Riforma fiscale, un tributo unico per il trasferimento degli immobili. Così le nuove imposte di bollo, registro e ipocatastali
a cura della redazione EconomiaLa legge delega sulla riforma del Fisco attesa sul tavolo del governo Meloni insiste molto sulla semplificazione della vita dei cittadini e delle imprese. Tra gli articoli della bozza circolata in questi giorni, il concetto torna al numero dieci, quando si parla di Imposta di registro, imposta sulle successioni e donazioni, imposta di bollo e altri tributi indiretti che non siano l'Iva. Per tutte queste, si prevede una "semplificazione e razionalizzazione" su diverse direttrici.
Se l'obiettivo è questo, gli strumenti passano anche dalla "riduzione degli adempimenti a carico dei contribuenti e l'eliminazione dei cosiddetti micro-tributi, il cui gettito per l'erario è del tutto trascurabile", si legge in relazione alla legge delega.
La legge delega sulla riforma del Fisco attesa sul tavolo del governo Meloni insiste molto sulla semplificazione della vita dei cittadini e delle imprese. Tra gli articoli della bozza circolata in questi giorni, il concetto torna al numero dieci, quando si parla di Imposta di registro, imposta sulle successioni e donazioni, imposta di bollo e altri tributi indiretti che non siano l'Iva. Per tutte queste, si prevede una "semplificazione e razionalizzazione" su diverse direttrici.
Se l'obiettivo è questo, gli strumenti passano anche dalla "riduzione degli adempimenti a carico dei contribuenti e l'eliminazione dei cosiddetti micro-tributi, il cui gettito per l'erario è del tutto trascurabile", si legge in relazione alla legge delega.
Autoliquidazione per le imposte di successione
L'articolo prevede diverse possibilità, che dovranno poi trovare concreta attuazione. In primo luogo, si indica la possibilità di "accorpare o sopprimere determinate fattispecie imponibili" e di "porre in essere una revisione della base imponibile, nonché della misura di tali imposte anche attraverso una modifica delle aliquote applicabili". Al secondo punto si prevede di estendere l'autoliquidazione - finora prevista nell'ambito delle successioni per le imposte ipocatastali, per l'imposta di bollo, per i tributi speciali catastali e le asse ipotecarie - alle imposte sulle successioni e di registro.
Un tributo unico e fisso
Per quanto riguarda le imposte di bollo, ipocatastali, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie si delinea un doppio intervento. Il riferimento è da una parte a una "sempre più avanzata dematerializzazione dei documenti e degli atti".
Ma è forse il passaggio successivo quello di impatto ancor maggiore, cioè quando si parla di sostituzione delle voci sopra elencate con un "tributo unico, eventualmente in misura fissa". La relazione di accompagnamento spiega quali sarebbero i vantaggi, ricordando che "formano oggetto dell'imposta ipotecaria le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazone eseguite nei pubblici registri immobiliari, mentre le volture catastali degli immobili trasferiti costituiscono l'oggetto dell'imposta catastale". Una "complessità di tributi e presupposti impositivi" che "rende complessa la loro gestione e difficile la loro applicazione da parte dei contribuenti". Col tributo unico e "la conseguente semplificazione della modalità del prelievo" non potranno non esserci "effetti positivi sia in termini gestionali per l'Amministrazione finanziaria sia per i contribuenti, i quali avranno così un'unica fonte normativa di riferimento".
La stessa relazione presenta l'intervento come "radicale sui tributi collegati agli atti di trasferimento di immobili" a titolo sia oneroso che gratuito e alle connesse formalità, quali, appunto, la trascrizione e la voltura catastale; tributi che, essendo funzionali alla remunerazione di un servizio reso, vengono spesso corrisposti in misura fissa". La ratio della riunione nel tributo unico è non solo di "ridurre tutta una serie di adempimenti a carico dei contribuenti, al pari di quello per l'autoliquidazione dell'imposta sulle successioni e dell'imposta di registro, ma al contempo di eliminare i cosiddetti micro-tributi, il cui gettito può esser del tutto trascurabile per l'erario".
Servizi telematici e pagamenti digitali
Gli ultimi aspetti dell'articolo, sempre nella direzione della semplificazione, si puntano sull'importanza di una "implementazione di nuove soluzioni tecnologiche" e di "potenziamento dei servizi telematici", rimarcando la necessità di "semplificare le modalità di pagamento dei tributi e di rendere più efficienti i sistemi di riscossione, utilizzando anche i mezzi elettronici di pagamento".