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Caro Natale, dai dolci ai viaggi l’inflazione pesa sui conti delle feste

Pandori e panettoni più costosi del 10%, vongole introvabili, biglietti aerei alle stelle e maxi rincari per le settimane bianche. Per gli italiani un conto salatissimo
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Un panettone che l’anno scorso costava 10 euro, questo Natale costa 10,90. A registrare i rincari è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori in un’indagine sui costi dei due famosi dolci tradizionali, panettone e pandoro, e delle loro varianti. Dai dati emerge che il prezzo del panettone tradizionale cresce del +9% rispetto allo scorso anno, anche il costo del pandoro classico aumenta del +10%.

Chi non può rinunciare alla versione artigianale del panettone, dovrà far fronte a un aumento del +8%. Sempre per il panettone si registrano incrementi notevoli per la versione mini (+14%), per quella gluten free (+9%) e per il panettone vegano (+15%). Ma questa è solo una delle tante voci del caro-Natale.


Vongole introvabili

L’inflazione rende più costosi i pranzi natalizi degli italiani, con un aumento…

Un panettone che l’anno scorso costava 10 euro, questo Natale costa 10,90. A registrare i rincari è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori in un’indagine sui costi dei due famosi dolci tradizionali, panettone e pandoro, e delle loro varianti. Dai dati emerge che il prezzo del panettone tradizionale cresce del +9% rispetto allo scorso anno, anche il costo del pandoro classico aumenta del +10%.

Chi non può rinunciare alla versione artigianale del panettone, dovrà far fronte a un aumento del +8%. Sempre per il panettone si registrano incrementi notevoli per la versione mini (+14%), per quella gluten free (+9%) e per il panettone vegano (+15%). Ma questa è solo una delle tante voci del caro-Natale.


Vongole introvabili

L’inflazione rende più costosi i pranzi natalizi degli italiani, con un aumento nei prezzi nel comparto enogastronomico, ma anche il granchio blu si fa sentire. A Natale non tutti i molluschi potranno essere sulle nostre tavole. Le continue razzie dei granchi blu negli allevamenti stanno facendo lievitare il prezzo delle vongole: saranno difficilissime da trovare e anche chi ci riuscirà dovrà far fronte a un aumento del costo di almeno il 60% rispetto all'anno precedente. Il prezzo alla produzione è passato da 7 a 11 euro al chilo, come evidenziato da un monitoraggio condotto da Fedagripesca-Confcooperative.

Viaggi inaccessibili

Durante le festività di Natale e Capodanno, i cittadini italiani si trovano a dover affrontare rincari significativi anche nei costi dei trasporti. Le differenze medie sulle tratte considerate da Federconsumatori mostrano un aumento del 33% per viaggiare in bus o aereo e del 20% per chi opta per il treno. Alcune rotte, come il bus da Torino a Reggio Calabria, sperimentano picchi allarmanti con un rincaro del 324%, mentre il volo Roma-Reggio Calabria registra un aumento del 129% per l'andata e del 272% per il ritorno. Anche i treni subiscono maggiori costi, in particolare sulla tratta Roma-Reggio Calabria con un incremento dell'84% per l'andata e del 191% per il ritorno.

Settimana bianca più cara

Nel frattempo, la settimana bianca, tradizionale periodo di vacanza in montagna, si trasforma in un lusso a causa dell'aumento costante dei prezzi degli skipass. Un'indagine di Altroconsumo su 29 stazioni sciistiche in Italia evidenzia un aumento del 7,4% nei costi degli skipass giornalieri e del 9,3% per quelli settimanali. Per una vacanza sulla neve a Capodanno in due si deve preventivare una spesa media da poco più di 1.500 euro a oltre 4.500 euro.

Le alternative

Per risparmiare si può scegliere il Friuli-Venezia Giulia, in particolare Tarvisio, che consente di spendere quasi il 50% in meno rispetto alla media dei costi delle destinazioni considerate. Una settimana bianca per due persone a Tarvisio può costare in media 1.595 euro, quasi 3.000 euro in meno di una vacanza a Cortina dove si arriva a pagare 4.566 euro in due. Se Cortina era già la più cara l’anno scorso fra le località sciistiche, quest’anno è ancora più inavvicinabile visto gli aumenti del 46% nella spesa per l’alloggio (quasi il doppio della media degli aumenti di costo delle altre città). Seguono tra le meno care dopo Tarvisio Champoluc, con una media di 2.235 euro, e Vigo di Fassa, in Alto Adige, dove si spende una media di 2.306 euro.


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