Economia

Le Borse di oggi, 6 febbraio. L’Ue chiude in rialzo, bene Milano con le banche. Ossigeno di Pechino, respirano i mercati cinesi

Le Borse di oggi, 6 febbraio. L’Ue chiude in rialzo, bene Milano con le banche. Ossigeno di Pechino, respirano i mercati cinesi
L’intervento del governo risolleva i listini del Dragone. Tokyo chiude a -0,5%. La fiducia Istat di imprese e consumatori risale
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MILANO – I mercati europei chiudono in lieve rialzo, mentre il focus resta concentrato sulle prossime mosse delle banche centrali, e la cautela della Fed circa la tempistica del primo taglio dei tassi a marzo ha raffreddato un po’ gli umori nelle ultime sedute. Piazza Affari termina con un guadagno dello 0,5% sempre al traino delle banche: dopo l’exploit dei conti di ieri di Unicredit, con l’intera destinazione dell’utile agli azionisti, è la volta di Intesa Sanpaolo che chiude il 2023 con utile a 7,7 miliardi. In mattinata, l’ossigeno del governo cinese sui mercati finanziari ha fatto respirare le Borse cinesi che recuperano terreno dopo gli ultimi pesanti cali e i principali indici del Paese terminano tutti in fortissimo rialzo. Il fondo d'investimento statale cinese - Central Huijin Investment - che possiede le banche statali cinesi e altre grandi imprese controllate dal governo - ha infatti promesso di espandere i suoi acquisti di fondi indicizzati (Etf) per aiutare i mercati che hanno subito una forte pressione di vendita a causa della crisi immobiliare e del rallentamento dell'economia. Debole invece Tokyo, che termina la seduta a -0,5%.

Poste lancia il servizio di consegna alimentari freschi

Poste Italiane lancia PosteGoFresh, il nuovo servizio di trasporto refrigerato per la consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi acquistati online. A realizzarlo è MLK Fresh, la società nata dalla joint venture tra la controllata di Poste Italiane MLK Deliveries e la Mazzocco Srl, società del Gruppo di sistemi logistici Italtrans specializzata nei trasporti refrigerati. La joint venture, si legge in una nota, combina la tecnologia di MLK Deliveries per le consegne programmate, attraverso la quale il cliente può scegliere giorno e ora di consegna, con la piattaforma logistica del freddo di Mazzocco. PosteGoFresh è il primo servizio che garantisce il trasporto di prodotti alimentari a temperatura controllata lungo tutta la filiera. Il servizio è già disponibile in più di venti città tra cui Roma, Milano, Torino, Genova, Verona, Bologna e Firenze, e sarà esteso gradualmente sul territorio nazionale per offrire i servizi evoluti di consegna nel segmento eCommerce dedicato al mercato dei prodotti alimentari freschi.

Chiusura in rialzo per le Borse europee

Chiusura in rialzo per le Borse europee con gli operatori che restano concentrati sul timing dell'avvio dell'allentamento monetario. Francoforte ha guadagnato lo 0,77%, Londra lo 0,89%, Parigi lo 0,65% e Milano lo 0,53%.

Milano chiude positiva (+0,53%) con le banche

La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo la seconda seduta settimanale con l'indice Ftse Mib a +0,53% e 31.116 punti. Piazza Affari si è mossa nel solco delle altre borse europee in una fase interlocutoria per i mercati, dopo che le banche centrali non sembrano intenzionate ad allentare la politica monetaria nel breve termine. Sul fronte macro da sottolineare la crescita dell'indice di fiducia di consumatori e imprese in Italia a gennaio. Inoltre in Germania gli ordini all'industria a dicembre hanno registrato un balzo dell'8,9% sul mese a fronte di attese di dati invariati. Nell'eurozona invece il volume del commercio al dettaglio destagionalizzato a dicembre è diminuito dell'1,1%. Sul listino è proseguito il buon momento dei bancari nella settimana delle trimestrali. Intesa ha segnato +1,27% dopo i dati di bilancio, Bper +0,75%, Monte Paschi +0,69%. Buona spinta anche dai titoli petroliferi sul rialzo del greggio, con Eni +1,59%, Saipem +1,01%, Tenaris +1,86%. Positivi anche i titoli industriali, con Leonardo +3,72%, Stellantis +1,78% e Pirelli +4,24%%. In flessione Stm (-0,64%) mentre Tim ha limato lo 0,15%, quest'ultima alla vigilia del cda che analizzerà l'offerta del Mef per Sparkle. Male Fineco (-1,91%) dopo la trimestrale.

Spread, chiusura in lieve calo a 155 punti

Chiusura in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il Bund si è attestato a 155 punti base, dai 156 del closing precedente. Chiusura in calo anche per il rendimento del Btp che ha segnato un'ultima posizione al 3,85%, contro il 3,89% dell'ultimo riferimento.

