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Si sbloccano le nomine Fs, Salvini scende a patti con Meloni

Il Comitato nomine ha confermato Corradi alla guida di Trenitalia e indicato Strisciuglio per Rfi. Il capo della Lega si adegua alla scelta di un interno come voluto dalla premier e da Fitto. Il caso di Cuzzilla che nomina sè stesso per la presidenza di Trenitalia
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MILANO - Si avvia a soluzione anche la tornata di nomine che riguarda le Ferrovie dello Stato, azienda posseduta interamente dal Ministero dell'Economia e Finanze, dove scadono i vertici delle due controllate Trenitalia e Rfi. La partita ha comportato ancora una volta un duro confronto tra la premier Giorgia Meloni e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, così come è successo per le grandi partecipate Eni, Enel, Poste, Leonardo, Terna.

In quell'occasione la premier aveva dovuto fare un passo indietro e concedere la scelta dei vertici dell'Enel a Salvini e a GIanni Letta che avevano indicato Paolo Scaroni alla presidenza e Flavio cattaneo ad. Ma ancora negli ultimi giorni il confronto all'interno del governo ha interessato anche i vertici della Guardia di Finanza e della Polizia. E che ci sia un collegamento tra le partite sulle nomine che si svolgono quasi in contemporanea lo dimostra il fatto che le decisioni in Fs si stanno sbloccando ora, do…

MILANO - Si avvia a soluzione anche la tornata di nomine che riguarda le Ferrovie dello Stato, azienda posseduta interamente dal Ministero dell'Economia e Finanze, dove scadono i vertici delle due controllate Trenitalia e Rfi. La partita ha comportato ancora una volta un duro confronto tra la premier Giorgia Meloni e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, così come è successo per le grandi partecipate Eni, Enel, Poste, Leonardo, Terna.

In quell'occasione la premier aveva dovuto fare un passo indietro e concedere la scelta dei vertici dell'Enel a Salvini e a GIanni Letta che avevano indicato Paolo Scaroni alla presidenza e Flavio cattaneo ad. Ma ancora negli ultimi giorni il confronto all'interno del governo ha interessato anche i vertici della Guardia di Finanza e della Polizia. E che ci sia un collegamento tra le partite sulle nomine che si svolgono quasi in contemporanea lo dimostra il fatto che le decisioni in Fs si stanno sbloccando ora, dopo che tra Meloni è Salvini è stato raggiunto un accordo che ha visto salire al vertice della Polizia con un anno di anticipo Vittorio Pisani (richiesta di Salvini) e confermare il reggente della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro (voluto da Meloni nonostante i dubbi di Giorgetti).

E dunque venerdì 12 si è tenuto il Comitato nomine di Fs presieduto da Stefano Cuzzilla che ha indicato per Trenitalia la conferma di Luigi Corradi come amministratore delegato e di sè stesso alla presidenza, e a Rfi Gianpiero Strisciuglio come ad e Dario Lo Bosco come presidente.

In pratica Salvini, che aveva chiesto anche pubblicamente un cambio di passo in Rfi pensando di nominare un manager esterno al gruppo, non ha affondato il colpo e si è accodato alle richieste dell'ad di Fs Luigi Ferraris di preferire un manager interno, proposta che è stata sostenuta anche da Meloni e dal ministro degli Affari Europei Raffaele Fitto, pugliese come Strisciuglio. Quest'ultimo ha un'esperienza ventennale nell'azienda Fs, prima in Rfi, poi in Trenitalia e quindi in Mercitalia, ma non è mai stato in prima linea. Ora dovrà mettere a terra entro il 2026 i 24 miliardi di risorse previste dal Pnrr e non sarà certamente un compito facile. Strisciuglio viene considerato anche vicino al Pd pugliese, quello di Decaro, Emiliano e Boccia, ma non c'è evidenza di come questo fattore possa aver influito sulla sua nomina.

Meloni dal canto suo, oltre ad aver affiancato Fitto nella scelta, guadagna un posto nel cda di Fs, quello che verrà lasciato libero da Cuzzilla (erano stati i 5Stelle Di Maio e Fraccaro a volerlo lì) che viene premiato per il lavoro svolto con un nuovo mandato triennale alla presidenza di Trenitalia. Dopo aver indicato il proprio nome per questa posizione Cuzzilla è uscito dalla sede dove si riuniva il Comitato nomine per evidente conflitto di interessi. Poi toccherà al cda Fs, che verrà convocato domenica 14 o lunedì 15, a ratificare il tutto.

Felici dell'esito di questa tornata è anche la cordata dei "genovesi" Ferraris, il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi e Corradi che sono riusciti a riconfermare quest'ultimo alla guida di Trenitalia. E così Meloni e Salvini, dopo aver risolto tre grandi partite di nomine ora probabilmente si concederanno una pausa prima di ricominciare ad affilare le armi per la prossima tornata di nomine. Tra un anno scade lo stesso vertice delle Ferrovie, dove gli uomini più vicini a Salvini dicono che il capitano vorrà far sentire più forte la sua voce, ma anche i vertici della Cdp, dove da mesi si vocifera della volontà di Meloni di procedere a un cambio.