Auto, sale la produzione in Italia: crescita del 9,6% nel 2023
di Diego LonghinTORINO – Cresce la produzione di auto in Italia nel 2023. Dato positivo per il secondo anno consecutivo secondo il report messo a punto dalla Fim-Cisl che analizza la produzione del gruppo Stellantis stabilimento per stabilimento. Il balzo in avanti è del +9,6%. Nell’anno che si è appena concluso sono state prodotte, tra autovetture e veicoli commerciali, 751,384 unità contro le 685.753 del 2022. La produzione di autovetture segna un +8,6%, pari a 521.104 mentre quella dei veicoli commerciali segna un aumento del +11,8%, con +24.280 unità prodotte, confermando il dato in crescita già rilevato negli ultimi tre trimestri, rispetto ad un inizio anno negativo, in particolare per una riduzione degli stop produttivi per la mancanza di materiali, che invece aveva caratterizzato il 2022. "Alla quota di 1 milione di veicoli, auto più veicoli commerciali, indicata dal ministro Urso e dal tavolo automotive come primo obiettivo mancano un terzo degli attuali volumi – sottolinea Ferdinando Uliano …
TORINO – Cresce la produzione di auto in Italia nel 2023. Dato positivo per il secondo anno consecutivo secondo il report messo a punto dalla Fim-Cisl che analizza la produzione del gruppo Stellantis stabilimento per stabilimento. Il balzo in avanti è del +9,6%. Nell’anno che si è appena concluso sono state prodotte, tra autovetture e veicoli commerciali, 751,384 unità contro le 685.753 del 2022. La produzione di autovetture segna un +8,6%, pari a 521.104 mentre quella dei veicoli commerciali segna un aumento del +11,8%, con +24.280 unità prodotte, confermando il dato in crescita già rilevato negli ultimi tre trimestri, rispetto ad un inizio anno negativo, in particolare per una riduzione degli stop produttivi per la mancanza di materiali, che invece aveva caratterizzato il 2022. "Alla quota di 1 milione di veicoli, auto più veicoli commerciali, indicata dal ministro Urso e dal tavolo automotive come primo obiettivo mancano un terzo degli attuali volumi – sottolinea Ferdinando Uliano della Fim-Cisl – e dai dati risulta evidente quanto sia necessario rilanciare le produzioni di Cassino e di Mirafiori con nuove produzioni”.
Dati ancora sotto i livelli pre-Covid
La produzione di auto e veicoli commerciali rimane ancora al di sotto -8,2% del 2019, periodo pre-covid, dove si era attestata complessivamente a 818.880 unità. Per le auto si riscontra un sostanziale avvicinamento (-0,9%), mentre per le produzioni dei veicoli commerciali siamo -12%.Guardando agli stabilimenti italiani di Stellantis, gruppo partecipato da Exor che controlla anche Repubblica attraverso Gedi, la crescita di 65.000 unità si è determinata in particolare con le produzioni dei plant di Pomigliano d’Arco (+30%) e di Atessa (+12%), dove si assemblano i veicoli commerciali.
Nel polo di Torino i volumi produttivi misurati nel 2023 raggiungono le 85.940 unità ottenendo un -9,3% rispetto al 2022, un dato negativo dopo tre anni di salita produttiva. Il peso maggiore dei volumi di Mirafiori continua ad essere determinato dalla produzione della 500 elettrica che si ferma a 77.260 unità, di fatti allo stesso livello del 2022 (77.500). Dato non positivo, visto che l’andamento nel 1° semestre 2023, spinto da una produzione su due turni, aveva fatto sperare in una salita oltre le 90.000 unità.
Sulla linea Maserati la situazione della produzione è molto più critica. Sul fronte produttivo si sono raggiunte le 8.680 unità con i 5 modelli (Gran Turismo, Gran Cabrio, Levante, Ghibli e Quattroporte), -49% rispetto al 2022. Si è toccato un livello molto critico, se si pensa solo che nel 2017 le produzioni si attestavano a quasi 55.000 unità. “Fondamentale che venga assegnato un altro modello su piattaforma full-electric con potenzialità di volumi importanti e non di nicchia a Mirafiori”, dice Uliano.
La produzione nel plant di Modena di Maserati è pressoché in linea con il dato di produzione del 2022. Le MC20 prodotte nel 2023 sono 1244. E non sembrano esserci criticità. Molto più difficile la situazione a Cassino. La produzione nel 2023 è stata di 48.800 unità (-11,3%). E’ lo stabilimento con la flessione più importante rispetto al 2022. Si produce la Maserati Grecale con 17.242 unità, pari a più di un terzo dei volumi, e il restante è rappresentato dalle due Alfa Romeo Stelvio e Giulia. L’incremento dei volumi della Maserati Grecale, in crescita rispetto al 2022, non ha compensato la flessione riscontrata sulle due Alfa. Lo stabilimento sta producendo già le prime versioni full elettric della Maserati Grecale full electric, con il lancio previsto ad inizio anno. I nuovi modelli Alfa Stelvio e Giulia sono sviluppati sulla piattaforma Stla Large e saranno prodotti a Cassino non prima del 2025. “servono dei nuovi modelli premium per il rilancio completo di Cassino”, afferma Uliano.
La crescita maggiore a Pomigliano
Lo stabilimento che ha avuto la crescita maggiore arrivando a quota di 215.000 unità, +30,3%, è Pomigliano d’Arco. Dalla ripartenza della produzione della Panda nel 2011, Pomigliano non ha mai raggiunto queste produzioni.
La crescita dei volumi rispetto al 2022 è costituita in gran parte dalla salita produttiva delle nuove produzioni, suv Alfa Tonale e del suv Dodge Hornet, che hanno raggiunto le 82.300 unità, a cui si sommano le 132.700 Fiat Panda. Dal primo gennraio è terminato l’utilizzo dei contratti di solidarietà per lo stabilimento campano. L’occupazione è aumentata di oltre 1.150 lavoratori, provenienti con trasferte da altre fabbriche, in particolare da Melfi, Pratola Serra e Cassino.
Il dato produttivo di Melfi nel 2023 è in leggera crescita: +3,9% rispetto all’anno precedente. Se lo rapportiamo al 2019 la perdita è invece di circa 78.000 auto (-31,4%), la flessione più pesante negli stabilimenti dell’auto. Le 170.120 auto prodotte sono così ripartite: il 29,8% 500x, il 42,8% Jeep Renegade e il 27,3% Jeep Compass. Melfi sta vivendo un periodo particolare perchè è in atto la transizione verso la nuova piattaforma elettrica medium e i cinque nuovi modelli dei diversi marchi del gruppo.
La produzione nei veicoli commerciali nel sito di Atessa ha raggiunto quota di 230.280 unità, con un risultato in crescita rispetto al 2022 del +11,8%, invertendo il dato negativo riscontrato nei primi mesi dell’anno. Migliorata la fornitura dei microchip e ridotti gli stop nel corso dell’anno.