Economia

Meloni: "Sosterremo le imprese con un fondo sovrano"

Meloni: "Sosterremo le imprese con un fondo sovrano"
(ansa)
Intervista sui temi economici a Milano Finanza la premier si dice soddisfatta delle nomine e amette: "Sul Pnrr scontiamo i ritardi e gli errori ereditati"
2 minuti di lettura

ROMA - Sostegno alle imprese, la vendita di Mps e Alitalia, il rilanncio dell'ex Ilva e le difficili partite del Pnrr e delle nomine. Giorgia Meloni passa in rassegna in un’intervista ad Affari e Finanza la sua politica economia e annuncia l’istituzione di un nuovo veicolo finanziario con soldi pubblici e privati: “Pensiamo che un fondo sovrano per sostenere le imprese sia la strada giusta. Un fondo sovrano nazionale, aperto al contributo di privati, può essere lo strumento adatto a rilanciare gli investimenti, convogliando l’enorme risparmio italiano verso fini produttivi, per lo sviluppo industriale e tecnologico della nazione”.

Ita, Mps ed  ex Ilva

Nell’immediato invece lo Stato è più che altro venditore. La premier conferma l’imminenza della cessione di Alitalia a Lufthansa “Ita ha voltato pagina, abbiamo risolto una situazione che sembrava impossibile, nessuno ci era riuscito. Ora Lufthansa dovrà assicurare che l’Italia è al centro dei suoi interessi, presentare un piano industriale efficace, espansivo”. Anche per Mps nel medio termine è in arrivo la fine del controllo pubblico: “Vogliamo gestire in modo ordinato l’uscita dello Stato dal capitale di Mps per creare in Italia le condizioni perchè ci siano più poli bancari”


Più complicata la partita delle nomime delle controllate di Stato su cui Meloni si è detta comunque soddisfatta “è stato un ottimo lavoro di squadra del governo che ne esce rafforzato. Abbiamo indicato i nuovi amministratori guardando alla competenza e non all’appartenenza”. Invece sul destino dell'acciaieria di Taranto la situazione si aspetta un miglioramento:  "Per Ilva abbiamo adottato un importante provvedimento di sostegno a un settore irrinunciabile come quello dell'acciaio, ponendo le condizioni per il rilancio industriale

Pnrr e conti pubblici

Mentre sul Pnrr ammette le criticità per lo più “ereditate dal passato”. “Ma il Pnrr, sia chiaro, non è un problema, ma una grande opportunità che il governo non si lascerà sfuggire, nonostante errori e ritardi che ha ereditato. Per questo siamo al lavoro per rimodulare il piano”. E aggiunge: "I rapporti con Draghi, anche durante la fase di FdI all'opposizione, sono sempre stati corretti, di stima. Le critiche al Pnrr sono la presa d'atto".

La premier si dice soddisfatta del Def e convinta che alla fine la crescita dell’economia sarà più alta (anche se Standard & Poor ci assegna un aumento del Pil più modesto). Anche per le scelte sul lavoro che scaturiranno dal consiglio dei ministri del primo maggio “Crediamo che i primi a dover dare l’esempio debbano essere quelli come noi che, in fondo, sono dei privilegiati, dunque ho deciso di tenere un Consiglio dei ministri in questa giornata dove tanti italiani saranno comunque sul posto di lavoro, tra le forze dell’ordine, tra chi si prende cura dei malati negli ospedali, nei trasporti, nei ristoranti, negli alberghi, nei luoghi della cultura, compresi i tecnici impegnati in Piazza San Giovanni nel Concertone del Primo Maggio. E una giornata importante che il governo dedicherà al lavoro, prendendo decisioni sul lavorohe per le scelte sul lavoro: “