francesco Silvestri -
speriamo che in casa Pd si chiuda la stagione del 'ma anche' e se ne apra una capace di interpretare la voglia di cambiamento dei cittadini".
Bettini: "Segnale inequivocabile: è una spinta a collocare il Pd più a sinistra"
"L'indirizzo che ha voluto dare la maggioranza del Pd è inequivocabile: si mette a capo del partito, per la prima volta, una donna e una femminista; si dà un segno di radicale innovazione, anche tenendo conto della giovanissima età di Elly Schlein; si è espressa, in forme diverse, una spinta a collocare il Pd più a sinistra". Così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, con un post su Facebook, sulle primarie dem. "Non ho indicato nomi - rimarca - Sentivo che non era questo il mio compito e che una scelta diversa avrebbe dato l'occasione di polemiche confuse e strumentali. Nel corso delle settimane impegnate nel confronto interno, ho preso atto che le candidature che più si intrecciavano con le mie riflessioni erano quelle di Gianni Cuperlo e di Elly Schlein".
Gli auguri della premier Meloni a Schlein: "Spero che ora la sinistra guardi avanti"
"Congratulazioni a Elly Schlein e complimenti al Pd per la mobilitazione dei suoi elettori nel congresso. Spero che l'elezione di una giovane donna alla guida di via del Nazareno possa aiutare la sinistra a guardare avanti e non indietro". Così in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Schlein: "Restare uniti e lavorare insieme. Porte non aperte: spalancate"
"Ora lavoreremo insieme, lavoreremo per l'unità, non possiamo permetterci altro". Lo ha detto Elly Schlein al suo comitato elettorale citando gli altri candidati alla segreteria, a cominciare da Stefano Bonaccini. "Il mio impegno sarà quello di essere la segretaria di tutte e di tutti, indistintamente. Questa è la responsabilità che abbiamo. Solo così lavoreremo insieme per tornare a vincere presto insieme. Questo chiedo anche a loro di fare. Mi spetta una grande responsabiltà, quella di tenere insieme la nostra comunità. Le porte sono aperte, sono spalancate. Dobbiamo ricucire le fratture che si sono prodotte in questi anni. Siamo qui per questo".
Pd, Emiliano: "Il partito è felice di essere in campo con Schlein"
"Elly Schlein ha vinto delle straordinarie primarie che ricostruiscono e rilanciano il Partito democratico come forza guida dell'Italia. Elly e Stefano hanno condotto una campagna congressuale costruttiva, leale, individuando tanti temi che ci uniscono: emergenza climatica, politiche sociali, accoglienza, limite alla precarietà. Il Pd è unito e felice di essere in campo con Elly Schlein alla sua guida. Da mo vale". Lo scrive su facebook il governatore pugliese Michele Emiliano commentando l'esito delle primarie del Pd.
Schlein, il lampo nel buio
È un lampo nel buio. Stavolta si accende a sinistra. Squarcia il cielo italiano in modo ancor più fragoroso, perché meno prevedibile e annunciato, rispetto a quanto avvenuto a ottobre, quando la prima donna è stata chiamata a guidare il governo. Elly Schlein diventa “la segretaria” del più importante partito di centrosinistra e d’opposizione 127 giorni dopo l’ingresso a Palazzo Chigi di Giorgia Meloni. E forse tutto si tiene. Troppo facile e perfino banale tuttavia ridurre quanto accaduto in queste ore a un riflesso emulativo dell’altro emisfero politico.
Elly Schlein trionfa anche in Sicilia: vince in sei province
Nell'Isola dove hanno votato oltre 55mila persone, l'avversaria del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha superato il 57 per cento delle preferenze, lasciando il suo rivale al 42,7%. Schlein vince nelle federazioni provinciali di Siracusa, Palermo, Enna, Catania, Caltanissetta, Trapani. Mentre Bonaccini prevale ad Agrigento, Ragusa, Messina.
Elly Schlein, una donna che vince nel nome di tante altre donne
Nel discorso di insediamento alla Presidenza della Camera del 20 giugno 1979, Nilde Iotti (la cui prima occorrenza, ancora oggi, quando se ne digita il nome su Google è "Nilde Iotti marito") diceva: "Io stessa - non vi nascondo - vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione. Essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio impegno di lavoro per il loro riscatto, per l'affermazione di una loro pari responsabilità sociale e umana, costituisce e costituirà sempre un motivo di orgoglio della mia vita". Il 20 giugno 1979 Elly Schlein - all'anagrafe Elena Ethel Schlein - non è ancora nata, lo farà il 4 maggio 1985, e daieri è il primo segretario donna del Partito Democratico. Correggo. È la prima segretaria di un partito di sinistra in Italia. Siamo nel 2023.
L'anno zero dei dem: guerra, lavoro, unità le prime sfide della leader
Si abusa spesso in politica dell'espressione "anno zero", stavolta però per il Pd è davvero quella più azzeccata. La vittoria di Elly Schlein, sorprendente ma non imprevedibile, apre una stagione nuova e ricca di potenzialità come di grandi incognite e ostacoli. Per Schlein, che si è iscritta al Pd alla vigilia del congresso, la prima missione è interna.
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