ROMA – Eleonora è una scrittrice che cercava un posto fresco dove lavorare questa estate. Francesca è una pr stressatissima e voleva staccare dal mondo. Anna aveva voglia di vedere un luogo fuori dalle solite mete. Tutte e tre, nell’estate degli incendi e del caldo afoso, hanno scelto Bruxelles per le loro vacanze di agosto. L’eccezione che conferma la regola? Non proprio. “Il centro brulica di turisti mentre i quartieri residenziali sono vuoti esattamente come succede a Roma, con la differenza che qui ci sono 20 gradi”, spiega Eleonora a Repubblica. A raccontare il fenomeno della nuova “Bruxelles da bere” è anche l'amministratore delegato di Tui che è il più grande tour operator europeo, Sebastian Ebel, che ha dichiarato: “il riscaldamento climatico spingerà più persone a fare vacanze nei mesi freddi e a scegliere destinazioni settentrionali come il Belgio, dopo la torrida ondata di caldo estivo che ha provocato incendi nell'Europa meridionale e prevediamo un aumento della domanda di vacanze in primavera e in autunno poiché il più grande tour operator europeo si concentra su nuovi viaggi nel nord Europa”. Non solo. Ebel ha aggiunto che Tui potrebbe introdurre una nuova assicurazione per i turisti che si recano in aree colpite da interruzioni legate ai cambiamenti climatici. Mercoledì, la società ha riportato un utile del terzo trimestre per la prima volta dalla pandemia, con prenotazioni per l'estate 2023 in aumento del 6% su base annua e in ripresa al 95% dei livelli del 2019.
I dati della Direzione Generale di Statistica
A Bruxelles – secondo i dati riportati dalla Direzione Generale Statistica del Belgio - sono stati registrati 3.160.208 turisti nel 2022. Un dato che fotografa un aumento rispetto al precedente numero di 1.312.089 persone per il 2021. La media dei turisti è stata di 2.587. 073 persone ogni anno dal dicembre 1992 al 2022. Il massimo storico era stato raggiunto nel 2019, con 3.919.119 persone e il minimo storico con 992,289 persone nel 2020. Sempre Ebel ha detto che l’azienda sta preparando nuovi pacchetti “vacanza refrigeranti” con destinazione Bruxelles. La città è facilmente raggiungibile perché è collegata con Londra grazie al Tunnel della Manica e dista solo un’ora e mezza da Parigi. Una scelta facile, oltre che per i turisti, anche per il tour operator come Tui che quest’estate ha dovuto affrontare costi di 25 milioni di euro (21,5 milioni di sterline) a seguito degli incendi a Rodi.
Il record del 2019 sarà raggiunto (e forse superato) Cosa ne pensano i belgi? Gli enti turistici del Paese, stupiti da tanto clamore, hanno minimizzato l’idea di un boom e un improvviso afflusso di vacanzieri in cerca di climi temperati, spiegando che il Paese ha molto da offrire in qualsiasi stagione. Jeroen Roppe, portavoce dell'ente turistico di Bruxelles ha comunque dichiarato: “Quest'anno la città ha raggiunto lo stesso numero record di visitatori del 2019, con la capitale belga particolarmente apprezzata dai turisti spagnoli e italiani”. Mentre Stef Gits dell'ente turistico delle Fiandre, (che rappresenta la metà fiamminga del Belgio lungo la costa), ha aggiunto: “E’ troppo presto per trarre conclusioni su un possibile aumento dell'attrattiva della nostra destinazione a causa del cambiamento climatico ma le Fiandre hanno città d'arte storiche, regioni verdi dove è bello andare in bicicletta e camminare in un'ampia fascia costiera che attira ogni anno un vasto pubblico".
Cosa fare in Belgio
“Dalla stazione di Modì si prende la linea verso Ostenda che è la località più grande sul Mare del Nord – spiega la pr Francesca a Repubblica - e da Ostenda c’è un tram perfettamente funzionale che collega tutte le località costiere dove si va a passeggiare, a mangiare le crocchette di gamberetti e se si ha il fisico temprato per le acque fredde si può fare il bagno. Se si sceglie di restare in città ci sono parchi enormi e curatissimi con super architetture moderne alternate a quartieri con le case dal tetto a punta modello Olanda”