Borse Ue positive nel finale, New York fiacca

Borse europee positive nel finale, da Londra (+0,9%) a Francoforte (+0,74%) e Madrid (+0,7%) e da Parigi (+0,65%) a Milano (+0,51%). Risale sopra i 155 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,5 punti al 3,85% e quello tedesco di 1,5 punti al 2,29%. stabile a 0,93 euro il dollaro, che supera invece le 0,79 sterline. In crescita l'oro (+0,64% a 2.037,12 dollari l'oncia), mentre rallentano il greggio (Wti +0,3% a 73 dollari al barile) e in parte anche il gas naturale (+1,18% a 28,68 euro al MWh). In Piazza Affari effetto conti su Intesa (+0,96%), Anima (+2,62%) e Fineco (-1,68%). Attesi a borsa chiusa i risultati di Popolare Sondrio (-1,93%). Nel resto d'Europa scivola Ubs (-4,28%), fresca di conti, diffusi anche da mentre corrono Virgin Money (+2,3%) dopo la trimestrale e CaixaBank (+1,96%), che ha emesso un bond da 1,25 miliardi. Effetto conti su Bp (+5,61%), seguita dalle rivali TotalEnergies (+1,8%), che li presenterà domani ed Eni (+1,75%), che lo farà la prossima settimana. Più cauta Shell (+0,87%). Frena dopo i conti Infineon (-3%), che ha ribassato le stime sui ricavi di circa 1 miliardo per il 2024. Ne soffre anche Stm (-0,58%), mentre si muovono in controtendenza Be (+2,99%), spinta dagli analisti di Exane, e Asm International (+2,09%).

Wall Street apre positiva

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,20% a 38.458,37 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,22% a 15.627,80 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,24% a 4.954,64 punti.

Le Borse Ue riducono il passo: contrastate

Le Borse europee riducono i guadagni e diventano contrastate dopo il dato sulle vendite al dettaglio nell'Area Euro, calate dell'1,1% su base mensile a dicembre, dopo la crescita rivista dello 0,3% di novembre e sotto le stime del mercato. Al giro di boa Londra sale dello 0,43%, Francoforte perde lo 0,13% mentre Parigi e Madrid avanzano rispettivamente dello 0,22% e dello 0,45%. Positiva anche Milano a +0,57%.

Hong Kong, la chiusura con rimbalzo del 4% è la migliore in sette mesi

La borsa di Hong kong ha guadagnato il 4% in una sola seduta, realizzando la migliore performance degli ultimi sette mesi, e attenua l'andamento molto negativo che ha fin qui caratterizzato il 2024 (-5,3% comprendendo il rimbalzo odierno). Il sottoindice relativo al comparto tecnologico è salito del 6,75% grazie allo scatto di titoli come alibaba (+7,6%), jd.Com (+7,6%) e xd (+7%). L'improvvisa inversione di tendenza del listino asiatico è stata innescata dall'intervento del fondo sovrano cinese central huijin investment che promette di aumentare gli investimenti sul mercato finanziario per sostenerne la stabilità. La borsa di shanghai ha guadagnato il 3,23%.

Pirelli guadagna il top rating per contrasto ai cambiamenti climatici

Per il sesto anno consecutivo Pirelli è stata confermata tra i leader globali nella lotta ai cambiamenti climatici ottenendo un posto nella Climate A list 2023 stilata da Cdp, l'organizzazione internazionale no-profit che si occupa di raccogliere, divulgare e promuovere informazioni su questioni ambientali. Il rating 'A' è il massimo punteggio ottenibile nella sezione Climate ed è stato attribuito a solo 346 aziende tra le oltre 21.000 partecipanti, valutate in base alla strategia di decarbonizzazione, all'efficacia degli sforzi messi in atto per ridurre le emissioni e i rischi climatici e per sviluppare un'economia a basse emissioni di carbonio, nonché in base alla completezza e alla trasparenza delle informazioni fornite e all'adozione di best practice associate all'impatto ambientale.

Eurozona, vendite al dettaglio deboli a Natale

A dicembre, il volume del commercio al dettaglio destagionalizzato è diminuito dell'1,1% nell'area dell'euro e dell'1,0% nell'Ue, rispetto a novembre, secondo le stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea.
A novembre, il volume degli scambi al dettaglio è aumentato dello 0,3% sia nell'area dell'euro che nell'Ue. Rispetto al dicembre 2022, l'indice delle vendite al dettaglio corretto per il calendario è diminuito dello 0,8% nell'area dell'euro e dello 0,7% nell'Ue. Il livello medio annuo del commercio al dettaglio per l'anno 2023, rispetto al 2022, è diminuito dell'1,8% sia nell'area dell'euro che nell'Ue.

