Economia

La Bce non si ferma, i tassi salgono di un quarto di punto: “L’inflazione è ancora troppo alta”. Ma lo stop è all’orizzonte

La Bce non si ferma, i tassi salgono di un quarto di punto: “L’inflazione è ancora troppo alta”. Ma lo stop è all’orizzonte
(reuters)

Francoforte rivede al rialzo le stime di crescita dei prezzi e prosegue nella stretta monetaria. Lagarde “Rialzi finiti? Dipende dai dati”. Il tasso principale sale 4,5%, record di sempre

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MILANO – Nessuna tregua, ora, ma uno stop all’orizzonte. La Banca Centrale Europea tira dritta sulla sua strada e prosegue la stretta monetaria ma lascia intendere per la prima volta che questo potrebbe essere l’ultimo rialzo per un po’ di tempo. Nella riunione di oggi, il consiglio direttivo ha deciso di alzare i tassi d'interesse di un quarto di punto percentuale, portando il tasso sui rifinanziamenti principali al 4,50% (ai massimi di sempre), quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. Aggiungendo però che l’inflazione “sarà domata” se i tassi “resteranno così a lungo”. A domanda diretta se i rialzi siano quindi finiti Lagarde ha risposto con prudenza: “Il livello dei tassi ha due modi per essere determinato: deve essere "sufficientemente restrittivo e per un tempo abbastanza lungo. Non abbiamo discusso del tempo, siamo dipendenti dai dati. Dobbiamo testare la nostra valutazione di oggi in base alle stime future": E ancora: "Non possiamo dire che ora siamo al picco dei tassi". 


"Inflazione è ancora troppo alta”

La decisione – su cui fino all’ultimo regnava ancora la massima incertezza –  arriva in virtù di una revisione al rialzo delle stime di inflazione per quest’anno.  "L'inflazione continua a diminuire, ma ci si attende tuttora che rimanga troppo elevata per un periodo di tempo troppo prolungato. Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% nel medio termine" e quindi "ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse", scrive la Bce nel comunicato al termine della riunione. La Bce ha rivisto al rialzo le stime sull'inflazione: al 5,6% nel 2023, al 3,2% nel 2024 e al 2,1% nel 2025, per effetto "dell'evoluzione più sostenuta dei prezzi dell'energia".

"Inflazione dominata se tassi resteranno così a lungo”

In ogni caso dopo il nuovo rialzo di oggi la Bce potrebbe - salvo sorprese nei prossimi dati - avere raggiunto il 'tetto' nel livello dei tassi, giunti a un valore in grado di domare l'inflazione. Il Consiglio direttivo – si legge nel comunicato – "ritiene che i tassi di interesse di riferimento della BCE abbiano raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale a un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo". "Le decisioni future del Consiglio direttivo - si precisa - assicureranno che i tassi di interesse di riferimento della BCE siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario" e comunque il Consiglio "continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati della restrizione"

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