Economia

Ultim'ora

È morta la produttrice Silvia d’Amico, aveva 85 anni

Dai nuovi tram al recupero delle scuole: la corsa delle città a spendere i fondi

Il progetto della cittadella dello sport a Venezia
Il progetto della cittadella dello sport a Venezia 
Le amministrazioni locali in tutta Italia difendono i loro progetti dopo il “taglio” del governo agli stadi di Firenze e Venezia. Anzi: si dicono pronti a presentare altri obiettivi
3 minuti di lettura

Lombardia: con fondi aggiuntivi pronti altri cantieri

Al momento la riorganizzazione dei fondi del Pnrr non fa saltare alcun progetto su Milano. Anzi, il capoluogo lombardo punta ad avere più risorse. Il sindaco Beppe Sala sui fondi assegnati ma non spesi, ha sempre ripetuto: «Dateli a Milano che sa come impiegarli. Siamo ancora in tempo». La città ha attivato 25 progetti incassando 767,8 milioni dal Pnrr e 111,07 milioni dal Fondo nazionale complementare. Il decreto Aiuti poi ha dato il via ad altri cantieri, per 129 milioni. Sullo sfondo ci sono quasi 25 milioni di euro di progetti candidati ma in attesa di valutazione. Se, come chiede Sala, Milano riuscisse ad avere più risorse, ci sarebbero pronti cantieri per almeno 500 milioni.

Piemonte: 300 cantieri da avviare dall’estate in poi

Tempi previsti rispettati. Unico problema è «se ci sarà il numero di imprese sufficienti a rispondere alle gare o se assisteremo ad un effetto ingorgo sui tempi di realizzazione», spiega il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo (Pd). «Sui progetti, il Comune di Torino e la Città Metropolitana hanno rispettato le scadenze». A Torino ci sono circa 300 cantieri da avviare tra l’estate e metà del prossimo anno e 865 milioni da spendere. In tutto, 163 interventi. Lo Russo rilancia: «Spero che nella discussione tra il governo e l’Europa il governo non decida di restituire dei soldi. Piuttosto faccia una ricognizione tra chi è già avanti con la progettazione».

Liguria: cronoprogrammi rispettati a Genova

Con 7,2 miliardi tra Pnrr e Piano nazionale complementare, la Liguria ha ricevuto il 3% del totale nazionale, per il 70% destinato a infrastrutture e mobilità. Tutti in fase di progettazione o aggiudicazione dei lavori i progetti comunali, circa 140 per un totale di due miliardi. A Genova si parla di «cronoprogrammi rispettati». «Anzi, - rilanciano il sindaco Marco Bucci e il vicesindaco con delega, Pietro Piciocchi - la rimodulazione della distribuzione dei fondi al vaglio del governo può essere l’occasione per ottenere più risorse». Ci sono però anche i progetti a rischio: in dubbio c’è il finanziamento del futuro ospedale degli Erzelli.

Lazio: pronti a rilanciare sulla scuola

Roma procede spedita: il sindaco Roberto Gualtieri ha scritto al ministro Fitto per comunicargli che sul piano della Riqualificazione energetica di scuole e edilizia residenziale pubblica, il Comune presenterà altri progetti se ci saranno fondi Pnrr rivisti da altri capitoli. Roma Capitale ha partecipato al 90% dei bandi Pnrr: 290 i progetti finanziati di cui 145 assegnati al la Città eterna e 97 nel pacchetto Caput Mundi. Campidoglio e Sovrintendenza hanno accelerato su 37 interventi di restauro e riqualificazioni di parchi, monumenti e ponti per completare i lavori entro fine 2024.

Emilia Romagna: trasporti e sanità ma anche i Big Data

A Bologna, giovedì prossimo partiranno i lavori della linea rossa del tram: è una delle opere che ha ricevuto più finanziamenti del Pnrr in Regione (151 milioni), come altre legate ai trasporti. La seconda linea del tram (222 milioni) oppure i bus a emissioni zero (90 milioni). Nel campo dei Big Data, sono previsti 60 milioni per il centro nazionale di supercalcolo, mentre per la sanità ci sono 530 preziosi milioni. Il timore delle amministrazioni locali ora è quello di vedersi “scippare” i Fondi di sviluppo e coesione, sempre di origine europea. Ma in Regione assicurano che spendono i fondi più velocemente e meglio del lo Stato”.

Toscana: gare già avviate su metà dei progetti

In Toscana chi trema davvero tra i progetti del Pnrr è lo stadio Franchi. Il governo ha stralciato i 55 milioni di fondi assegnati al restyling e il sindaco Nardella è a caccia delle risorse per salvare l’operazione, che vale oltre 200 milioni: «Sia lo Stato a metterli» invoca. Per il resto non si ha sentore di progetti a rischio di ammissibilità o in forte ritardo, tra gli oltre 5 mila interventi finanziati. Per oltre la metà sono già in corso le gare d’appalto. Tra queste, 450 milioni per il completamento del sistema tramviario di Firenze, oltre 470 per la sanità regionale, più di 170 milioni per migliorare il servizio idrico, 1,3 miliardi sulla digitalizzazione e 2 miliardi sull’ambiente.

Campania: Napoli scommette sulla nuova Scampia

Sul Pnrr il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ha scommesso tanto, per i progetti che ridisegnano la città come “Restart Scampia” che deve cancellare il simbolo di Gomorra. Ma anche progetti nuovi come il recupero del Real Albergo dei Poveri: diventerà il nuovo centro culturale della città. La giunta di Napoli si è scontrata con l’aumento dei prezzi: gare andate deserte la conseguenza, come sta accadendo per la Funicolare di Chiaia chiusa da ottobre. Molti comuni in Campanaia hanno chiesto proroghe. Oltre a quelli per la rigenerazione urbana, i progetti considerati più a rischio sono quelli per le scuole.

Puglia: Bari punta le carte sul “Nodo verde”

«Bari non avrà nessun problema per la spesa del Pnrr”: Antonio Decaro, primo cittadino del capoluogo pugliese e presidente nazionale dell’Anci, si dice pronto a tagliare il traguardo del miliardo di euro di opere tra Pnrr e fondi europei da spendere i primi entro il 2026 e gli altri l’anno successivo. «Allo stato non riscontriamo particolari criticità, siamo in piena corsa, certo con un pochino di ansia ma ce la faremo». L’opera più importante per Bari è il Nodo Verde, cioè la riqualificazione della rete ferroviaria e della stazione, che cambierà l’aspetto della città perché la porterà in una dimensione totalmente green.

Sicilia: dai rifiuti alle scuole, i piani di Palermo

Dai rifiuti all’edilizia scolastica, passando per la rete fognaria e la riqualificazione urbana. Il Pnrr porterà a Palermo 40 milioni per il potenziamento della raccolta differenziata e il verde pubblico: il comune pensa a un progetto di riforestazione in varie zone della periferia. Già nel piano di spesa anche 60 milioni che saranno utilizzati per quattro progetti di riqualificazione della Costa Sud di Palermo. I fondi europei contribuiranno al recupero di vari istituti, dagli asili nido alla scuola media. Tra questi, le scuole dei quartieri Zen e Brancaccio, dove entro il 31 dicembre 2026 sarà finito l’asilo nido voluto, e mai realizzato, da Padre Pino Puglisi.