Economia

Bollette, nel terzo trimestre tariffe quasi invariate per la luce. Per le famiglie 1.150 euro di spesa in un anno

Bollette, nel terzo trimestre tariffe quasi invariate per la luce. Per le famiglie 1.150 euro di spesa in un anno
(ansa)
I dati comunicati dalll’Arera relativi ai clienti in regime di maggior tutela. Besseghini: “Restano fondamentali efficienza e risparmio energetico”
2 minuti di lettura

MILANO –  Prezzi sostanzialmente invariati per l’energia elettrica per i clienti in regime di maggior tutela per il prossimo trimestre, È quanto ha comunicato oggi l’Arera, secondo cui il prezzo di riferimento per l’energia per la famiglia tipo sarà in lievissimo rialzo (+0,4%).


“I prezzi delle materie prime sembrano essersi relativamente stabilizzati nel primo semestre 2023, dopo la forte crescita registrata nel 2022. L’andamento dei mercati energetici ha visto quotazioni all’ingrosso del gas in deciso calo, nel trimestre in corso, grazie a un’offerta abbondante rispetto alla domanda, che ha permesso di raggiungere un livello degli stoccaggi europei di oltre il 70% della capacità”, sottolinea l’Arera. “La discesa dei prezzi si è tuttavia arrestata nel mese di giugno, anche a causa di qualche criticità dovuta all’indisponibilità di alcune infrastrutture produttive norvegesi. Per il trimestre estivo, pur non ravvisandosi particolari tensioni nel mercato europeo, l’aumento delle temperature e il conseguente aumento della domanda potrebbero determinare un rialzo dei prezzi, soprattutto qualora la domanda di GNL dei due principali importatori asiatici (Cina e Giappone) dovesse mostrare segnali di forte recupero. In questo quadro, nel secondo trimestre 2023, nonostante un prezzo della CO2 rimasto sostenuto, anche le quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica (PUN) si sono mosse al ribasso: registrando, in base ai dati di preconsuntivo, un calo del 27% circa rispetto al primo trimestre 2023. Le previsioni attuali indicano una sostanziale stabilità dei prezzi per il terzo trimestre 2023”.


“Siamo in una fase molto delicata e molto difficile da ‘leggere’, in prospettiva del prossimo inverno. Il recente aumento di alcuni indicatori ci dice di un mercato che non ha ancora trovato una sua normalità. – ha detto il presidente di Arera, Stefano Besseghini – Restano fondamentali le soluzioni di risparmio ed efficienza energetica che, come consumatori, possiamo adottare per influenzare la domanda e quindi i prezzi”.

Gli effetti nella bolletta elettrica


La dinamica dei prezzi all’ingrosso nell’ultimo anno e il loro mantenersi comunque su livelli elevati si riflette ancora sulla spesa complessiva per la bolletta elettrica. In termini di effetti finali – evidenzi l’Autorità –  la spesa per la famiglia-tipo nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2022 e il 30 settembre 2023 sarà di circa 1.150 euro, +7,3% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1° ottobre 2021- 30 settembre 2022).

Le componenti della bolletta

“Nel dettaglio  delle singole componenti in bolletta – sottolinea l’Arera – , per l’energia elettrica la variazione del +0,4% del prezzo finale della famiglia tipo, che risulta così di 23,85 centesimi di euro al kWh, è sostanzialmente legata al lieve incremento della componente PE a copertura dei costi di acquisto dell’energia elettrica (+1.7%), cui si aggiunge un leggero aumento della componente PD a copertura dei prezzi di dispacciamento (+0,7%), con una riduzione della componente PPE per il corrispettivo di perequazione (- 1,3%) e una riduzione degli oneri generali di sistema (-0,7%). Restano invariate le tariffe di rete regolate (Trasporto, distribuzione e misura).


Pubblicati anche i dati sul ‘cliente medio’ In occasione delle recenti analisi effettuate sui consumi elettrici3 è emersa l’opportunità di affiancare alla famiglia tipo con consumo annuo di 2.700 kWh, da sempre utilizzata come indice di riferimento per l’aggiornamento trimestrale delle condizioni di tutela, il cliente domestico con consumo medio riscontrato pari a 2.000 kWh/anno.


 

I commenti dei lettori