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Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 febbraio. Zelensky: "Situazione a Bakhmut sempre più complicata"

Nuove minacce di escalation nucleare da parte russa. Kiev annuncia la controffensiva di primavera. Washington: "Gravi conseguenze se Pechino fornirà armi a Mosca"
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 28 febbraio

Mentre Mosca accusa di nuovo l'Occidente di partecipare attivamente al conflitto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ricorda "l'aggressione russa in Crimea", nove anni fa, e promette di riconquistare la penisola: "Quella è la nostra terra", afferma. E da Washington arriva l'assicurazione che gli Usa non riconosceranno mai la "presunta annessione russa".

Blinken in Kazakhstan e Uzbeskistan per rafforzare Usa

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken inizia domani la sua visita ufficiale in Kazakhstan, prima tappa del suo viaggio che lo porterà anche in Uzbekistan e poi in India per partecipare alla riunione ministeriale del G20 con l'obiettivo di aumentare il ruolo degli Stati Uniti nell'Asia centrale. "E' la mia prima visita come Segretario di Stato" Usa in questi Paesi, ha scritto Blinken su Twitter. Ad Astana domani incontrerà il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev e i ministri degli Esteri delle cinque ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale, ovvero anche Kyrgyzstan, Tajikistan e Turkmenistan. Mercoledì partirà per l'Uzbekistan. Le cinque ex repubbliche sovietiche non hanno votato a sostegno della risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di condanna della Russia per l'aggressione dell'Ucraina.

(reuters)

Kiev, due droni russi abbattuti stasera a Dnepropetrovsk

Nella regione di Dnepropetrovsk due droni russi sono stati abbattuti stasera. Lo afferma il capo dell'amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk Sergey Lysak spiegando che "le esplosioni udite dagli abitanti della regione sono opera della difesa aerea che ha distrutto 2 droni".

Zelensky, la situazione a Bakhmut è sempre più complicata

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso nel suo consueto discorso serale che la situazione per le truppe ucraine intorno a Bakhmut, nell'est del Paese, sta diventando molto difficile. "La situazione sta diventando sempre più complicata", ha detto. "Il nemico sta sistematicamente distruggendo tutto ciò che può essere utilizzato per proteggere le nostre posizioni", ha aggiunto, definendo i soldati ucraini impegnati nella battaglia "veri eroi". "Grazie a tutti coloro che aiutano i nostri soldati e fanno di tutto per garantire che i nostri difensori abbiano quante più armi possibili, armi a lungo raggio, armi potenti".

 

Zelensky: "L'Ucraina può difendere i cieli solo se i partner eliminano il tabù dell'aviazione"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato  che il suo Paese può difendere i propri cieli solo se si pone fine a un "tabù dell'aviazione". "I nostri piloti, le unità antiaeree e gli altri esperti delle nostre forze aeree stanno facendo un ottimo lavoro", ha detto. "Ma saremo in grado di proteggere completamente i nostri cieli quando il tabù dell'aviazione sarà completamente abolito nelle relazioni con i nostri partner".

 

Casa Bianca, visita ministro saudita a Kiev è passo positivo

Da un anno "chiediamo a tutti i nostri partner di fare quello che possono" per aiutare l'Ucraina e "l'iniziativa saudita è un passo positivo". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby, commentando la visita di domenica a Kiev del ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, che ha annunciato 400 milioni di dollari di aiuti sul fronte energetico all'Ucraina. "E' la prima visita ministeriale di uno Stato arabo dall'inizio della guerra", ha sottolineato Kirby.

 

Ucraina: "Da Usa 10 miliardi di dollari a sostegno bilancio"

Gli Stati Uniti forniranno dieci miliardi di dollari entro settembre per aiutare a coprire il deficit di bilancio dell'Ucraina. Lo ha detto il primo ministro ucraino Denys Shmyhal dopo i colloqui a Kiev con il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen, spiegando che il deficit di bilancio del paese quest'anno dovrebbe ammontare a 38 miliardi di dollari. "Nel 2022 gli Stati Uniti hanno fornito più tutti i paesi partner assistenza finanziaria fornita", ha affermato Shmyhal, ricordando che da Washington sono stati forniti 13 miliardi di dollari in sovvenzioni per il budget. "Questi fondi sono stati stanziati per programmi di assistenza sanitaria, per l'istruzione, sociale e umanitaria", ha spiegato. Quest'anno, ha aggiunto, "gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all'Ucraina più di 10 miliardi di dollari entro settembre. Inoltre, gli Stati Uniti sostengono l'Ucraina nella sua rapida ripresa".

(afp)

Moldavia: espulsi due stranieri 'coinvolti in piano destabilizzazione'

L'agenzia di intelligence moldava ha dichiarato oggi che due cittadini stranieri che si erano finti turisti sono stati espulsi dal Paese. Alle due persone è stato vietato di tornare per dieci anni, dopo essere stati sorpresi a compiere "azioni sovversive" per destabilizzare la Moldavia. Il Servizio di Intelligence e Sicurezza, Sis, ha dichiarato in un comunicato che la coppia è stata addestrata alla raccolta di dati e informazioni "per l'attuazione di un piano per destabilizzare la situazione interna del Paese" e per provocare quello che è stato descritto come un "cambiamento violento" dell'ordine costituzionale moldavo. Il Sis non ha specificato quando i cittadini stranieri fossero arrivati in Moldavia, da quali Paesi provenissero o per chi stessero lavorando.

