Economia

McDonald's celebra i primi 37 anni in Italia e accoglie in tavola il pomodoro di Pachino

Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald's Italia
Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald's Italia 
Il prodotto si aggiunge a una lunga lista di materie prime IGP e dop utilizzate dalla catena dei ristoranti del gruppo. L'ad Baroni: "Diamo valore alle eccellenze italiane". Il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida: "Accolta la mia richiesta di valorizzare una produzione in difficoltà"
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ROMA - Filiere italiane all'85%, compresi prodotti IGP e dop, 670 ristoranti e 32 mila dipendenti, dei quali il 62% donne e il 50% under 30 anni. McDonald’s celebra oggi 37 anni di presenza in Italia e accoglie, con il plauso del ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, il pomodoro di Pachino IGP tra gli ingredienti base dei propri piatti. L'annuncio all'Ara Pacis, in occasione della presentazione di I’m lovin’ it Italy, la nuova piattaforma di comunicazione che celebra ripercorre il consolidato legame con il comparto agroalimentare italiano e che infatti al tradizionale slogan della multinazionale aggiunge la parola "Italy".

Una scelta che non è appena di forma ma di sostanza, assicura Dario Baroni, Amministratore Delegato McDonald’s Italia, spiegando che,  "fin dall'apertura del nostro primo ristorante, in piazza di Spagna, l'Italia è entrata nel nostro sistema come un'eccellenza, dal punto di vista del menu ma anche della sostenibilità". Quella degli allevamenti è certificata attraverso un accordo con Coldiretti. E quella degli imballatti da Comieco, che ha dimostrato la piena riciclabilità dei rifiuti di McDonald’s in carta: circa il 90% del packaging realizzato in carta è 100% certificata e riciclabile.

Il pomodoro di pachino arriva sulle tavole di McDonald's dietro invito dello stesso ministro Lollobrigida: "Avevo sollecitato a investire sulla produzione nazionale, in particolare avevo chiesto di poter valorizzare il pachino perché c'era stata una crisi che mi era stata sottoposta. - racconta - McDonald's è stato immediatamente recettivo. Lo ha fatto per aiutare la filiera ma anche perché ha capito che il modello della ristorazione standardizzazione non funzionava più, soprattutto in Italia". Il pachino del resto si troverà in compagnia di altri prodotti veramente tipici della produzione italiana, dall'asiago all'aceto balsamico di Modena alla cipolla rossa di Tropea.

I produttori di pomodoro di Pachino avevano fatto appello al governo perché quest'anno il forte aumento della produzione, dovuto all'inverno caldo, ma la richiesta in calo, dovuta ai prezzi elevati, richiavano di mandare in rovina molte aziende.

“Il nostro è un percorso che viene da lontano, iniziato 37 anni fa quando McDonald’s ha fatto il suo ingresso nel mercato italiano, - conferma Baroni - e che ci vede sempre più impegnati e protagonisti nella valorizzazione della filiera agroalimentare e nello sviluppo del sistema-Paese, grazie ai nostri partner, alla nostra rete sul territorio, al milione e 200mila clienti che ci scelgono ogni giorno. Crediamo e vogliamo che il nostro impatto positivo sia sempre più rilevante. Ecco perché confermiamo il nostro impegno nell’investire sull’agroalimentare Made in Italy, certi che qualità e italianità siano da un lato la chiave giusta per rispondere alle richieste dei nostri clienti, e dall’altro una via solida attraverso cui contribuire alla crescita del Paese".

Alla qualità di McDonald's ha reso omaggio anche il presidente di Coldiretti Ettore Prandini: "In passato la comunicazione è stata a volte distorta. Oggi possiamo dire che McDonald's è partito come un fast food ma è diventato una catena di ristoranti che può, a tutti gli effetti, rappresentare l'italianità. Questa alleanza ha aiutato le nostre imprese in momenti di difficoltà e l'obiettivo è arrivare al 100% di prodotto italiano".