ROMA - C’è il rinnovo degli aiuti per le famiglie in difficoltà. Ma arriva anche lo stop ai contributi per le bollette delle imprese. Il governo, approfittando del calo dei prezzi sui mercati, prosegue nella riduzione del pacchetto di sostegni a cittadini e aziende contro il caro energia.
Dal Consiglio dei ministri, che si è tenuto nel tardo pomeriggio a Palazzo Chigi, è arrivato il via libera a un nuovo decreto bollette (in tutto circa 800 milioni) che proroga il bonus sociale per aiutare i meno abbienti a pagare le bollette. Lo sconto, secondo quanto si legge nella bozza del testo, si allungherà di altri tre mesi, fino al 30 settembre. E fino a fine anno viene confermata la soglia Isee (30 mila euro) per l’accesso al bonus da parte delle famiglie numerose, con almeno quattro figli. Prorogati anche l’azzeramento degli oneri di sistema per il settore del gas e l’aliquota Iva ridotta al 5% per il teleriscaldamento e per l’energia prodotta con il gas metano.
Fino a qui le conferme. Poi ci sono le novità che non piaceranno alle imprese. Perché l’esecutivo ha deciso di non rinnovare i crediti d’imposta, in scadenza il 30 giugno.
Gli aiuti alle aziende, tra l’altro, erano stati già ridimensionati con l’ultimo decreto contro il caro energia, quello approvato dal Cdm il 29 marzo, che ha stanziato in tutto 4,9 miliardi: una parte delle risorse è servita per finanziare, nel periodo aprile-giugno, i crediti d’imposta per le cosiddette imprese energivore, a forte consumo di energia elettrica. Ma l’aliquota era stata tagliata, dal 45% al 20%. Così come era stato ridotto, dal 35% al 10%, il contributo per le bollette della luce destinato alle imprese con contatori di energia elettrica fino a 4,5 kW.
Nel precedente decreto bollette, inoltre, il governo aveva già ridotto il taglio relativo all’Iva in bolletta e reintrodotto gli oneri di sistema, che pesano in maniera particolare sulle bollette dell’energia elettrica per famiglie e imprese.