Meloni: "Italia non cambia posizione da un giorno all'altro"

"Sono fiera anche del fatto che quello che abbiamo fatto per gli ucraini riguarda anche la popolazione civile, nessuno dice che noi in Ucraina abbiamo portato i generatori elettrici perché c'è gente che rischia di morire di freddo che non ha la luce, bambini famiglie persone normali aggredite con missili che bombardano le infrastrutture strategiche per piegare la popolazione, col freddo la fame il buio. Sono fiera e credo che anche gli italiani dovrebbero esserlo di quello che stiamo facendo per difendere queste famiglie e questi bambini. È l'Italia, un'Italia orgogliosa che non cambia posizione da un giorno all'altro. Finché ci sarò io al governo questa Italia voglio rappresentare". Così la premier Giorgia Meloni intervistata da Bruno Vespa nella trasmissione 'Cinque minuti' che andrà in onda questa sera su Rai1.

(ansa)

Meloni: "Non togliamo nulla a italiani, invio armi per allontanare guerra"

"Noi non spendiamo soldi per comprare armi che mandiamo agli ucraini, noi abbiamo già delle armi che riteniamo oggi fortunatamente di non dover utilizzare, quindi non c'è niente che stiamo togliendo agli italiani per allontanare una guerra che potrebbe riguardare anche gli italiani". Così la premier Giorgia Meloni intervistata da Bruno Vespa nella trasmissione Cinque minuti che andrà in onda questa sera su Rai1.

 "Mi sono commossa" a Bucha "per i peluche sotto la pioggia, ricordo di alcuni bambini, perché mia figlia ne ha uno simile. Però ho pensato che gli italiani debbano essere molto fieri di noi", aggiunge Meloni. "Molti si aspettavano il solito scenario decantanto di una italietta spaghetti e mandolino - spiega la premier - che di fronte alle difficoltà si gira sempre dall'altra parte e invece noi siamo stati un'altra cosa, siamo un'altra cosa e questo non è solo un fatto di orgoglio ma è un fatto di difesa dell'interesse nazionale perché quando tu sei autorevole e credibile la tua voce è anche ascoltata quando la tua voce è ascoltata allora si puoi ottenere risultato per il tuo interesse nazionale. Credo che questo debba essere chiaro".

 

 

Capo forze armate Kiev: servono F16 per vincere

Il generale Valerii Zaluzhnyi, comandante in capo delle forze armate ucraine, ha avuto un colloquio con il capo degli Stati maggiori riuniti Usa, il generale Mark Milley, al quale ha ribadito la richiesta di F16. "Ogni proiettile ricevuto, ogni pezzo di materiale, significa la vita preservata dei soldati ucraini e dei civili. Restiamo grazie al sostegno dei nostri partner e avremo sicuramente la meglio", ha aggiunto Zaluzhnyi.

Usa: "A oggi ancora nessuna sospensione New Start da parte di Mosca"

La sospensione dell'adesione della Russia al Trattato per la riduzione degli armamenti strategici New Start non è ancora entrata in vigore, ha affermato l'assistente Segretaria per l'ufficio del controllo degli armamenti Usa, Mallory Stewart in una conferenza alla Brooking Institution. "La sospensione non è stata ancora intaccata nel senso che continuiamo a ricevere notifiche, anche oggi, secondo quanto previsto dal Trattato, notifiche regolari", ha affermato.

 

Capo Cia: convinti che la Cina valuti di dare armi alla Russia

Gli stati uniti sono "convinti" che la Cina stia valutando la possibilità di fornire armi alla russia nella sua guerra in ucraina, anche se dicono che non è stata presa alcuna decisione in tal senso, e che stanno aumentando la pressione su pechino, avvertendola di non oltrepassare quella linea rossa. "Siamo convinti che la leadership cinese stia valutando la possibilità di fornire materiale letale" alla russia, ha detto il capo della Cia William Burns, in un'intervista alla Cbs andata in onda domenica. Ma, ha aggiunto il direttore dell'intelligence americana, "non abbiamo constatato che sia stata presa una decisione definitiva" e "non abbiamo visto prove che abbiano consegnato" armi alla russia.

Wizz Air sospende voli per Chisinau da 14/3, rischi spazio aereo

La compagnia aerea Wizz Air ha annunciato che sospenderà i voli per la capitale della Moldavia , dal 14 marzo, a causa delle preoccupazioni per la sicurezza del suo spazio aereo. In un comunicato citato dal Guardian, la compagnia ha affermato di aver preso la decisione "difficile ma responsabile" di sospendere i voli a causa del rischio "alto, ma non imminente" nello spazio aereo della Moldavia. "Wizz Air ha monitorato da vicino la situazione della sicurezza in Moldavia ed è stata costantemente in contatto con varie autorità e agenzie locali e internazionali per garantire il massimo livello di sicurezza e protezione delle operazioni", scrive la compagnia. "La sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio rimane la priorità numero uno di Wizz Air e, a seguito dei recenti sviluppi in Moldavia e del rischio elevato, ma non imminente, nello spazio aereo del Paese, Wizz Air ha preso la difficile ma responsabile decisione di sospendere tutti i voli verso Chisinau a partire dal 14 marzo". Wizz Air ha detto che in sostituzione, proporrà voli extra dalla città rumena di Iasi. All'inizio di questo mese, la Moldavia ha temporaneamente chiuso il suo spazio aereo per diverse ore per indagare sulle segnalazioni di un oggetto simile a un pallone nel cielo, il giorno dopo aver accusato la Russia di complottare per far cadere il suo governo.

