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Ue, niente intesa sul Patto di stabilità. Via libera Ecofin alle modifiche Pnrr dell’Italia. Calviño eletta presidente della Bei

Ue, niente intesa sul Patto di stabilità. Via libera Ecofin alle modifiche Pnrr dell’Italia. Calviño eletta presidente della Bei

I Paesi restano ancora divisi sulle nuove regole di Bilancio. Gentiloni ottimista: “Possibile accordo entro fine anno” Si lavora su un testo unico Francia-Germania-Italia-Spagna. Verso consiglio straordinario tra il 18 e il 21 dicembre. Giorgetti: “Fatto progressi. Su Mes decide la Camera”

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MILANO – Qualche passo in avanti ma nessuna intesa sostanziale. Di prima mattina è il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni a tracciare una sintesi del confronto proseguito ieri oltre mezzanotte sulla riforma del Patto di stabilità. L’ex premier vede il bicchiere mezzo pieno. Sulla riforma del Patto di stabilità questa notte "abbiamo avuto una discussione positiva. Sono stati fati progressi sostanziali per un buon bilanciamento tra le salvaguardie e il bisogno di trovare spazio per investimenti e crescita. La missione non è compiuta. Abbiamo bisogno di ulteriore lavoro ma sono fiducioso che un accordo possa essere raggiunto nei prossimi giorni", ha detto.


"Possiamo essere sufficientemente fiduciosi che ci sia un accordo entro fine anno", ha sottolineato. Spiragli di ottimismo anche dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “I progressi fatti testimoniano che c'è un riconoscimento del fatto che non siamo in una situazione normale, c'è una guerra in Europa. Riteniamo che le nuove regole fiscali devono essere coerenti con gli obiettivi definiti a livello europeo, in particolare con le sfide sul cambiamento climatico e con riferimento particolare alla difesa". Quanto al tema Mes, ha detto il ministro, “non è nelle mie mani, è nelle mani della Camera, decide la Camera dei deputati. Il 14 dicembre andiamo con la conferenza dei capigruppo per fissare la discussione".

L’Italia intanto dall’Ecofin ha incassato il via libera alla revisione del Pnrr presentato a Bruxelles, dopo il via libera della Commissione incassato a fine novembre. "Un altro grande risultato del Governo che conferma la serietà e l'efficacia del lavoro svolto in questi mesi. Intendiamo proseguire su questa strada, nella consapevolezza che il successo del nostro pnrr è nell'interesse della nazione e dei cittadini”, ha commentato Giorgia Meloni.

Testo comune Francia-Germania-Italia-Spagna su deficit

Tornando al Patto di stabilità, la sostanza è che l’accordo ancora non si vede. Soprattutto su uno dei temi che ora divide principalmente i Paesi europei: il deficit: “I negoziati – spiegano fonti diplomatiche all’Ansa- “si sono concentrati principalmente sugli aggiustamenti minimi chiesti quando uno Stato membro è in procedura per disavanzo eccessivo e sulla loro modulazione in base a investimenti e a riforme. Sul tavolo c'è un compromesso preparato da Francia, Germania, Italia e presidenza spagnola. Gli Stati si impegnano a esaminarlo in modo costruttivo. Terrà conto dell'impatto dell'aumento dei tassi di interesse nel periodo 2025-2027 e fornirà il margine di manovra necessario per continuare a investire e intraprendere riforme strutturali".

Tra le disposizioni transitorie – si legge nell'ultimo testo di compromesso – la riforma del Patto prevede che "gli impegni inclusi nei Pnrr approvati dagli Stati membri" verranno presi in considerazione "per l'estensione del periodo di aggiustamento" se il Pnrr "contiene riforme significative e investimenti nel periodo" per migliorare "sostenibilità fiscale" e "crescita potenziale dell'economia" con l'impegno a "continuare lo sforzo di riforma nella parte restante del piano fiscale strutturale, così come a mantenere il livello degli investimenti finanziati a livello nazionale realizzato in media nel periodo coperto dal Pnrr".

Calvino nuova presidente Bei

Dall’Ecofin è arrivato intanto il semaforo verde alla nomina di Nadia Calviño come nuova presidente della Bei. La ministra spagnola era considerata ormai da tutte come la strafavorita, rispetto agli altri due candidati in campo , Margrethe Vestager, commissaria all'Antitrust europeo che si è autosospesa per la 'campagna' per guidare la Bei, e l'ex ministro dell'economia italiana Daniele Franco Calvino sostituirà il tedesco Werner Hoyer dal primo gennaio 2024.

Al termine dell'Ecofin la ministra ha quindi spiegato che sul Patto una soluzione definitiva potrebbe arrivare a un prossimo consiglio straordinario, che potrebbe essere convocato "tra il 18 e il 21 dicembre subito dopo il Consiglio europeo, in questo modo le due istituzioni saranno in grado di avviare le ultime interlocuzioni".


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