Per il fondo sovrano dote iniziale da 600 milioni di euro. Il Tesoro in regia. Spuntano i conti agevolati ai giovani per finanziare gli studi
di Giuseppe ColomboROMA - L'obiettivo è "supportare la crescita e il consolidamento" delle filiere strategiche nazionali. Per farlo il governo è pronto a stanziare 600 milioni. Le stime al ministero dell'Economia sono ancora in corso, ma è questa la cifra su cui si stanno concentrando i tecnici per la dote da destinare al Fondo sovrano dedicato al made in Italy. Un veicolo che vedrà in prima fila il ministero dell'Economia, come si legge nella bozza dell'articolo che sarà contenuto nel disegno di legge, a firma del titolare del dicastero per le Imprese e il made in Italy Adolfo Urso, atteso sul tavolo della prossima riunione del Consiglio dei ministri.
La stessa norma contiene un'indicazione di merito sul sostegno alle filiere. "Anche con riferimento alla fase dell'approvvigionamento di materie prime ed energia", recita un passaggio del testo. In pratica il Fondo supporterà le imprese a fare scorta di materie prime, c…
ROMA - L'obiettivo è "supportare la crescita e il consolidamento" delle filiere strategiche nazionali. Per farlo il governo è pronto a stanziare 600 milioni. Le stime al ministero dell'Economia sono ancora in corso, ma è questa la cifra su cui si stanno concentrando i tecnici per la dote da destinare al Fondo sovrano dedicato al made in Italy. Un veicolo che vedrà in prima fila il ministero dell'Economia, come si legge nella bozza dell'articolo che sarà contenuto nel disegno di legge, a firma del titolare del dicastero per le Imprese e il made in Italy Adolfo Urso, atteso sul tavolo della prossima riunione del Consiglio dei ministri.
La stessa norma contiene un'indicazione di merito sul sostegno alle filiere. "Anche con riferimento alla fase dell'approvvigionamento di materie prime ed energia", recita un passaggio del testo. In pratica il Fondo supporterà le imprese a fare scorta di materie prime, con un focus sull'energia, questioni molto sensibili visto l'impatto della guerra in Ucraina.
Ma come funzionerà il Fondo sovrano? Il Tesoro investirà, a condizioni di mercato, nel capitale di quelle imprese nazionali "ad alto potenziale", ma anche in quelle che "in ragione della rilevanza sistemica già raggiunta, possano generare importanti esternalità positive per il Paese e ridurre i costi di coordinamento tra gli attori delle filiere coinvolte". Come? Acquistando o sottoscrivendo azioni, ma anche attraverso altri strumenti finanziari. All'impegno finanziario per il Fondo non parteciperà solo lo Stato: il disegno di legge, collegato alla Finanziaria, prevede infatti il coinvolgimento di "altri investitori, diversi dalle persone fisiche", che potranno essere coinvolti nei veicoli societari, ancora nei fondi e negli strumenti di coinvestimento, le altre opzioni di intervento previste, alternative all'acquisto delle azioni.
Sarà un decreto interministeriale, messo a punto dall'Economia e dal ministero delle Imprese e del made in Italy, a definire le modalità e le condizioni dell'investimento. Con due clausole. La prima: il rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. La seconda: se il Mef entrerà nel capitale di veicoli societari, potrà detenere una quota di minoranza, che non potrà comportare il controllo.
Tra le novità che emergono dalla bozza, spunta anche un "Programma di Risparmio e Investimento per l'Istruzione e la Formazione Avanzata", con l'obiettivo di "agevolare il risparmio e l’investimento destinato a sostenere le spese per l'istruzione secondaria e terziaria e la formazione professionale avanzata delle nuove generazioni". A questo programma potranno aderire e banche, dando modo ai giovani under 30 di aprire conti "di risparmio e investimento" dedicati e con condizioni agevolate entro i 100mila euro e alimentabile (anche da terzi o attraverso donazioni e crowdfunding) per massimi 10mila euro annui. La bozza prevede l'esenzione da contributi, tasse, canoni o imposizioni fiscali per le risorse e gli strumenti finanziari depositati sul conto dedicato se l'intestatario ha un Isee entro i 40mila euro. Previsto anche un credito d'imposta al 50% per le erogazioni liberali al fondo e l'esenzione dal reddito dei versamenti effettuati dai datori di lavoro sui conti dedicati a favore dei minori dei propri dipendenti, entro un limite di 200 euro a figlio.