Lukashenko, con Mosca possiamo fabbricare qualsiasi arma

Nonostante le sanzioni, la Bielorussia, di concerto con la Russia, può fabbricare qualsiasi tipo di arma in qualsiasi quantità, ha affermato lunedì il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. "Nonostante la pressione delle sanzioni senza precedenti, produciamo abbastanza armi e attrezzatura militare per l'esercito bielorusso. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, intendo armi e attrezzatura, lo riceviamo dalla Russia. Per quanto riguarda la microelettronica, l'ottica, altre cose, dobbiamo ringraziare coloro che hanno conservato le tecnologie che abbiamo ereditato dall'Unione Sovietica. Quindi, insieme alla Russia, possiamo fabbricare qualsiasi tipo di arma", ha detto Lukashenko, citato dall'agenzia Belta. "Inoltre, possiamo permetterci di esportare questi prodotti in 57 Paesi del mondo. E lo stiamo facendo. Stiamo sviluppando con successo armi all'avanguardia non solo in quelle aree in cui abbiamo competenze di ricerca, ma stiamo anche sviluppando nuovi promettenti aree: missili, proiettili di artiglieria pesante", ha detto Lukashenko.

Dodik, pieno appoggio al piano di pace cinese

Il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik ha espresso il suo pieno appoggio al piano di pace cinese in 12 punti per porre fine al conflitto armato russo-ucraino. "Sono grato al presidente cinese Xi Jinping per iniziative di importanza cruciale per l'Europa e il mondo intero, e saluto e appoggio fermamente la proposta di pace cinese in 12 punti", ha detto Dodik, citato dai media serbi. A suo dire si tratta della prima proposta concreta di un piano di pace, in grado di fermare una ulteriore escalation delle operazioni belliche. "Ritengo che l'Europa debba essere grata alla Cina", ha affermato Dodik, che è presidente della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina. "Diamo una chance alla pace! Diamo una chance all'avvio di negoziati nell'ambito del piano di pace cinese", ha aggiunto il leader serbo-bosniaco, che ha elogiato al tempo stesso, con riferimento alla Ue, la posizione dell'Ungheria, che" dal primo giorno del conflitto lancia appelli a una soluzione diplomatica della crisi e a uno stop a una ulteriore escalation".

Zelensky, importante incontro con Yellen, rafforzare sanzioni

"Un importante incontro con il Segretario del Tesoro statunitense Janet Yellen. Gli Stati Uniti ci hanno sostenuto con forza fin dai primi giorni di questa guerra non solo con le armi, ma anche sul fronte finanziario. Lo apprezziamo molto". Lo scrive sul suo profilo Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Grazie per le misure sistematiche volte ad aumentare la pressione delle sanzioni sullo Stato aggressore. È necessario rafforzare ulteriormente le sanzioni per privare la Russia della capacità di finanziare la guerra", ha aggiunto Zelensky.

(afp)

Kiev, Mosca aumenta le sue truppe nel Lugansk

"I principali sforzi del nemico sono ora concentrati sulla conduzione di operazioni offensive nelle direzioni Kupyansk, Lyman, Bakhmut, Avdiivka e Shakhtar , aumentando il numero del personale. Secondo le informazioni disponibili, fino a 200 coscritti della regione di Rostov sono stati trasferiti nel territorio temporaneamente occupato della regione di Lugansk". Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine su  Facebook, citato da Ukrinform. "Durante la giornata, il nemico ha lanciato 8 attacchi missilistici e 28 aerei, 12 dei quali con droni d'attacco iraniani del tipo Shahed-136. Ha effettuato più di 55 attacchi da sistemi di missili a salve. La minaccia di attacchi missilistici rimane alta per tutto il tempo il territorio dell'Ucraina", ha spiegato lo stato maggiore. "Il nemico ha effettuato diverse offensive infruttuose nelle direzioni Kupyansk e Lymansk", mentre "in direzione di Bakhmut, insediamenti sono stati bombardati, in particolare Zaliznyanske, Dubovo-Vasylivka, Berkhivka, Bakhmut, Ivanovske, Stupochki, Klishchiivka e Ozaryanivka" della regione di Donetsk. Nella direzione di Kherson, "più di 20 insediamenti situati sulla riva destra del fiume Dnipro sono stati danneggiati dal fuoco dell'artiglieria delle forze di occupazione russe".

