Saldi invernali, consumatori più tutelati con la norma contro i falsi sconti
di Giulia CimpanelliMILANO – Entro venerdì 5 gennaio partiranno i saldi in tutta Italia (in Valle D’Aosta il 3 gennaio) e dureranno dai 60 ai 90 giorni. Secondo stime dell’ufficio studi di Confcommercio saranno 15,8 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 137 euro (306 euro è la spesa media a famiglia) per un giro di affari di 4,8 miliardi di euro.
Le nuove tutele
Dopo le prove generali dello scorso luglio, anche i saldi invernali 2024 dovranno seguire le regole della Direttiva Omnibus che tutela i consumatori. Oggi quindi i consumatori sono molto più protetti da pratiche scorrette. Se in passato, infatti, negozianti sleali avrebbero potuto alzare i prezzi per ribassarli coi saldi, oggi qualunque tipo di prodotto in saldo deve essere proposto con il medesimo prezzo in vigore negli ultimi 30 giorni. Dallo scorso luglio tutte le vendite promozionali devono essere accompagnate “dall’indicazione di un prezzo di riferimento”, ossia del prezzo più basso a…
MILANO – Entro venerdì 5 gennaio partiranno i saldi in tutta Italia (in Valle D’Aosta il 3 gennaio) e dureranno dai 60 ai 90 giorni. Secondo stime dell’ufficio studi di Confcommercio saranno 15,8 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 137 euro (306 euro è la spesa media a famiglia) per un giro di affari di 4,8 miliardi di euro.
Le nuove tutele
Dopo le prove generali dello scorso luglio, anche i saldi invernali 2024 dovranno seguire le regole della Direttiva Omnibus che tutela i consumatori. Oggi quindi i consumatori sono molto più protetti da pratiche scorrette. Se in passato, infatti, negozianti sleali avrebbero potuto alzare i prezzi per ribassarli coi saldi, oggi qualunque tipo di prodotto in saldo deve essere proposto con il medesimo prezzo in vigore negli ultimi 30 giorni. Dallo scorso luglio tutte le vendite promozionali devono essere accompagnate “dall’indicazione di un prezzo di riferimento”, ossia del prezzo più basso a cui è stato venduto il prodotto nei 30 giorni precedenti allo sconto. Pena: multe salate da parte dell’Antitrust, che sono raddoppiate da 5 a 10 milioni. Coloro che non rispettano le nuove regole saranno soggetti a sanzioni pecuniarie, con importi compresi tra i 516 e i 3908 euro.
La normativa si estende all'e-commerce. In linea di principio, ciò implica un ulteriore livello di tutela per i consumatori che effettuano acquisti online. Ma chi si occupa dei controlli? Online, le autorità potrebbero fare uso di sistemi automatizzati o ricorrere a operazioni di mistery shopping. Tuttavia, almeno per il momento, sembra che l'Antitrust si baserà principalmente sulle segnalazioni dei consumatori. Quindi, spetta ai clienti svolgere un ruolo di vigilanza attiva sul territorio.
Come denunciare saldi falsi
Chi incappa in sconti “truffaldini” può rivolgersi al Comune, alla polizia municipale, alla guardia di finanza o all'associazione dei consumatori. Per le truffe online è fondamentale rivolgersi alla polizia postale, segnalando il sito web di riferimento.
Consigli per tutelarsi
Chi dal 5 gennaio in poi vuole fare shopping nei negozi fisici ha ancora qualche giorno per recarsi nei suoi preferiti e controllare i prezzi. Stessa cosa si può fare online, monitorando i prezzi prima che cominci il periodo di saldi. Per quanto riguarda l’online esistano siti che monitorano l’andamento dei prezzi. Keepa o Camelcamelcamel.com, per esempio, sono piattaforme che monitorano i prezzi, ma esclusivamente su Amazon. Permettono di tracciare un prodotto e capire come sia variato nel corso del tempo il suo prezzo su Amazon. Per la maggior parte degli altri siti di e-commerce, però, non esistono tracker.
È fondamentale ricordarsi anche che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato in etichetta o in vetrina, è giusto indicarlo al negoziante e, in caso di problemi, rivolgersi alla polizia municipale.
Attenzione ai cambio prodotti
Il cambio dei prodotti non difettati è a discrezione del negoziante. Prima dell’acquisto, quindi, è sempre meglio chiedere informazioni in merito: se è possibile cambiare ed entro quando.
Per gli acquisti online i cambi o i resi, invece, sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati.
La garanzia vale per tutti i prodotti, anche in saldo: il consiglio è di conservare sempre scontrini e ricevute fiscali. Se ci si accorge che il prodotto è difettato o non conforme, entro due anni dall’acquisto il negoziante ha l’obbligo di ripararlo o sostituirlo in un congruo periodo di tempo. Dove questo non è possibile il cliente può ottenere la riduzione o la restituzione del prezzo pagato