MILANO – Le Borse europee si muovono in positivo dopo i dati sul Pil delle principali economie: l’Eurozona è risultata stabile nel quarto trimestre, allo 0%, con un +0,5% nel complesso del 2023. I riflettori, però, sono puntati tutti sulla Fed. Non si attendono tagli dalla riunione che di due giorni che si concluderà domani sera, ma indicazioni più precise su quando avverrà il primo taglio dei tassi di interesse. Sul fronte domestico lo spread è stabile, in linea con la chiusura di ieri. I mercati asiatici hanno intanto continuato a scontare l’effetto della liquidazione di Evergrande e vivono un’altra giornata di grande affanno, chiudendo tutti in calo. Shanghai perde l’1,83%, Shenzhen il 2,7%. Si salva con un +0,11% Tokyo, che beneficia invece positivamente della buona seduta vissuta ieri da Wall Street.
L’euro chiude poco mosso
L'euro chiude la seduta poco mosso sopra quota 1,08 dollari, attestandosi sul livello più basso dal 12 dicembre, mentre gli investitori diferiscono una serie di dati economici, tra cui quelli il Pil del quarto trimestre delle economie dell'Eurozona, in attesa della decisione di politica monetaria della Fed di domani. La moneta unica passa di mano a 1,0834 dollari (+0,02%) ed è in rialzo sullo yen a 160,18 (+0,24%). In rialzo anche il cambio dollaro/yen a 147,81 (+0,22%).
Milano chiude a +1,29%, bene anche Madrid. Spread a 153
Seduta ampiamente positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dell'1,29% a 30.623 punti. Bene anche le altre Piazze europee, in attesa delle decisioni di politica monetaria di domani Federal Reserve. Il Cac di Parigi guadagna lo 0,48% a 7.677,47 punti, il Dax tedesco avanza dello 0,20% a 16.945,70 punti e il Ftse 100 di Londra sale dello 0,42% a 7.667,49 punti. In positivo anche l'Ibex di Madrid che sale dell'1,50% a 10.038,50 punti. Bene anche l'Aex di Amsterdam che si muove sopra la parità e termina la seduta a +0,09% a 820.64 punti.
Si ferma a 153 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano sul mercato secondario al 3,80%, mentre il rendimento del Bund si attesta al 2,28%. In mattinata, in apertura di seduta, il differenziale tra il Btp e il bund era partito in aumento dello 0,77% a 155 punti. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a dieci anni segnava +3,72%, mentre quello dei tedeschi a 10 anni +2,17%.
Ups taglia 12mila posti e chiede di tornare in ufficio cinque giorni alla settimana
Ups taglia 12.000 posti di lavoro, in una decisione si tradurrà in risparmi per un miliardo di dollari quest'anno. La società chiederà inoltre ai lavoratori di tornare in ufficio cinque giorni alla settimana nel 2024. L'annuncio è stato dato dall'amministratore delegato Carol Tomè durante la teleconferenza di presentazione dei risultati. Il piano di licenziamenti comporterà un onere una tantum di un miliardo di dollari quest'anno, ha spiegato Tomè.
Wall Street apre in lieve calo, vola Gm dopo i conti
Apertura in lieve calo a Wall Street, dopo le chiusure record di ieri. C'è attesa per le trimestrali delle big tech e per la riunione della Fed. Oggi, dopo la chiusura dei mercati, a pubblicare i conti saranno Microsoft e Alphabet,. Per quanto riguarda l’aspettativa verso la Fed, sono previsti tassi fermi al 5,25%-5,50%. Mentre, per la riunione di marzo, le possibilità di un taglio di 25 punti base sono al 47,6%, in calo di circa 25 punti rispetto a un mese fa. A proposito di trimestrali, intanto, il titolo di General Motors è in rialzo del 10% dopo che la casa automobilistica di Detroit ha chiuso il quarto trimestre con profitti in rialzo e sopra le stime e ha terminato il 2023 con profitti e ricavi in crescita. Dopo i primi minuti di scambi, il dow jones perde 40,46 punti (-0,11%), lo s&p 500 cede 3,18 punti (-0,06%), il nasdaq è in calo di 19,71 punti (-0,13%). Il petrolio wti al nymex sale dello 0,07% a 76,83 dollari al barile.
Le Borse si mantengono positive
Le Borse europee si presentano positive alla boa di fine mattinata, sostenute dai dati sulla crescita nell'Unione Europea. L'attenzione degli investitori è per le riunioni di politica monetaria della Federal Reserve (domani) e della Banca d'Inghilterra (giovedì), oltre che per l'imminente stagione delle trimestrali dei giganti tecnologici statunitensi.