Kiev, diminuite attività dei russi vicino a Vuhledar

Negli ultimi quattro giorni, le truppe russe sono diventate meno attive nella direzione di Vuhledar. A riferirlo è il capo del Centro stampa congiunto delle forze di difesa ucraine nella direzione di Tavrian, Oleksii Dmytrashkivskyi, citato da Ukrinform. "Il nemico è stato meno attivo per quattro giorni di fila. Nell'ultimo giorno sono riusciti a portare a termine solo 15 azioni di assalto. Comparando coi dati mensili, si registravano fino a 60 aggressioni al giorno. Forse, ciò è dovuto alle condizioni meteorologiche che ora impediscono loro di utilizzare attivamente l'attrezzatura. Inoltre, ci sono molti rapporti dei nostri ufficiali dell'intelligence" secondo cui "ci sono rifiuti molto frequenti a partecipare alle ostilità" tra i russi, ha detto Dmytrashkivskyi. Il funzionario ha riferito che una nuova unità militare russa è arrivata in prima linea in direzione di Donetsk, ovvero la 136a brigata che era stata creata per le guerre cecene.

Intelligence Kiev, non ci sono segnali su invio armi Cina a Mosca

Il capo dell'intelligence ucraina, Kyrylo Budanov, ha affermato in un'intervista a Voice of America di "non condivido l'opinione che la Cina possa fornire armi alla Russia. Per ora, non credo che la Cina acconsentirà al trasferimento di armi alla Russia... Non vedo alcun segnale di queste cose", ha detto Budanov, come riportano i media ucraini.

La Ue proroga le sanzioni alla Bielorussia per la repressione e l'aiuto a Mosca

Il Consiglio dell'Ue ha deciso di prorogare per un altro anno, fino al 28 febbraio 2024, le misure restrittive legate alla repressione interna in Bielorussia e al sostegno del regime alla guerra contro l'Ucraina. "La decisione è stata presa sulla base della revisione annuale e considerando la persistente gravità della situazione interna del Paese e il continuo coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa contro l'Ucraina", ha spiegato il Consiglio Ue. Le misure restrittive consistono nel divieto di viaggiare nell'Ue e nel congelamento dei beni per le 195 persone in elenco, tra cui il presidente Aleksandr Lukashenko, e nel congelamento dei beni per 34 entità. Inoltre, alle persone e alle entità dell'Ue è vietato mettere fondi a disposizione delle persone elencate, direttamente o indirettamente. "La Bielorussia rimane inoltre soggetta a sanzioni economiche mirate, tra cui restrizioni nel settore finanziario, del commercio, dei beni a doppio uso, della tecnologia e delle telecomunicazioni, dell'energia, dei trasporti e altro", ha puntualizzato il Consiglio.

Segretaria al Tesoro Usa Yellen a sorpresa a Kiev

La segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen, è arrivata a Kiev per discutere del sostegno finanziario all'Ucraina. Lo riferisce il Wall Street Journal.

 

Vescovi tedeschi: dalle armi non viene la pace ma Kiev deve difendersi

"Sappiamo che le armi non creano la pace. Questo è molto chiaro. Le armi fanno morire le persone ogni giorno. D'altra parte, le consegne di armi sono l'unico modo per rafforzare il diritto all'autodifesa di un Paese attaccato e sovrano". Lo ha detto monsignor Georg Batzing, vescovo di Limburgo e presidente della Conferenza episcopale tedesca, in un'intervista a Swr1. Batzing ha sottolineato il dilemma etico della Chiesa cattolica in merito alla consegna delle armi all'Ucraina e la necessità di ricercare la pace attraverso il dialogo. Un dilemma che difficilmente può essere risolto. "A questo proposito, ci occuperemo ancora una volta molto intensamente con i partner dell'Ucraina, con Caritas International e Renovabis, di cercare una soluzione per rendere possibili le iniziative di pace", ha aggiunto.

Fiori per Nemtsov in molte città russe

Fiori in memoria di Boris Nemtsov sono stati deposti in memoriali spontanei in diverse città russe, in occasione dell'ottavo anniversario dell'assassinio dell'oppositore russo, critico dell'occupazione della Crimea. Oltre a Mosca, dove la gente ha deposto fiori sul luogo dell'omicidio, memoriali per Nemtsov sono apparsi a San Pietroburgo, Novosibirsk, Yekaterinburg e Kazan, ma anche nelle località siberiane di Tomsk e Barnaul, riferisce Moscow Times. 
A Mosca, hanno deposto fiori anche dei diplomatici, fra cui la numero due della rappresentanza Ue, Ivana Norsic. Secondo RusNews, una persona è stata arrestata al memoriale a Mosca.
Ex vice premier di Boris Eltsin, il liberale Nemtsov era poi diventato uno dei principali oppositori del leader russo Vladimir Putin. Fu ucciso da colpi d'arma da fuoco il 27 febbraio 2015 mentre attraversava il ponte Bolsoj Moskvoreckij, vicino al Cremlino. Nemtsov era a Mosca per organizzare una marcia di protesta che si sarebbe dovuta svolgere il giorno dopo contro il governo di Putin e il suo intervento militare in Ucraina, ad un anno dall'occupazione della Crimea. Per l'assassinio di Nemtsov furono condannati cinque ceceni, ma non è mai stata fatta chiarezza sui mandanti in quello che viene considerato un omicidio politico.

