Economia

Incontro Urso Tavares: un modello in più per Melfi. Entro fine mese “accordo di transizione” per l’auto

A sinistra il ministro Adolfo Urso, a destra l'ad Carlos Tavares

A sinistra il ministro Adolfo Urso, a destra l'ad Carlos Tavares

 
Faccia a faccia tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy e l’amministratore delegato di Stellantis che annuncia la quinta vettura per la fabbrica in Basilicata «se ci saranno le condizioni». L’obiettivo? “Lavorare insieme per riportare a 1 milione la produzione veicoli in Italia”
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ROMA – Novanta minuti di faccia a faccia e una road map per tentare di arrivare ad un accordo entro la fine del mese con la promessa, se ci saranno le condizioni, che possa arrivare un modello in più per l’Italia a Melfi e che la produzione, nel giro di due anni, possa tornare a 1 milione di veicoli. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e l’amministratore delegato del gruppo Stellantis, gruppo partecipato da Exor che controlla anche Repubblica attraverso Gedi. si sono incontrati a Palazzo PIacentini. Il ministero definisce la riunione tra le due delegazioni come “cordiale e costruttivo: le parti hanno condiviso la necessità di invertire da subito il trend produttivo negativo degli ultimi venti anni, nella convinzione che l'Italia possa consolidare, nel nuovo contesto globale, la sua produzione industriale orgoglio del Made in Italy”.

Tavares definisce “produttivo” l’incontro. E ipotizza un modello in più per l’Italia, a Melfi, se ci saranno le condizioni. “Stellantis è totalmente in linea con gli articoli 1 e 41 della Costituzione italiana che riconoscono il valore del lavoro e delle libere iniziative imprenditoriali. Le prestazioni e la sostenibilità dell'efficienza delle nostre attività italiane innescano la sostenibilità di Stellantis nell'interesse dei nostri dipendenti italiani e dell'economia del Paese. Sulla base del miglioramento permanente dell'impronta industriale di Stellantis, è nostra chiara intenzione localizzare un maggior numero di modelli in stabilimenti italiani, a partire da Melfi",  ha dichiarato Tavares. Questo primo incontro ha “mostrato la necessità di un dialogo continuo e proficuo con tutti gli stakeholder per costruire insieme un progetto globale per l'Italia che tenga conto di diversi fattori”. Tavares indica alcuni paletti della discussione: le previsioni di mercato, l'accessibilità economica delle auto per i clienti italiani, l'impatto di normative come l’Euro 7 sulla Fiat Panda, gli incentivi per mantenere la competitività italiana come il costo dell’approvvigionamento energetico e il costo di trasformazione. Il gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa confida “nell'intelligenza collettiva e nel necessario atteggiamento di buona volontà di tutte le parti interessate per creare le condizioni per mantenere il ruolo di leader dell'Italia al centro della strategia di Stellantis, nel contesto molto impegnativo dell'elettrificazione e della concorrenza cinese in Europa”. Il primo esempio è lo stabilimento di Melfi, dove oggi Tavares ha annunciato l'intenzione di “produrre un quinto modello oltre ai quattro già annunciati, previo miglioramento delle prestazioni”. Si tratterà di modelli premium di alto valore per marchi stranieri, più uno italiano sulla nuovissima piattaforma Stla-Medium, presentata la scorsa settimana.

“Sono fiducioso che, insieme ad Adolfo Urso, creeremo - ha aggiunto Tavares - le condizioni per invertire innanzitutto la tendenza al calo dei volumi di produzione nei due anni a venire e poi costruire insieme la roadmap per produrre un milione di veicoli in Italia. Per raggiungere questa ambizione comune, dobbiamo creare uno spirito di squadra vincente per sostenere la transizione energetica e mantenere la libertà di circolazione dei cittadini italiani, coinvolgendo tutti gli stakeholder italiani e concentrando le energie sulle soluzioni e non sui dogmi". L'impatto della normativa euro7 sulla Panda deve essere affrontato e il supporto alle vendite di Bev deve essere considerato per sostenere l'attività dei nostri siti produttivi italiani. Il mercato sta guidando l'attività produttiva e sono certo che Urso darà un contributo decisivo al successo dell'industria automobilistica italiana nella competizione globale, affrontando nuovi attori come i cinesi".

Urso, che ha regalato una copia della Costituzione Italiana al manager portoghese. ha illustrato il documento di politica industriale sull'automotive elaborato sulla base anche del confronto con le parti sociali e produttive e con le Regioni sede di stabilimenti di Stellantis. Nel documento si indicano obiettivi e modalità per aumentare i livelli produttivi, ampliare la gamma dei modelli, investire su ricerca e innovazione, a tutela della occupazione e della intera filiera del settore. Per il ministero le parti, condividendo gli obiettivi del documento, "hanno costituto un gruppo di lavoro tecnico per giungere entro la fine del mese ad un "accordo di transizione" nel quadro di una rinnovata politica industriale europea che dovrà tutelare la produzione e l'occupazione interna”. Tavares replica che "Stellantis è totalmente in linea con gli articoli 1 e 41 della Costituzione italiana che riconoscono il valore del lavoro e delle libere iniziative imprenditoriali”.

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