ROMA - Non si incontravano da qualche tempo. Sergio Mattarella e Mario Draghi, faccia a faccia al Quirinale. Per una colazione durata più del previsto. Succedeva spesso ai tempi in cui l'ex banchiere era presidente del Consiglio. Adesso accade un po' meno frequentemente, ma il filo non si è mai interrotto. Un confronto costante, ovviamente più semplice da quando Draghi ha lasciato Palazzo Chigi.
Il colloquio era in agenda da tempo - anche perché non si incontravano in presenza da diverse settimane - e ha preceduto di poco quello, assai importante e al centro del dibattito politico, tra il Capo dello Stato e la premier Giorgia Meloni. La versione delle fonti consultate è: con Draghi non si è assolutamente discusso di Pnrr, né delle altre questioni di politica nazionale. Soltanto un saluto e uno scambio di vedute tra due personalità che fanno o hanno fatto parte delle istituzioni.
ROMA - Non si incontravano da qualche tempo. Sergio Mattarella e Mario Draghi, faccia a faccia al Quirinale. Per una colazione durata più del previsto. Succedeva spesso ai tempi in cui l'ex banchiere era presidente del Consiglio. Adesso accade un po' meno frequentemente, ma il filo non si è mai interrotto. Un confronto costante, ovviamente più semplice da quando Draghi ha lasciato Palazzo Chigi.
Il colloquio era in agenda da tempo - anche perché non si incontravano in presenza da diverse settimane - e ha preceduto di poco quello, assai importante e al centro del dibattito politico, tra il Capo dello Stato e la premier Giorgia Meloni. La versione delle fonti consultate è: con Draghi non si è assolutamente discusso di Pnrr, né delle altre questioni di politica nazionale. Soltanto un saluto e uno scambio di vedute tra due personalità che fanno o hanno fatto parte delle istituzioni.
L'incontro ha preceduto di qualche giorno una settimana "calda", per il Presidente della Repubblica: tra martedì e mercoledì telefonate internazionali e un incontro al Colle con una delegazione della Polizia penitenziaria, giovedì al mattino la missione ad Osimo per visitare il nuovo centro del Filo d'Oro. E, sempre ritagliandosi una finestra tra gli appuntamenti pubblici, anche un contatto - riferiscono altre fonti - con il commissario europeo Paolo Gentiloni.
Venerdì, poi, la cerimonia per premiare gli eroi civili al Quirinale e, soprattutto, il lunghissimo pranzo con Giorgia Meloni. Durato quasi due ore. E centrato - per conforme versione fornita sia dal Quirinale che da Palazzo Chigi - sul delicatissimo, intricatissimo e allarmante dossier del Pnrr. Un capitolo su cui il Quirinale vuole massima attenzione e assicura massima disponibilità nell'interesse del Paese. Su cui il governo arranca e per il quale la presidente del Consiglio spera nell'ombrello della Presidenza della Repubblica, garanzia di relazioni con i vertici delle istituzioni europee e con i principali partner continentali.
Di certo, il Capo dello Stato considera prioritaria la sfida del Pnrr. Lo giudicava fondamentale già ai tempi del governo di Giuseppe Conte. Ed era oggetto di costante confronto con Draghi, nell'anno e mezzo in cui l'ex banchiere sedeva a Palazzo Chigi. Uno scambio "informato" di punti di vista utile al Colle per conoscere punti di forza e criticità del Recovery, che è proseguito anche durante la fase del passaggio di consegne a Palazzo Chigi con Meloni.
Fu Draghi, d'altra parte, a impostare il Piano, identificare gli obiettivi, definire la governance (quella adesso stravolta dal governo Meloni), cercare di spronare le forze politiche ad unirsi per garantire una capacità di spesa inedita. Inedita e di difficile attuazione, come dimostrano gli scogli con cui si è scontrato l'esecutivo di destra nelle ultime settimane, fino al congelamento della terza tranche di risorse promesse dall'Europa, in attesa di chiarimenti su alcune milestone.
Come detto, sempre in settimana Mattarella ha avuto modo di confrontarsi - si apprende - anche con il commissario europeo Paolo Gentiloni. Il massimo rappresentante italiano all'interno delle istituzioni continentali. L'interlocutore con cui Meloni e il ministro per gli Affari europei e il Pnrr Raffaele Fitto dialogano da mesi per provare a cambiare il Piano. Il depositario dei principali nodi dell'agenda economica sul tavolo della Commissione Ue. Tutti elementi determinanti per l'Italia. E sensibili per chi, come Mattarella, pensa che il Paese non possa fallire sfide così delicate.
Dopo la duplicazione della notizia il Quirinale ha precisato: "Si registra un divertito stupore per una ricostruzione decisamente fantasiosa fatta da diversi quotidiani sugli incontri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nei giorni scorsi. Non è vero che il Presidente Mattarella abbia parlato con Mario Draghi di PNNR, né ventiquattr'ore prima della colazione con il Presidente del Consiglio né tantomeno in giorni realmente precedenti. Né che vi sia stato, nello stesso arco di tempo, un analogo incontro con il Commissario Ue Paolo Gentiloni". Lo si legge in una nota. "Sarebbe fortemente auspicabile che, sulle iniziative del Presidente della Repubblica e sul loro significato, si facesse riferimento a quanto il Quirinale, con piena trasparenza, comunica", conclude.
L'incontro tra Draghi e Mattarella si è svolto la settimana precedente dell'incontro con Meloni.