(afp)

Bielorussia, chiesta condanna a 19 anni per Tsikhanouskaya e per l'ex ministro della Cultura Pavel Latushko

La procura ha chiesto una condanna a 19 anni di carcere per la leader dell'opposizione bielorussa ed ex candidata alla presidenza Sviatlana Tsikhanouskaya e per l'ex ministro della Cultura (2009-2012) Pavel Latushko, sotto processo in contumacia con le accuse di cospirazione, estremismo e volontà di sovvertire il governo e la sicurezza dello stato. Chiesta una condanna a 12 anni di carcere per gli altri imputati, anche loro in esilio all'estero, Maria Moroz, Olga Kovalkova e Sergey Dylevsky.

(afp)

Russia: incriminato due volte per discredito dei militari, il suo supermercato è un tazebao contro la guerra

L'attivista russo Dmitry Skurikhin, proprietario di un supermercato nella cittadina di Russko-Vysotskoye, vicino a San Pietroburgo, in cui dal 2014 ha esibito più di 200 scritte con contenuti politici, e su cui, dall'inizio della guerra, ha dipinto i nomi delle città ucraine maggiormente colpite, è stato arrestato con l'accusa di discredito delle forze militari, ha reso noto Ovd-Info, l'organizzazione indipendente che fornisce assistenza alle vittime di persecuzioni in Russia. 
È la seconda volta che Skurikhin, che ha 47 anni, viene incriminato ai sensi della legge introdotta subito dopo l'inizio della guerra, quindi il procedimento diventa penale. Il 24 febbraio giorno dell'anniversario dell'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, si è fatto fotografare dalla figlia Ulyana, di fronte al suo negozio, con un cartello con la scritta "Ci perdoni, Ucraina".
La prima volta, gli era stata comminata una sanzione di 45mila rubli dopo che, lo scorso settembre, aveva scritto sulla facciata del negozio uno slogan contro la mobilitazione. Il nuovo arresto è avvenuto sabato. Ieri un tribunale regionale lo ha condannato a 25 giorni di carcere.

Kiev: condannati due soldati russi, hanno bombardato le città a Est

Un tribunale ucraino ha condannato due soldati russi catturati per aver preso parte al bombardamento delle aree residenziali nell'Ucraina orientale. Lo ha riferito il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu), secondo quanto riportato dal Guardian. Uno dei soldati ha ricevuto una condanna a 10 anni e l'altro di nove, ha dichiarato la Sbu in una nota. Entrambi "hanno preso parte attiva negli attacchi alle città ucraine sul fronte orientale" e sono stati catturati l'anno scorso. 
Secondo gli ucraini, uno dei soldati aveva iniziato a combattere per i separatisti sostenuti dalla Russia nell'Ucraina orientale nel 2014 e lo scorso anno ha combattuto per l'esercito russo nella zona di Bakhmut nell'Ucraina orientale. L'altro era responsabile delle truppe russe che bombardavano le città orientali di Severodonetsk e Lysychansk, ed è stato catturato insieme ad alcuni dei suoi subordinati.
"A seguito delle indagini, sono state raccolte prove indiscutibili sulla colpa di altri due militanti che si sono uniti ai ranghi dei gruppi di occupazione del Paese aggressore all'inizio dell'invasione su vasta scala", si legge nella nota.

Metsola: "L'Europa può essere orgoliosa di quanto fatto. Ma deve fare di più"

"L'Europa può essere orgogliosa delle scelte che ha fatto. Abbiamo resistito, abbiamo smentito i cinici e ci siamo riuniti come mai prima d'ora. Ma dobbiamo ancora fare di più per sostenere l'Ucraina e aiutare i nostri cittadini ad affrontare l'elevata inflazione, i costosi prezzi dell'energia e il caro bollette". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel discorso in occasione della Settimana del Parlamento europeo.

Attivisti bielorussi rivendicano la distruzione di un aereo russo

Partigiani bielorussi contro la guerra in Ucraina hanno rivendicato di aver distrutto un aereo militare russo in una base aerea vicino Minsk. "Questa è la diversione di maggior successo dall'inizio del 2022. L'operazione è stata condotta da due bielorussi. Hanno impiegato dei droni e hanno già lasciato il paese", ha twittato Franak Viacorka, un consigliere della leader dell'opposizione in esilio, Svetlana Tikhanovskaya.
L'attacco con due droni alla base aerea di Machulishchy, a 12 chilometri da Minsk, è stato rivendicato dall'organizzazione partigiana bielorussa Bypol, riferisce il Guardian. Il bersaglio colpito è un aereo Beriev A-50, "uno dei nove Awacs delle forze aeree russe dal valore di 330 milioni di dollari", sottolineano i partigiani, usando la sigla per gli aerei con sofisticati sistemi di ricognizione.
Non vi sono conferme indipendenti al grave danneggiamento dell'aereo, ma blogger militari russi e bielorussi hanno parlato ieri di esplosioni nella base aerea. Interrogato oggi in merito dai giornalisti, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto: "non abbiamo nulla da dire a questo proposito".

Ucraina, sottosegretario generale Onu: "La base di Brindisi impegnata dall'inizio"

"La base di Brindisi ha fornito assistenza soprattutto a coloro i quali lavorano per le Nazioni Unite affinché possano continuare a farlo in sicurezza nello scenario di guerra". Così il sottosegretario generale Onu per il supporto operativo, Atul Khare, a Brindisi, a margine della tavola rotonda a Brindisi dal titolo 'Supporting Peace with new alliances and skills: a focus on UN Centre in Brindisi'. "Nei sette giorni successivi all'inizio del conflitto, dalla base sono stati inviati circa 30 veicoli blindati che hanno aiutato e supportato il personale Onu. Vorrei ringraziare il presidente della Regione Puglia e l'allora prefetto", ha concluso.

