✕

La Bce alza ancora i tassi: cosa cambia per mutui, risparmi e investimenti

Francoforte insiste nella stretta monetaria. Per i titolari di finanziamenti a tasso variabile si appesantisce ancora la rata. Ma il ritocco potrebbe spingere al rialzo anche i rendimenti dei conti deposito
1 minuti di lettura

Nella riunione di oggi la Bce ha deciso un nuovo aumento dei tassi di interesse. Ecco le principali conseguenza


Cosa succede ai titolari di mutuo a tasso variabile?

La premessa è che le rate dei mutui dipendono dall’Euribor, un indicatore che ha i tassi ufficiali come riferimento, ma non li segue né con il medesimo ritmo, né con la medesima intensità. A spanne, l’ulteriore rialzo deciso dalla Bce comporterà un incremento della rata mensile da 15 a 30 euro, con la misura precisa legata alla data di stipula e all’ammontare residuo da restituire.

Dall’inizio dei rialzi, nell’estate del 2022, le rate sono invece aumentate tra la metà e due-terzi. Ragion per cui buona parte dei mutuatari a tasso variabile ha surrogato passando al fisso.


Sono finiti i rialzi dei tassi?


La stessa presidente Christine Lagarde ha ammesso che il direttivo della Bce era diviso sull’ultimo rialzo. Considerato che l’istituto di Francoforte ha anche ridotto le stime di crescita dell’Eurozona per quest’anno e il pros…

Nella riunione di oggi la Bce ha deciso un nuovo aumento dei tassi di interesse. Ecco le principali conseguenza


Cosa succede ai titolari di mutuo a tasso variabile?

La premessa è che le rate dei mutui dipendono dall’Euribor, un indicatore che ha i tassi ufficiali come riferimento, ma non li segue né con il medesimo ritmo, né con la medesima intensità. A spanne, l’ulteriore rialzo deciso dalla Bce comporterà un incremento della rata mensile da 15 a 30 euro, con la misura precisa legata alla data di stipula e all’ammontare residuo da restituire.

Dall’inizio dei rialzi, nell’estate del 2022, le rate sono invece aumentate tra la metà e due-terzi. Ragion per cui buona parte dei mutuatari a tasso variabile ha surrogato passando al fisso.


Sono finiti i rialzi dei tassi?


La stessa presidente Christine Lagarde ha ammesso che il direttivo della Bce era diviso sull’ultimo rialzo. Considerato che l’istituto di Francoforte ha anche ridotto le stime di crescita dell’Eurozona per quest’anno e il prossimo, è verosimile che nelle prossime sedute (a cominciare da quella del 26 ottobre) vi sia una pausa. Del resto, ci vogliono dai sei ai nove mesi affinché le decisioni di politica monetaria abbiano effetto sull’economia reale e – intanto – l’inflazione sta rallentando.
 

Quale tasso scegliere oggi?

Da qualche mese, la situazione dei tassi è atipica proprio a causa dei violenti rialzi da parte della Bce: il mutuo a tasso fisso costa infatti meno del variabile. In queste condizioni, oltre il 90% dei nuovi mutuatari tende a optare per il fisso. Guardando in prospettiva, i futures indicano che il calo dell’Euribor dovrebbe iniziare intorno alla metà del 2024.

Perché le Borse dell’Eurozona sono salite?


I mercati finanziari si muovono più sulle aspettative che sulle notizie, quindi anche se l’ultimo rialzo non era scontato, si scommette sulla fine della stretta. Se i tassi di mercato non salgono, significa che le imprese possono difendere la marginalità e quindi non subiranno peggioramenti in termini di profitti.



Cosa succede agli investitori obbligazionari?
Solitamente il rialzo dei tassi fa calare il valore dei titoli obbligazionari in portafoglio, nell’attesa che le emissioni future offriranno rendimenti maggiori. In questo caso – invece – vi è stato un piccolo calo per il rendimento dei BTp e anche per lo spread Bund-BTp perché il mercato ha premiato la fiducia sullo stop a nuove strette nei prossimi mesi.


Conviene investire nei conti deposito?

Negli ultimi mesi le banche hanno alzato i rendimenti dei conti deposito, e alcune anche dei conti correnti. Verosimilmente questa mossa della Bce porterà a nuovi ritocchi verso l’alto.


 

Leggi i commenti