MILANO – Si conferma per anche per il 2024 la Carta Acquisti, lo strumento di contrasto alla povertà destinato ai nuclei più vulnerabili, erede dell’ex social card. Sul sito del ministero dell’Economia sono disponibili i nuovi moduli da presentare presso le Poste per chiedere la card, mentre chi ne è già in possesso non deve ripresentare la domanda.
Per cosa può essere utilizzata la Carta Acquisti e quanto vale
La Carta Acquisti prevede un contributo di 80 euro a bimestre, con un tetto di 40 euro al mese, e può essere utilizzata si per le spese alimentari, sanitarie e per il pagamento delle bollette di luce e gas.
Chi ne ha diritto
La Carta Acquisti è dedicata ai cittadini di età pari o superiore ai 65 anni e ai genitori di bambini di età inferiore ai tre anni che, se rientrano nei criteri Isee previsti per le diverse categorie. In particolare, spiega il Mef, “per effetto delle disposizioni normative che regolano la Carta Acquisti, gli importi di reddito e l'indicatore Isee che regolano l'accesso al contributo statale, per il 2024, sono perequati al tasso di inflazione Istat.
I nuovi lmiti Isee
In particolare, a partire dall'1 gennaio 2024, “il limite massimo del valore dell'indicatore Isee e dell'importo complessivo dei redditi comunque percepiti sono rispettivamente così determinati: per i cittadini nella fascia di età dei minori di 3 anni, valore massimo dell'indicatore Isee pari a euro 8.052,75; per i cittadini di età compresa tra i 65 e i 70, valore massimo dell'indicatore Isee pari a 8.052,75 euro e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a 8.052,75 euro; per i cittadini nella fascia di età superiore agli anni 70, valore massimo dell'indicatore Isee pari a 8.052,75 euro e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a 10.737,00 euro”
Inoltre occorre che né il beneficiario né il coniuge in caso di coppie sia
- intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
- intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;
- intestatario/i di più di una utenza del gas;
- proprietario/i di più di un autoveicolo;
- proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
- proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7;