Putin conferisce l'Ordine dell'amicizia all'attore americano Steven Seagal 

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha conferito l'Ordine dell'Amicizia all'attore americano Steven Seagal. Lo riportano le agenzie russe, citando il relativo documento. Seagal - che ha anche cittadinanza serba e russa - è da tempo un fan del leader del Cremlino e dal 2018 è rappresentante speciale della Russia per le relazioni umanitarie con gli Stati Uniti. L'estate scorsa si era recato in Donbass per girare un documentario che mostrasse la guerra dal punto di vista russo.

(ansa)

 

Appello di Baerbock a Putin: "Torna ad aderire a New Start"

La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha chiesto oggi al presidente russo Vladimir Putin di tornare ad aderire al trattato 'New Start' sul controllo delle armi nucleari. "Facciamo insieme un appello al presidente Putin perché torni al New Start e riprenda il dialogo sul trattato con gli Stati Uniti", ha dichiarato a margine della Conferenza sul disarmo a Ginevra.
La Russia sta minando il sistema di controllo degli armamenti da cui dipendiamo tutti, ha affermato Baerbock. E la sospensione del trattato "New Start" - ha aggiunto - è stata "solo l'ultimo colpo che la Russia ha inferto alla nostra architettura di controllo e al Trattato di non proliferazione".

Mosca: distrutto un deposito di munizioni a Bakhmut e abbattuti 5 droni

Mosca ha rivendicato la distruzione di un deposito di munizioni vicino a Bakhmut, città sotto assedio dell'Ucraina orientale, e l'abbattimento di cinque droni in dotazione all'esercito di Kiev. In una nota il ministero della Difesa russo ha anche reso noto di aver intercettato e distrutto quattro missili Himars.

Un sistema lanciarazzi distrutto vicino a Bakhmut
Un sistema lanciarazzi distrutto vicino a Bakhmut (reuters)

Morto Pavlosky, ex consigliere di Putin poi divenuto critico

E' morto a Mosca lo scienziato politico Gleb Pavlosky, ex importante consigliere di Vladimir Putin, poi estromesso nel 2011 e diventato un critico del Cremlino. La sua scomparsa all'età di 71 anni, in seguito a grave malattia, è stata resa nota da Simon Kordonsky dell'Alta scuola di economia di Mosca al quotidiano russo Vedomosti. Nato a Odessa, Pavlosky aveva attivamente sostenuto i politici filorussi in Ucraina, ricorda Ukrainska Pravda. Dissidente politico durante l'era sovietica, Pavlosky era stato esiliato nella repubblica russa orientale di Komi negli anni Ottanta. Alla fine degli anni Novanta diventò uno stretto consigliere di Vladimir Putin, tramite la sua Fondazione per la politica efficace che gestì la prima campagna elettorale del futuro leader russo. Ebbe poi un ruolo di primo piano nello sviluppo della "democrazia gestita" grazie alla quale il leader del Cremlino riuscì a far marginalizzare, esiliare o arrestare tutti i possibili rivali politici, ricorda Moscow Times. Ma nel 2011 cadde in disgrazia, probabilmente perché era favorevole ad un secondo mandato presidenziale di Dmitry Medvedev invece del ritorno di Putin alla presidenza. Da allora Pavlosky era diventato un critico del Cremlino, raccontando spesso gli intrighi dietro le quinte. "Putin è stato fortunato. Questo è molto pericoloso per un giocatore, perché gli fa credere di avere la fortuna dalla sua parte - aveva detto Pavlosky al Financial Times dopo l'invasione dell'Ucraina- Quando giochi alla roulette russa, pensi che Dio sia dalla tua parte fino a quando non parte la pallottola". Ma anche se era diventato un critico del Cremlino, Pavlosky non ha lasciato un buon ricordo in Ucraina. Ukrainska Pravda rievoca oggi il suo ruolo per sostenere il candidato filorusso Viktor Yanukovych alle presidenziali del 2004. Allora vinse Viktor Yushenko, malgrado un avvelenamento da diossina che fu attribuito ai russi. La procura di Kiev riferì poi di un audio dei servizi di Mosca nel quale si attribuiva a Pavlosky l'idea di avvelenare Yushchenko. Pavlosky ha sempre negato.

Dmitry Medvedev 
Dmitry Medvedev
  (ansa)

Podolyak: "La Crimea non più questione separata, è sul tavolo del negoziato"

All'Ucraina "non interessa" l'opinione della Russia sui piani di Kiev di liberare la Crimea e ora la questione della liberazione della penisola occupata dai russi non è più un caso separato da trattare in eventuali negoziati, ma rientra nella questione della liberazione dell'Ucraina. È quanto ha detto in tv Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina di Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta Unian. "Fino alla metà della guerra, la Crimea era considerata come un pacchetto separato, mentre ora la questione viene discussa in un unico pacchetto come un territorio che deve essere liberato", ha detto Podolyak, aggiungendo che è importante che i partner dell'Ucraina pongano correttamente l'accento sulla questione della Crimea. "Non ci interessa quello che la Russia vorrà o non vorrà accettare. Abbiamo un enorme debito con i tatari di Crimea", ha detto ancora.

