Visco torna sul Pnrr: "Occasione da sfruttare"
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA- “Il Pnrr è un’occasione che va sfruttata, poi per i dettagli bisogna rivolgersi al governo che ne è responsabile, non a me”. Il governatore della Banca di Italia, Ignazio Visco, non commenta le vicende politiche e le recenti esitazioni del governo Meloni sul Piano europeo di ripresa e resilienza. Ma, più in generale, a domanda di “Repubblica” durante un evento all’Ambasciata Italiana a Londra, spiega che si tratta di una chance da non perdere: “Sono 20 anni che l’Italia ha un problema di crescita, che si basa fondamentalmente nel ritardo alla risposta al cambiamento, soprattutto digitale, ma ora urgente anche dal punto di vista climatico. La risposta a questo può essere più rapida se ci sono gli incentivi, altrimenti latita. L’attuazione del disegno richiede comunque buona amministrazione: noi abbiamo esperienze in passato con il piano Marshall o la Cassa del Mezzogiorno, stavolta il proce…
LONDRA- “Il Pnrr è un’occasione che va sfruttata, poi per i dettagli bisogna rivolgersi al governo che ne è responsabile, non a me”. Il governatore della Banca di Italia, Ignazio Visco, non commenta le vicende politiche e le recenti esitazioni del governo Meloni sul Piano europeo di ripresa e resilienza. Ma, più in generale, a domanda di “Repubblica” durante un evento all’Ambasciata Italiana a Londra, spiega che si tratta di una chance da non perdere: “Sono 20 anni che l’Italia ha un problema di crescita, che si basa fondamentalmente nel ritardo alla risposta al cambiamento, soprattutto digitale, ma ora urgente anche dal punto di vista climatico. La risposta a questo può essere più rapida se ci sono gli incentivi, altrimenti latita. L’attuazione del disegno richiede comunque buona amministrazione: noi abbiamo esperienze in passato con il piano Marshall o la Cassa del Mezzogiorno, stavolta il processo è più complesso”.
Ma per il 73enne governatore, che a Londra ha presentato un nuovo tomo sulla storia di Bankitalia a cura dell’economista Gianni Toniolo recentemente scomparso, resta un altro grosso problema sullo sfondo da risolvere al più presto: l’inflazione. E serve l’aiuto di tutti, di “fare sistema”: “Cerchiamo di essere uniti tra banche centrali, sindacati e imprese, che devono dialogare tutti, altrimenti l’uscita dalla crisi sarà più lenta, costosa e può fare altri danni”, è il monito di Visco. “Come negli anni Novanta quando ci fu la “tassa dello sceicco” per la crisi petrolifera, oggi abbiamo un’altra tassa “esterna” a causa della guerra in Ucraina e il rischio dell’inflazione è quello di uno shock prolungato nel tempo”.
Per Visco, un simile shock energetico “deve essere assorbito più in fretta possibile, difendendo chi è più esposto. E quindi bisogna far crescere le retribuzioni con la crescita dell’economia, con un Pnrr che funzioni… alla fine in questi casi, con la Banca centrale a stringere moneta, non ci può essere una risposta solo monetaria. Dunque cerchiamo di essere uniti tra banca centrale, governi, imprese, lavoratori”. E infine: “Se vi fosse anche l’aiuto di azioni responsabili delle cosiddette parti sociali, sarebbe più facile raggiungere una stabilità dei prezzi e dunque limitare i danni di questa crisi alle economie”.