Economia

Auto: a settembre immatricolazioni in crescita dell’11,1% in Europa, ma si ferma la vendita di elettriche in Germania

Auto: a settembre immatricolazioni in crescita dell’11,1% in Europa, ma si ferma la vendita di elettriche in Germania

Bene Stellantis con un +15%. Lo stop degli incentivi tedeschi provoca un crollo delle vendite di auto a batteria, meno 28,6%

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TORINO – Le immatricolazioni nel mercato dell'auto dell'Europa Occidentale (Eu+Efta+Uk) sono state a settembre 1.166.728, l'11,1% in più dello stesso mese del 2022. Nei nove mesi - secondo i dati dell'Acea, l’associazione che raggruppa le case automobilistiche europee - sono state 9.684.894, con una crescita del 17% sull'analogo periodo del 2022. Il gruppo Stellantis, partecipato da Exor che controlla anche Repubblica attraverso Gedi, ha immatricolato in Europa occidentale (Ue, Efta e Uk) 200.826 auto, il 15% in più dello steso mese del 2022 con una quota di mercato che sale dal 16,6% al 17,2%. Nei nove mesi il gruppo ha venduto 1.651.353 auto, in crescita del 5,5% sull'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota di mercato al 17,1% a fronte del 18,9%.

II risultato positivo del mercato europeo a settembre (+11,1%) "non è soddisfacente se si considera che nel gennaio-settembre l'incremento sullo stesso periodo del 2022 è del 17%. Il rallentamento è dovuto anche al venir meno di incentivi all'acquisto di auto elettriche in particolare nel mercato tedesco, il più importante dell'area, che in settembre accusa un calo dello 0,1%, mentre nel periodo gennaio-settembre ha fatto registrare una crescita del 14,5%", dice Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. E aggiunge: "Il quadro complessivo in Europa Occidentale - spiega il Centro Studi di Bologna - appare comunque positivo nel confronto con il 2022 anche se non si deve dimenticare che rispetto ai livelli ante-pandemia manca all'appello una immatricolazione su cinque. Il mercato dell'area, nel periodo gennaio-settembre 2023, accusa infatti ancora un calo di ben il 21,3% su gennaio-settembre 2019". Sulla propensione all’acquisto incidono ancora i tempi lunghi di consegna sui modelli più popolari, l’aumento dei prezzi e il caro-auto, soprattutto se si guardano i modelli elettrici, oltre all’indecisione rispetto al tipo di alimentazione. E poi c’è l’attesa di vedere se arriveranno nuovi incentivi che si attendono da un anno.

A settembre secondo i dati dell’Acea, la quota di mercato delle auto elettriche a batteria ha raggiunto il 14,8%, in aumento rispetto al 14,1% del settembre dell'anno precedente. Per la terza volta quest'anno le auto a batteria hanno superato il diesel, diventando la terza scelta più popolare per gli acquirenti di auto nuove. Le auto ibride-elettriche hanno mantenuto la loro posizione di seconda opzione preferita, rappresentando un significativo 27,3% del mercato. Sebbene le auto a benzina siano ancora la scelta principale degli acquirenti, la loro quota di mercato è scesa dal 35,3% del settembre 2022 al 34,1% di quest'anno.

Nel settembre 2023, le immatricolazioni di auto elettriche a batteria nell'Ue sono aumentate del 14,3%, raggiungendo 127.149 unità, pari al 14,8% del mercato. La Germania, il mercato più grande, ha registrato un calo significativo del 28,6%, che potrebbe essere legato alla riduzione degli incentivi per gli acquirenti privati a partire da settembre. Tuttavia, le performance particolarmente positive di altri tre mercati dell'Ue - Paesi Bassi (+70,8%), Svezia (+60,7%) e Francia (+34,2%) - hanno compensato il calo della Germania e alla fine l’elettrico, in generale, segna ancora un +14%. "In tutti i Paesi in cui la quota delle elettriche è rilevante sono in vigore quegli incentivi generosi che si stanno rivelando assolutamente necessari per sostenere il decollo dell'auto elettrica – sottolinea Quagliano – questo dovrebbe indurre il Governo italiano a rivalutare senza ulteriori indugi la nostra politica di incentivi all'auto elettrica".

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