Peskov: "Inimmaginabile che la Crimea torni sotto Kiev"

E' "inimmaginabile" che la Crimea possa tornare a far parte dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia di stampa Interfax. La Crimea "è parte integrante della Federazione Russa", ha detto il portavoce durante un punto stampa.

Cremlino: "preoccupati" per la situazione in Transnistria

Il Cremlino si è detto "preoccupato" per la situazione in Transnistria, la regione separatista della Moldavia, sottolineando che "è oggetto di massima attenzione" a Mosca. "La situazione è turbolenta ed è provocata dall'esterno", ha denunciato il portavoce Dmitri Peskov ai giornalisti. "Sappiamo come i nostri oppositori nel regime di Kiev e nei Paesi europei siano capaci di vari tipi di provocazioni", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.

Cremlino: "Per ora non ci sono presupposti per soluzioni di pace. Ed è impossibile che la Crimea torni all'Ucraina"

La Russia "per ora non vede alcun presupposto affinchè la situazione in Ucraina vada in una direzione pacifica e questo comporta il proseguimento dell'operazione speciale". Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando con la stampa la proposta di una soluzione pacifica del conflitto, avanzata dalla Cina la settimana scorsa. Il ritorno della Crimea all'Ucraina "è impossibile" perché è "una parte integrante della Russia".

(ansa)

Ministro della Difesa tedesco: "Necessario aumentare le spese militari"

La Germania deve necessariamente aumentare le spese militari. Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, in un'intervista ieri sera all'emittende Ard. Al momento la Bundeswehr può contare sui 100 miliardi del fondo speciale. "Poi sarà chiaro che abbiamo bisogno di più", ha spiegato Pistorius. Per questo è importante che "il bilancio del ministero della Difesa cresca, e cresca in modo significativo, perché altrimenti non riusciremo a svolgere i compiti che non riusciamo a svolgere da 30 anni", ha aggiunto. Pistorius ha sottolineato che questo vale anche per il periodo successivo alla guerra russa in Ucraina.

(reuters)

Ucraina, Cina minaccia contromisure dopo le nuove sanzioni Usa

La Cina ha protestato formalmente contro l'ultima tornata di sanzioni Usa alle sue aziende sospettate di avere rapporti con l'esercito russo, esprimendo "ferma opposizione" e promettendo adeguate contromisure. "Deploriamo e respingiamo la mossa", ha affermato nel briefing quotidiano la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, esortando gli Stati Uniti a ritirare le sanzioni unilaterali. "La Cina continuerà ad adottare le misure necessarie per salvaguardare con fermezza i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi", ha aggiunto Mao.

Cina: "Canali di comunicazione aperti con tutti, anche con Kiev"

La Cina ha fatto sapere di avere canali di comunicazione aperti con tutti, "anche con Kiev". Pechino ha protestato formalmente contro l'ultima tornata di sanzioni Usa alle sue aziende sospettate di avere rapporti con l'esercito russo, esprimendo "ferma opposizione" e promettendo adeguate contromisure. "Deploriamo e respingiamo la mossa", ha affermato nel briefing quotidiano la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, esortando gli Stati Uniti a ritirare le sanzioni unilaterali. "La Cina continuerà ad adottare le misure necessarie per salvaguardare con fermezza i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi", ha aggiunto Mao.

Prigozhin: "Gli ucraini stanno usando agenti tossici"

Il fondatore del gruppo di mercenari Wagner Evgenj Prigozhin torna a parlare sui social dopo essere sparito dai media ufficiali russi presumibilmente per il suo continuo dissenso nei confronti dei vertici militari di Mosca. Oggi Prigozhin si è rifatto vivo su Telegram accusando l'esercito ucraino di usare diversi agenti tossici contro le truppe russe nel Donbass, come riporta la Tass.
"Per quanto riguarda la chimica, viene utilizzata attivamente dalle unità dell'esercito ucraino: vari composti del fosforo e sostanze velenose in polvere e in forma gassosa. Le lanciano con l'aiuto di munizioni, da veicoli aerei senza pilota e con altri metodi", ha dichiarato l'ufficio stampa di Wagner. Un soldato ucraino catturato ha anche raccontato "degli esperimenti che i gestori stranieri conducono sui militari ucraini", ha detto Prigozhin. Questi esperimenti vengono condotti "per ridurre la soglia del dolore e cercare di creare il cosiddetto soldato universale con l'aiuto di un effetto indotto da farmaci", ha sottolineato.

Evgenj Prigozhin
Evgenj Prigozhin (afp)

Lavrov: "Abbiamo contrastato i piani dell'Occidente per smembrare la Russia"

"La Russia è riuscita a contrastare i piani dell'Occidente di smembrarla e isolarla", ha detto il ministro degli Esteri Sergej Lavrov in un incontro con i capi degli organi territoriali del ministero degli Esteri, secondo quanto riporta Ria Novosti. "Il mondo è entrato in un'era di cambiamento radicale e irreversibile. Siamo riusciti non solo a contrastare i piani dell'Occidente collettivo di isolare e persino smembrare la Russia, ma anche a garantire una cooperazione continua con la stragrande maggioranza dei membri della comunità internazionale", ha detto il ministro.
"Mosca - ha aggiunto - sta sviluppando legami sempre più stretti ed efficaci con la maggioranza dei Paesi del mondo".

