✕

L’estate dei voli record: prezzi alle stelle e ritardi ma si viaggia di più

Quasi mille euro per un Napoli-Olbia. Biglietti e decolli sono ai livelli più alti della storia: effetto della voglia di viaggiare dopo il Covid
3 minuti di lettura

ROMA – Se al telefono vostro figlio sta proponendo a un’amica di provare lo skiplagging, non allarmatevi. Non è uno sport pericoloso e neanche una sostanza strana. La tecnica della “città nascosta”, dello skiplagging appunto, è solo l’ultimo stratagemma dei viaggiatori per risparmiare sull’aereo.

In pratica, i vacanzieri – soprattutto i più giovani, abituati a partire con il solo bagaglio a mano – prenotano un volo dalla città A, con scalo tecnico nella città B e arrivo finale nella città C.

Siti consulenti

Piccolo dettaglio: i passeggeri, che potremmo credere interessati alla città C, in realtà scendono nella B, meta reale della vacanza.

Grazie a questa tecnica, chi viaggia può pagare un biglietto (dalla città di partenza a quella intermedia) molto meno di uno diretto per questa destinazione.

Ad aiutare le ragazze e i ragazzi a volare verso la “città nascosta” pensano anche svariati “consulenti”, come skiplagged.com. Il sito dà suggerimenti per queste prenotazioni indirette e mascher…

ROMA – Se al telefono vostro figlio sta proponendo a un’amica di provare lo skiplagging, non allarmatevi. Non è uno sport pericoloso e neanche una sostanza strana. La tecnica della “città nascosta”, dello skiplagging appunto, è solo l’ultimo stratagemma dei viaggiatori per risparmiare sull’aereo.

In pratica, i vacanzieri – soprattutto i più giovani, abituati a partire con il solo bagaglio a mano – prenotano un volo dalla città A, con scalo tecnico nella città B e arrivo finale nella città C.

Siti consulenti

Piccolo dettaglio: i passeggeri, che potremmo credere interessati alla città C, in realtà scendono nella B, meta reale della vacanza.

Grazie a questa tecnica, chi viaggia può pagare un biglietto (dalla città di partenza a quella intermedia) molto meno di uno diretto per questa destinazione.

Ad aiutare le ragazze e i ragazzi a volare verso la “città nascosta” pensano anche svariati “consulenti”, come skiplagged.com. Il sito dà suggerimenti per queste prenotazioni indirette e mascherate, registrando così un primato di contatti.

Fantasia al potere

In una estate 2023 senza precedenti - con i biglietti aerei ai livelli più cari della storia ma anche continui ritardi nei decolli - l’unica buona notizia è questa. Le persone aguzzano l’ingegno mettendo in campo tutti i trucchi possibili pur di far quadrare i conti. La fantasia al potere, insomma.

E di fantasia avrà certamente bisogno chi deve staccare un assegno da 918 euro per un solo biglietto. E non stiamo parlando, attenzione, di un viaggio verso l’Australia (come l’importo farebbe sospettare).

Avvicina quota mille euro ormai un trasvolo da Napoli Capodichino a Olbia Costa Smeralda. Il Codacons, che sta tenendo d’occhio le tariffe impazzite forse meglio dello stesso governo, fornisce un quadro desolante. Napoli-Olbia - lo abbiamo detto - è quotato da un minimo di 429 fino ai famosi 918 euro.

Problemi anche lungo l’altra direttrice turistica, che porta in Sicilia. Per andare da Roma a Trapani bisogna mettere in preventivo dai 333 ai 441 euro. Cifre altrettanto dolorose per chi si sposta da Bologna a Palermo e Trapani oppure da Pisa a Palermo.

LA CODA DI UN AEREO LUFTHANSA

 

Famiglia con figli

E l’elenco - che potrebbe continuare a lungo - porta a una sola desolante conclusione. Una giovane coppia, con un doppio reddito, può anche reggere l’urto del caro-biglietti.

Una famiglia, un solo stipendio, uno o due figli al seguito, ce la fa a patto di grandi sacrifici. La situazione deve essere davvero seria se dibattiti televisivi, inchieste giornalistiche e proteste dei consumatori arrivano anche dalla ricchissima Germania.

Mentre l’economia del Paese scricchiola, il 18 luglio l’Ufficio federale di Statistica - il loro Istat - scrive parole che suonano familiari anche alle nostre latitudini.

A fronte di un’inflazione al 7,5% da inizio anno, i biglietti per volare - quelli intercontinentali - sono cresciuti in media del 24,9 con punte quasi inarrivabili per le destinazioni asiatiche e australiane.

In questo scenario, Lufhansa - il gigante dei cieli che sta per comprare il 41% di Ita Airways - stima un aumento dei ricavi del 25% per ogni posto offerto a bordo (nel secondo trimestre dell’anno).

Velivoli pieni

Sulle ragioni del caro-biglietti, si sprecano le analisi e i ragionamenti. Una piccola verità l’ha forse detta l’ormai ex amministratore delegato di Ita Airways Fabio Lazzerini (che proprio ieri ha lasciato l’incarico).

Il 12 luglio, Lazzerini spiega che i vettori aerei provano a vendere i trasvoli ai prezzi più alti possibili. Se i loro algoritmi prevedono una domanda vigorosa - se poi osservano che le prenotazioni sono davvero sostenute e gli acquisti continui - allora confermano le tariffe alte; e spesso addirittura le aumentano.

In parole più semplici, le compagnie possono fissare prezzi proibitivi perché le famiglie e i manager stanno accettando di pagarli con rassegnazione, pur di volare, volare, volare.

Non è un caso se, il 6 luglio 2023, il Pianeta è stato percorso dal maggior numero di viaggi della storia: ben 134.386 nelle 24 ore. In questo scenario così favorevole, le compagnie - le stesse che hanno perso 220 miliardi di dollari nei due anni della pandemia (2021 e 2022) - adesso puntellano i bilanci.

Attese infinite

Ma il problema è anche un altro. Io accetto di pagare di più; mi aspetterei però un servizio sempre migliore. E invece l’estate delle stangate aeree è segnata anche da disagi continui.

Ieri - per fare solo un esempio - lo scalo di Roma Fiumicino ha registrato 310 ritardi nei decolli o negli atterraggi (alle ore 23), di cui 126 della sola Ita Airways. Mercoledì i ritardi nello scalo sono stati 374, martedì ben 419.

Oltre alle famiglie povere, ci sono infine i Paesi poveri. Continenti dove il meteorite delle tariffe impazzite procura una voragine ancora più profonda e ampia.

L’11 luglio, la televisione pubblica inglese Bbc pubblica i dati di una sua inchiesta. Si accorge che il biglietto da Berlino a Istanbul ha avuto - nei 30 giorni precedenti - una quotazione media di 150 dollari. Durata del viaggio: 3 ore.

Invece una persona che voleva percorrere la stessa distanza - ma da Kinshasa (Congo) a Lagos (Nigeria) - avrebbe impiegato 20 ore e speso dai 499 agli 848 dollari. Insomma: volare non è affatto un diritto universale, volare non è per tutti.

Leggi i commenti