MILANO - Tasse azzerate, o quasi, per i genitori. L'ultima idea del governo per fronteggiare il drammatico calo della natalità passerebbe dalla leva fiscale. Ad anticiparlo è stato il quotidiano Il Foglio, secondo cui il dossier sarebbe in mano al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che vorrebbe portare le tasse a zero per i nuclei familiari con almeno due figli. Un'indiscrezione a cui ha però fatto seguito l'intervento, in chiaro, del sottosegretario al ministero delle Imprese, il leghista Massimo Bitonci. "La proposta del ministro dell'Economia è assolutamente condivisibile. Per incentivare la natalità diventa necessario ridurre la tassazione per le famiglie con uno o più figli a carico. Questo non significa abbandonare l'assegno unico ma, oltre a questo, si dovrebbe reintrodurre una detrazione di 10.000 euro l'anno per ogni figlio a carico (ora 950 euro fino ai 21 anni) fino al termine degli studi anche universitari, per tutti i nuclei senza limiti di reddito".
Secondo Bitonci, "si otterrebbe così una doppia incentivazione e contrasto alla denatalità: con l'assegno unico universale una misura diretta mensile di sostegno, mentre con la detrazione un taglio consistente della tassazione a favore delle nostre famiglie". L'idea di Giorgetti riportata oggi sarebbe quella di introdurre entro l'anno un bonus familiare per i genitori. Il meccanismo fiscale vero e proprio (se si tratterà cioè ad esempio di una detrazione, di un taglio delle tasse patrimoniali o sul lavoro) sarebbe però ancora da definire.
Dello stesso avviso anche il presidente leghista della Commissione Finanze Massimo Garavaglia. "Ridurre le tasse a chi fa più figli ci sembra la scelta migliore per tutelare la natalità e le famiglie. La proposta del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, va in questa direzione, perchè reintrodurrebbe una detrazione di 10 mila euro l'anno per ogni figlio a carico, per tutti e senza limiti di reddito, fino alla conclusione del percorso di studi. Una misura che si sommerebbe all'assegno unico, favorendo però i nuclei più numerosi".