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Patto di stabilità e Mes: cosa sono, di cosa discute e perché l'Italia pensa al veto

(ansa)
Le nuove regole di sorveglianza sui conti pubblici sono al centro del confronto con i Paesi europei. Ma la posizione italiana è indebolita dalla mancata riforma del Fondo salva Stati
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MILANO – La riforma del Patto di stabilità e il Mes sono al centro del serrato confronto con i partner europei in questi giorni. Ma di cosa si sta parlando? Perché sono così importanti? Le due questioni sono collegate?E perché l’Italia minaccia il veto? Ecco i punti più importanti della questione.

La questione in breve

A fine anno scade la “pausa” in vigore sulle regole che i Paesi europei devono rispettare in materia di conti pubblici: quanto possono spendere, di quanto si possono indebitare e così’ via. In vista della conclusione di questo periodo transitorio i maggiori membri dell’Unione Europea hanno cominciato a discutere di come cambiare e rendere efficaci queste regole. Questa è la riforma del Patto di stabilità di cui si sta parlando.

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MILANO – La riforma del Patto di stabilità e il Mes sono al centro del serrato confronto con i partner europei in questi giorni. Ma di cosa si sta parlando? Perché sono così importanti? Le due questioni sono collegate?E perché l’Italia minaccia il veto? Ecco i punti più importanti della questione.

La questione in breve

A fine anno scade la “pausa” in vigore sulle regole che i Paesi europei devono rispettare in materia di conti pubblici: quanto possono spendere, di quanto si possono indebitare e così’ via. In vista della conclusione di questo periodo transitorio i maggiori membri dell’Unione Europea hanno cominciato a discutere di come cambiare e rendere efficaci queste regole. Questa è la riforma del Patto di stabilità di cui si sta parlando.

E il Mes che cos’è?

Il Mes è uni strumento già in vigore, tecnicamente un’organizzazione intergovernativa, che ha lo scopo di intervenire a sostegno degli Stati (è stato soprannominato informalmente anche Fondo salva Stati) o del sistema bancario in caso di crisi molto gravi. Il Mes è stato riformato, tutti i Paesi dell’Eurozona hanno ratificato queste modifiche, tranne l’Italia.

Quindi cosa c’entra il Patto di stabilità con il Mes?

Tecnicamente niente, le due questioni sono formalmente separata. Una riguarda le regole all’interno dei trattati europei, l’altro le modifiche di un trattato che non ha a che fare con l’Unione, visto che il Mes è fuori dal quadro giuridico Ue. Praticamente però sono le due questioni sono collegate. La trattativa per la riforma del Patto di stabilità si muove a livello politico, con i principali Paesi che cercano di strappare regole più favorevoli per ciascuno. La posizione dell’Italia al negoziato è indebolita anche dalla mancata ratifica dell’accordo. Il no italiano blocca infatti l’entrata in vigore delle nuove modifiche.

Se sono due questioni formalmente separate perché se ne parla adesso?

Perché i Paesi Ue stanno cercando di trovare un accordo sulla riforma del Patto di stabilità entro fine anno, con il prossimo Consiglio Ecofin convocato per il 20 dicembre, e l’Italia proprio in questi giorni doveva discutere in Parlamento dell’eventuale ratifica del Mes. Il Parlamento ha però rinviato nuovamente la questione: quindi niente ratifica del Mes.

Che cosa vuol dire veto sul patto di Stabilità?

Giorgia Meloni in aula ha invocato l’utilizzo di questo strumento per bloccare la riforma, Nel concreto, le modifiche al Patto di Stabilità intervengono su due Regolamenti e una direttiva. Per l’approvazione di uno dei due regolamenti è necessaria l’unanimità. Senza il voto italiano quindi la riforma non passerebbe. In questo senso l’Italia, come qualsiasi altro Paese, può esercitare un diritto di veto.

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