Washington: "Gravi conseguenze se Pechino fornirà armi a Mosca per combattere in Ucraina"

Gli Stati Uniti hanno avvertito la Cina di gravi conseguenze in caso di fornitura di armi a Mosca per sostenere l'invasione dell'Ucraina. Washington e i suoi alleati della NATO temono che la leadership cinese stia prendendo in considerazione la possibilità di fornire equipaggiamento letale, compresi i droni. "Pechino dovrà prendere le proprie decisioni su come procedere, se fornire assistenza militare, ma se percorrerà questa strada ci sarà un costo reale per la Cina", ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan al programma "State of the Union" della CNN.

Pechino ha rifiutato di condannare l'attacco di Mosca contro l'Ucraina, da ultimo sabato in una riunione del Gruppo dei Venti (G20) in India. Ha pubblicato una proposta di cessate il fuoco venerdì, primo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, ma l'offerta è stata accolta con scetticismo tra gli alleati occidentali dell'Ucraina. "Quando sento rapporti - e non so se siano veri - secondo i quali la Cina potrebbe pianificare di fornire droni kamikaze alla Russia presentando allo stesso tempo un piano di pace, allora suggerisco di giudicare la Cina dalle sue azioni e non dalle sue parole", ha detto domenica il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius all'emittente pubblica tedesca Deutschlandfunk.

Anche il direttore della CIA William Burns si è espresso sulla Cina in un'intervista andata in onda domenica, affermando che l'agenzia di intelligence statunitense ritiene "che la leadership cinese stia prendendo in considerazione la fornitura di equipaggiamento letale".

Jake Sullivan
Jake Sullivan (reuters)

Kiev: massiccio attacco russo con droni Shahed nell'Ovest

 Un massiccio attacco è stato lanciato dall'esercito russo, con droni iraniani Shahed e razzi, nella notte e fino a questa mattina contro la città dell'Ucraina occidentale Khmelnytskyi: un civile è rimasto ucciso e altri quattro feriti. Lo riportano i media ucraini.

"Un altro massiccio attacco terroristico contro la comunità di Khmelnytskyi. Questa volta il nemico ha usato droni. Finora sappiamo di un morto e 4 feriti", ha detto il sindaco di Khmelnytskyi, spiegando che numerosi edifici residenziali sono stati colpiti e sono scoppiati incendi. Le unità militari ucraine hanno abbattuto 11 droni.

Kiev: intercettati e abbattuti tre droni

Il comando operativo nord dell'Ucraina ha reso noto che l'esercito ha abbattuto un drone Shahed sopra Chernihiv Oblast. Stando a Kyiv Independent, successivamente, il comando operativo ha comunicato che altri due droni sono stati intercettati, senza specificare in quale regione. L'allarme antiaereo è ancora attivo in molte aree. Ieri la Russia - hanno fatto sapere le autorità ucraine - ha lanciato un attacco utilizzando droni Shahed di fabbricazione iraniana.

Kiev: dall'inizio della guerra oltre 71.500 crimini di guerra russi

Dal giorno dell'invasione, l'ufficio del procuratore generale ucraino ha registrato oltre 71.500 crimini di guerra russi e crimini di aggressione in Ucraina. Lo rende noto Kyiv Independent.

La Statua della Libertà decapitata da La Madre Patria chiama, l'ultimo video della propaganda russa

Medvedev parla di nuovo del rischio di escalation nucleare

L'ex presidente russo Dmitry Medvedev, oggi numero due del consiglio di sicurezza nazionale, torna ad agitare lo spettro della catastrofe nucleare avvertendo che se l'Occidente continuerà ad armare Kiev il rischio sarà sempre più concreto.

"Certo, si può continuare a pompare armi al regime neofascista di Kiev e bloccare ogni possibilità di rilanciare i negoziati" ha dichiarato in un lungo articolo a Izvestia. "I nostri nemici stanno facendo proprio questo, non volendo capire che i loro obiettivi portano ovviamente a un fiasco totale. Sconfitta per tutti. Apocalisse. La vita precedente dovrà essere dimenticata per secoli, fino a quando le macerie fumanti cesseranno di emettere radiazioni".

Zelensky ha silurato il comandante delle forze in Donbass

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rimosso dal suo incarico il generale Eduard Moskalev, comandante della Joint Forces Operation, ovvero dell'operazione nel Donbass. Il decreto di licenziamento, n.113/2023, è stato pubblicato sul sito web della presidenza ucraina. Moskalev era stato nominato comandante dell'operazione delle forze congiunte nel marzo dello scorso anno.

Stoltenberg: la Nato dovrà rafforzare la difesa dell'area baltica

Durante il summit di Vilnius del prossimo luglio, la Nato dovrà "concentrarsi sul rafforzamento della sua frontiera orientale" e, in particolare, della regione baltica. Lo ha affermato il segretario generale dell'Alleanza atlantica Jens Stoltenberg in un'intervista alla televisione lituana.