Nel dettaglio, Francoforte sale dello 0,19%, Londra dello 0,55%, Parigi dello 0,49% e Milano dello 0,42%
Le banche sostengono Piazza Affari
Viaggiano con una certa vivacità i titoli del settore bancario quotati a Piazza Affari: acquisti su Bper che guadagna l'1,92% e al momento è la migliore del Ftse Mib. Bene anche Banco Bpm (+1,7%) e Intesa Sanpaolo (+1,35%). Sempre sul fronte bancario da segnalare Unicredit (+1,07%). Secondo la stampa la banca dovrebbe fare delle rettifiche per la sua esposizione al gruppo del real estate Sigma.
Listini Ue positivi dopo i dati macro
Borse europee positive dopo i dati sulla crescita del Pil di alcune delle principali economie. Elementi utili per le prossime valutazioni della Bce sul fronte del taglio dei tassi. Poco mossi, intanto, i rendimenti dei titoli di Stato, con gli investitori che guardano alle prossime mosse della Fed. Sotto i riflettori anche l'impatto delle tensioni geopolitiche, in particolare nel Medio Oriente. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,0826 sul dollaro. L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,3%. In crescita Madrid (+0,7%), Londra (+0,5%) e Parigi (+0,2%). Poco mossa Francoforte (+0,07%), con il Pil della Germania in calo dello 0,3% nel 2023. I principali listini sono sostenuti dal comparto informatico (+0,6%), in scia con l'andamento della vigilia di Wall Street. In luce i finanziari (+0,5%) che guardano a maggiori ricavi nell'ambito di un contesto con tassi d'interesse molto alti. Salgono le banche (+0,6%), dopo i conti della spagnola Bbva (+3,5%) che ha chiuso il 2023 con l'utile oltre 8 miliardi di euro. Avanza l'energia (+0,3%), con il petrolio in rialzo. Il Wti sale dello 0,4% a 77,1 dollari al barile e il Brent dello 0,3% a 82,7 dollari. Positive le utility (+0,2%), con il prezzo del gas che aumenta dello 0,2% a 28,1 euro al megawattora. Poco mosse le auto (-0,01%), con Volkswagen che cede lo 0,5% con i dubbi sull'ipo PowerCo mentre è piatta Renault (+0,06%) che ha rinviato la quotazione di Ampere.
L’Eurozona schiva la recessione
L'Eurozona schiva la recessione tecnica, ma è in stagnazione. Secondo la stima flash preliminare diffusa da Eurostat, nel quarto trimestre del 2023 il Pil è rimasto stabile (0%) nell'Eurozona e nell'Ue nel suo complesso, registrando una crescita zero rispetto al trimestre precedente, quando era diminuito dello 0,1% in entrambe le zone.
Pil in calo dello 0,3% nel 2023
Il Pil tedesco nel quarto trimestre 2023 è sceso dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l'Ufficio federale di statistica, in base a dati provvisori, come riporta Dpa. Nel 2023 il Pil al netto dei prezzi è sceso dello 0,3% confermando le prime stime del 15 gennaio.
Partenza in rialzo per le Borse europee
Le Borse europee avviano la seduta in terreno positivo. Tra gli investitori c'è un cauto ottimismo dopo i dati sulla crescita economica e nonostante le difficoltà dei mercati asiatici che risentono delle vicende di Evergrande.
Resta centrale il tema del taglio dei tassi d'interesse da parte delle banche centrali, in particolare della Fed. Apertura in rialzo per Francoforte (+0,29%), Parigi (+0,26%) e Londra (+0,24%).
Generali, buyback da 500 milioni
Alla luce dei risultati, Generali ha deciso di proporre alla prossima assemblea degli azionisti di aprile un piano di riacquisto di azioni proprie pari a 500 milioni, pari al 'tesoretto' rimasto dopo le acquisizioni, da avviare già entro il 2024 senza aspettare la fine del piano quindi il 2025, una volta ricevute tutte le autorizzazioni, evidenziando l'impegno alla remunerazione degli azionisti e la sicurezza riguardo la posizione di cassa e di capitale del gruppo. Lo si legge nella nota diffusa in occasione dell'Investor day. Il precedente buyback risale al 2022.
Gas, prezzo in calo
Il prezzo del gas al Ttf, l'hub di riferimento per l'Europa, apre a 27,6 euro al megawattora, in calo del 2,7%. I contratti continuano a rimanere su prezzi contenuti visto l'inverno mite in Europa e l'ampia disponibilità di stoccaggi.