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Social card, Schlein all’attacco. “Esclude anziani e poveri soli”. Le regole, come si usa e chi ne resta fuori

382,5 euro a per acquistare alimenti e beni di prima necessità. Il via alla misura è previsto per il 18 luglio e la card va attivata entro il 15 settembre. Non va richiesta perchè chi ne ha diritto viene contattato
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ROMA – Arriva “Dedicata a te” la nuova versione della social card per 1,3 milioni di italiani, caricata con 382,5 euro a per acquistare alimenti e beni di prima necessità e far fronte all'aumento dei prezzi degli alimenti e dei beni di prima necessità. Il via alla misura è previsto per il 18 luglio e la card va attivata entro il 15 settembre. Ma il suo funzionamento fa discutere, con la segretaria del Pd, Elly Schlein, che attacca il governo.

Schlein: “Esclude anziani e poveri soli”

Dura nel suo commento Schlein, all’indomani della conferenza di presentazione della carta. “Giorgia Meloni smantella l’unico strumento di protezione sociale, il reddito di cittadinanza, con una mano e poi offre una mancetta con l’altra, una cifra che insulta la dignità delle persone e non cambierà la vita di nessuna famiglia in difficoltà: i 382 euro della carta per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità corrispondono a circa 30 euro al mese, meno di un euro al giorno”, dice la leader…

ROMA – Arriva “Dedicata a te” la nuova versione della social card per 1,3 milioni di italiani, caricata con 382,5 euro a per acquistare alimenti e beni di prima necessità e far fronte all'aumento dei prezzi degli alimenti e dei beni di prima necessità. Il via alla misura è previsto per il 18 luglio e la card va attivata entro il 15 settembre. Ma il suo funzionamento fa discutere, con la segretaria del Pd, Elly Schlein, che attacca il governo.

Schlein: “Esclude anziani e poveri soli”

Dura nel suo commento Schlein, all’indomani della conferenza di presentazione della carta. “Giorgia Meloni smantella l’unico strumento di protezione sociale, il reddito di cittadinanza, con una mano e poi offre una mancetta con l’altra, una cifra che insulta la dignità delle persone e non cambierà la vita di nessuna famiglia in difficoltà: i 382 euro della carta per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità corrispondono a circa 30 euro al mese, meno di un euro al giorno”, dice la leader dem.

Come ricostruito da Repubblica, tra i criteri per l’assegnazione della carta ci sono la numerosità della famiglia e la presenza di figli. Viene stilata una classifica e si procede “in ordine di priorità decrescente”. Prima le famiglie con tre componenti, di cui almeno un under 14. Poi le famiglie da tre di cui almeno un under 18. Infine le famiglie da tre senza limiti di età. Semmai avanzassero risorse, andrebbero anche a chi è fuori: single, single con un figlio, coppie senza figli o con figli maggiori. Ipotesi quasi irrealistica: le liste sono chiuse. Come pure impossibile per un fuoriuscito dal Reddito avere la Carta, perché chi lo perde ha tra 18 e 59 anni senza figli minori o disabili.

Ecco dunque che Schlein rimarca: le carte “andranno solo a nuclei familiari di tre persone con Isee fino a 15 mila euro, lasciando fuori le persone anziane che vivono da sole e tutti i percettori del reddito di cittadinanza. È una misura che esclude i comuni e i servizi sociali che invece conoscono le situazioni più critiche sul territorio”, aggiunge. Lo stesso presidente dell’Anci aveva infatti chiesto una maggior flessibilità nelle risorse, proprio perché i sindaci sanno dove stanno le situazioni di povertà. “Continua intanto l’assordante silenzio della presidente del Consiglio sulla proposta di salario minimo – aggiunge Schlein -: è l’Istat, e non l’opposizione, a certificare che aiuterebbe 3.5 milioni di lavoratrici e lavoratori. Con l’inflazione alle stelle, soprattutto sui generi alimentari, il governo abbia almeno la decenza di non sbandierare ai quattro venti un intervento che avrà un impatto zero su tante persone in difficoltà”.  

I requisiti

Tornando alle regole della Carta, il provvedimento prevede un aiuto una tantum destinato a chi ha un Isee fino a 15.000 euro annui e verrà erogato attraverso gli Uffici Postali. La misura era stata inserita nella legge di Bilancio 2023, grazie allo stanziamento di un fondo specifico di 500 milioni di euro. A partire dal 18 luglio i Comuni invieranno le comunicazioni contenenti le indicazioni ai beneficiari della carta, stimati inizialmente in oltre 1,4 milioni e ora, dopo le verifiche dell'Inps scesi a circa 1,3 milioni. Il termine era inizialmente previsto per la fine di giugno, ma è slittato, come comunicato da Inps il 26 giugno, perché "in base ad alcune segnalazioni pervenute dai Comuni, è emersa l'esigenza di rendere più flessibili le modalità di gestione delle liste dei potenziali beneficiari del contributo da parte dei Comuni".

Nessuno dovrà fare domanda

Si verrà direttamente convocati dalle Poste sulla base dei risultati dell’attività istruttoria dell’Inps. I cui risultati possono però essere paradossali: in alcune città chi ha un Isee da 7 mila euro non riuscirà a prendere la tessera, magari perché il suo Comune è molto piccolo e il numero delle tessere assegnato basso. Al contrario di famiglie non poverissime con Isee a 15.000 euro di altre città. Se si escludono cinque città - Napoli con 31mila carte, Roma con 30mila, Palermo 20 mila, Milano 15 mila e Catania quasi 12 mila - tutti gli altri Comuni dovranno gestire poche migliaia di card a testa. Alcuni centinaia, se non decine (molti anche una sola). Tanto per fare esempi curiosi, a Tivoli, città natale del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, titolare dell'operazione "carta alimentare", vanno 1.190 carte. A Maglie, provincia di Lecce, città natale del ministro Raffaele Fitto, appena 296 carte. Il triplo - 930 carte - a Treviso, città del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Solo 135 a Bonorva, provincia di Sassari, città della ministra del Lavoro Marina Calderone.

Gli esclusi

Dal beneficio sono escluse quelle famiglie in cui almeno un componente riceve già un sussidio, come il Reddito di cittadinanza: "Dobbiamo cercare di dare una mano a tutti, le risorse non sono infinite e anche per questo prima di rendere una misura strutturale bisogna valutare se persistono i fattori per cui è stata attivata". E sul futuro della card oltre la scadenza del 31 dicembre - eventuali fondi residui potranno essere utilizzati anche successivamente, mentre gli accordi per la scontistica terminano a fine anno - "se sarà rinnovata o meno dipende dall'andamento dell'inflazione, faremo un bilancio più avanti", spiega il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti

Cosa si può comprare

Il decreto istitutivo della carta parla di "soli beni alimentari di prima necessità" ed esclude in modo esplicito "qualsiasi tipologia di bevanda alcolica". Allegato, c'è l'elenco dettagliato dei prodotti:
• carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole
• pescato fresco
• latte e suoi derivati
• uova
• oli d'oliva e di semi
• prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria
• paste alimentari
• riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale
• farine di cereali
• ortaggi freschi, lavorati
• pomodori pelati e conserve di pomodori
• legumi
• semi e frutti oleosi
• frutta di qualunque tipologia
• alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula)
• lieviti naturali
• miele naturale
• zuccheri
• cacao in polvere
• cioccolato
• acque minerali
• aceto di vino
• caffè, tè, camomilla


 

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