Enel, Cattaneo chiama Armani a capo della rete e ricostruisce la squadra di Terna
di Diego Longhin , Luca PagniA meno di un mese dal suo insediamento, Flavio Cattaneo comincia a costruire la squadra con cui guiderà il gruppo Enel per i prossimi tre anni. Il manager comasco - che ha in curriculum il ruolo di capoazienda a Fiera Milano, Rai, Terna e Telecom - è stato chiamato dal governo di centrodestra a guidare l’ex monopolista, uno dei leader della transizione energetica a livello globale, in particolare in Europa e nelle Americhe.
La sua prima mossa sarà quella di chiamare al suo fianco Gianni Armani, al momento amministratore delegato di Iren, la multiutility controllata da alcuni comuni del Nord Italia (Genova, Torino, Parma e Reggio). Anche Armani è un manager di lungo corso nelle parteci…
A meno di un mese dal suo insediamento, Flavio Cattaneo comincia a costruire la squadra con cui guiderà il gruppo Enel per i prossimi tre anni. Il manager comasco - che ha in curriculum il ruolo di capoazienda a Fiera Milano, Rai, Terna e Telecom - è stato chiamato dal governo di centrodestra a guidare l’ex monopolista, uno dei leader della transizione energetica a livello globale, in particolare in Europa e nelle Americhe.
La sua prima mossa sarà quella di chiamare al suo fianco Gianni Armani, al momento amministratore delegato di Iren, la multiutility controllata da alcuni comuni del Nord Italia (Genova, Torino, Parma e Reggio). Anche Armani è un manager di lungo corso nelle partecipate pubbliche, essendo stato presidente e ad del gruppo Anas, oltre che essere stato per dieci anni responsabile delle infrastrutture di Terna. Secondo alcune indiscrezioni, Armani avrà un ruolo di primo piano con la responsabilità delle attività legate alle reti e all’innovazione.
Ed è proprio la società che gestisce la rete ad alta tensione italiana il punto di contatto con Cattaneo, visto che i due anno lavorato fianco a fianco per alcuni anni. Anzi, in qualche modo Cattaneo - dopo il primo mese di ambientamento - sta ricostruendo a Enel parte della squadra che aveva proprio a Terna. Tra i manager in arrivo, anche Elisabetta Colacchia che nella società della rete era responsabile delle Relazioni Istituzionali, mentre le indiscrezioni parlano anche di un nuovo capo del legale. La particolarità è che arriverà dal privato: dovrebbe trattarsi di Francesco Puntillo, socio dello studio GianniOrigoni. Una riorganizzazione che non dovrebbe finire qui, con altre novità in arrivo entro l’estate.
Il riassetto in Enel, come effetto domino, porterà i tre soci forti di Iren, i comuni di Genova, Torino e Reggio Emilia, a dover scegliere entro la fine di giugno un nuovo amministratore delegato. In pole position ci sarebbe Stefano Siragusa, classe 1976, nato a Feltre, in Veneto. Incarichi di peso? Il ruolo di vertice in AnsaldoSts, prima della cessione a Hitachi, e poi la carriera in Tim, dove arriva a ricoprire il posto di responsabile dell’infrastruttura e vice del direttore generale Pietro Labriola. È considerato un manager di area centrodestra: sarebbe stato suggerito al sindaco di Genova Marco Bucci, a cui tocca proporre al patto di sindacato tra gli enti locali il nome dell’ad della multiutility del Nord Ovest, dal sottosegretario del ministero delle Infrastrutture, il leghista Edoardo Rixi.
Bucci non avrebbe gradito la scelta di Armani di non informare i sindaci, rimasti all’oscuro fino all’ultimo. Sulla stessa linea il collega di Torino, Stefano Lo Russo, che poco più di un anno fa, quando Armani fu riconfermato, aveva indicato come presidente della società Luca Dal Fabbro. A lui ora il ruolo di traghettatore fino alla nomina del nuovo amministratore delegato. E la lista dei papabili è lunga. Oltre a Siragusa si va dall’ex ad di Acea, Giuseppe Gola, a Luca Camerano, ex A2a, fino a Stefano Donnarumma, ex ad di Terna che sarebbe dovuto andare proprio in Enel. Per lui Iren potrebbe essere il premio di consolazione.