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Franco forte e idroelettrico: così la Svizzera ha schivato l'anno nero dei rincari

Uno scorcio del Muensterbridge di Zurigo (ansa)
La valuta si è apprezzata in un clima di instabilità generale. E una politica energetica accorta ha contribuito a contenere il rincaro per l'elettricità, grazie anche all'ampia disponibilità di fonti alternative al gas. Ma le code alle mense dei poveri fanno suonare il campanello d'allarme sulle diseguaglianze
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LUGANO - Benvenuti in Svizzera, il Paese della stabilità, che riesce a non farsi praticamente condizionare dalle conseguenze del conflitto in atto, da un anno, in Europa, a seguito dell'attacco russo all'Ucraina. Stabilità politica e stabilità economica. La prima, a leggere i sondaggi, dovrebbe venire riconfermata in autunno, quando si voterà per il rinnovo del Parlamento federale, con un Governo a maggioranza di centro-destra che, tuttavia, com'è tradizione nel segno della sperimentata concordanza elvetica, includerà anche il Partito Socialista e, forse, pure i Verdi.

Quanto alla stabilità economica basta dare uno sguardo ai dati dell'inflazione, che lo scorso anno ha toccato il 2,8%. In Svizzera non succedeva da 29 anni, ma è un valore irrisorio se pensiamo al 10,6% dell'eurozona, all'11,1% del Regno Unito e al 9,1% degli Stati Uniti. Com'è stato possibile considerato che, anche la Confederaz…

LUGANO - Benvenuti in Svizzera, il Paese della stabilità, che riesce a non farsi praticamente condizionare dalle conseguenze del conflitto in atto, da un anno, in Europa, a seguito dell'attacco russo all'Ucraina. Stabilità politica e stabilità economica. La prima, a leggere i sondaggi, dovrebbe venire riconfermata in autunno, quando si voterà per il rinnovo del Parlamento federale, con un Governo a maggioranza di centro-destra che, tuttavia, com'è tradizione nel segno della sperimentata concordanza elvetica, includerà anche il Partito Socialista e, forse, pure i Verdi.

Quanto alla stabilità economica basta dare uno sguardo ai dati dell'inflazione, che lo scorso anno ha toccato il 2,8%. In Svizzera non succedeva da 29 anni, ma è un valore irrisorio se pensiamo al 10,6% dell'eurozona, all'11,1% del Regno Unito e al 9,1% degli Stati Uniti. Com'è stato possibile considerato che, anche la Confederazione, trovandosi al centro dell'Europa, è stata toccata dalle conseguenze del conflitto scatenato da Mosca. Anzi, per la Russia, che ha respinto proprio sabato 25 marzo una timida iniziativa di mediazione di Berna, la Svizzera è in tutto e per tutto schierata con la Nato.

La forza del franco come scudo dai rincari

"Quanto all'inflazione- spiega a Repubblica Sergio Rossi, professore di macroeconomia e di economia monetaria all'Università di Friburgo -sono due i fattori principali di questo minore rincaro in Svizzera. In primis, il franco svizzero è una moneta-rifugio, che tende ad apprezzarsi quando ci sono delle turbolenze finanziarie o delle crisi economiche sul piano globale. In tal caso, il rincaro dei prodotti importati in Svizzera è attenuato dalla forza del franco nel mercato dei cambi, incidendo dunque meno sull'aumento dei prezzi al consumo. In secondo luogo, le ponderazioni dei prodotti energetici come la benzina e l'elettricità nel paniere usato in Svizzera per il calcolo dell'indice dei prezzi al consumo, sono inferiori alle ponderazioni di questi prodotti nei panieri usati nei Paesi dell'Ue".

L'idroelettrico per contrastare il caro-energia

Fatto sta che, grazie a una nazionalizzazione di fatto, con la politica energetica concordata dal Dipartimenti degli Esteri e dall'Ufficio federale dell'energia, lo scorso anno i prezzi dell'energia, in Svizzera, sono cresciuti del 16,2%, contro il 64,7% dell'Italia. La Svizzera, oltretutto, può far capo a bacini idroelettrici in mano pubblica con pochi eguali in Europa, che alleviano la dipendenza da gas e petrolio. "C'è poi da dire- aggiunge Rossi -che molte società di distribuzione dell'energia elettrica hanno l'abitudine di concludere degli accordi che fissano i prezzi per numerosi anni con le società fornitrici". Non a caso Jean-Claude Huber, direttore dell'Hotel Piz Buin di Klosters, nei Grigioni, intervistato dalla statunitense CNBC che ha dedicato un ampio servizio all'eccezione elvetica in campo economico ed energetico, ha spiegato che un accordo come quelli citati da Rossi, ha messo la sua struttura al riparo dall'aumento del prezzo dell'energia.

Ma la forbice si allarga

Tutto questo non significa che il Paese della stabilità sia anche il Paese della felicità. "Ci sono certamente ineguaglianze, ma la politica sociale funziona bene", l'opinione di Tobias Straumann, docente storia economica all'Università di Zurigo. La maggioranza degli svizzeri, insomma, non deve fare sacrifici per mangiare anche se, nel 2020, quando imperversava la pandemia da Coronavirus, fecero impressione, a Ginevra e Zurigo, le lunghe e quotidiane code dei poveri in attesa di un pasto caldo. Zurigo e Ginevra che figurano, rispettivamente, al sesto e al settimo posto tra le città più care del pianeta.