Bce, calano le aspettative di inflazione

Le aspettative mediane di inflazione al consumo nella zona euro per i prossimi 12 mesi sono diminuite per il terzo mese consecutivo, mentre quelle a tre anni di distanza sono aumentate. Lo rileva il sondaggio periodico della Bce, secondo cui a dicembre il tasso mediano di inflazione percepita nei 12 mesi precedenti è sceso ulteriormente al 6,9%, dal 7,6% di novembre. Le aspettative mediane per l'inflazione nei prossimi 12 mesi sono diminuite al 3,2% dal 3,5%, mentre quelle per l'inflazione nei prossimi tre anni sono leggermente aumentate al 2,5% dal 2,4%. Le aspettative di inflazione sull'orizzonte di un anno sono scese al livello più basso da febbraio 2022, ben al di sotto del tasso di inflazione percepito in passato. L'incertezza sulle aspettative di inflazione nei prossimi 12 mesi è rimasta invariata. L'andamento delle percezioni e delle aspettative di inflazione è rimasto relativamente allineato tra i gruppi di reddito, anche se leggermente più elevato per i due quintili di reddito più bassi. Gli intervistati più giovani (18-34 anni) hanno continuato a segnalare percezioni e aspettative di inflazione inferiori rispetto agli intervistati più anziani (quelli di età compresa tra 35 e 54 anni e quelli di età compresa tra 55 e 70 anni).

Terna, via libera Mase all’elettrodotto sottomarino Marche-Abruzzo

Il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato con decreto del 31 gennaio 2024 la realizzazione dell'Adriatic Link, l'elettrodotto sottomarino di Terna che unirà le Marche e l'Abruzzo. Lo comunicano Mase e Terna in una nota congiunta in cui si sottolinea che "l'opera di sviluppo, inserita tra gli interventi previsti dal Pniec (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima) e riconosciuta come strategica per il sistema Paese anche dall'Autorità di regolazione, rafforzerà lo scambio di energia nella parte centrale della Penisola rispondendo alle esigenze di sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale e agli obiettivi di incremento di energia da fonti rinnovabili".

Istat, sale la fiducia di consumatori e imprese

A gennaio 2024 si stima un complessivo miglioramento del clima di opinione degli operatori economici: l'indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta da 95,8 a 96,4 e l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sale da 97,3 a 98,1. Lo comunica l'Istat precisando che la fiducia delle imprese aumenta per il secondo mese consecutivo al valore più elevato da aprile 2023, mentre la fiducia dei consumatori cresce, senza interruzioni, dallo scorso novembre e raggiunge la quota più alta da giugno 2023.

Milano sale con Unicredit e Amplifon

Piazza Affari avvia la seduta in rialzo, a braccetto con le altre Borse europee, che tirano un sospiro di sollievo per il rimbalzo dei listini cinesi e mettono da parte la delusione per un taglio dei tassi meno vicino di quanto sperato. A spingere il listino milanese è ancora una volta Unicredit (+1,4%), in scia a un 2023 record, accompagnata da Amplifon (+1,4%), Tenaris (+1,3%), Leonardo (+1,3%). Oggi toccherà, tra gli altri, a Intesa (+0,7%), Popolare di Sondrio (-1,6%), Fineco (-0,3%) e Anima (-0,7%) dare i conti. Bene anche Eni (+1,3%), Azimut (+1,3%) e Prysmian (+1,2%). Dall'altra parte del listino è debole Erg (-0,9%) e crolla Interpump (-7,8%).

L’europa apre positiva

Avvio positivo per le principali Borse europee. Milano fa +0,62%, Parigi ha aperto in progresso dello 0,58%, Londra avanza dello 0,8% e Francoforte dello 0,37%

Partenza in calo per lo spread

Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre la seduta in calo a 155 punti base, con il rendimento del decennale italiano in lieve calo di 2 punti al 3,85% sul mercato secondario. In calo di un punto il rendimento del Bund al 2,3%. Calano anche i rendimenti dei Bonos spagnoli (-1 punto al 3,21%) mentre aumentano quelli dei decennali della Grecia (+11 punti al 3,47%). In chiusura ieri il differenziale Btp-Bund segnava 160 punti base.

Cina in rally con il sostegno di Pechino

Rimbalzano le Borse cinesi mentre Pechino intensifica gli sforzi per stabilizzare i suoi mercati finanziari. Hong Kong avanza del 4%, Shanghai del 3,2% e Shenzhen del 5,1% dopo che il fondo statale Central Huijin Investment ha annunciato che amplierà i suoi investimenti in Etf e la Csrc, la Consob cinese, ha ribadito l'impegno a convogliare investitori istituzionali e fondi verso il mercato azionario.
Che il tema delle Borse sia al centro dell'agenda politica di Pechino è testimoniato anche dal fatto che il presidente Xi Jinping avrà oggi un incontro con i regolatori cinesi, da cui attende aggiornamenti sulla situazione del mercato e sulle contromisure messe in campo. Deboli invece le altre Borse asiatiche che scontano il venir meno delle aspettative per un rapido taglio dei tassi da parte della Fed. Tokyo ha perso lo 0,5%, Seul e Sidney lo 0,6%. In leggero rialzo i future su Wall Street e sull'Europa, dopo la seduta fiacca di ieri, mentre i rendimenti dei Treasury, dopo i forti rialzi degli ultimi due giorni, alimentati dalla solidità dell'economia americana e da aspettative meno rosee sui tassi, cedono un paio di punti base, al 4,13%.
Sul fronte delle materie prime poco mosso il petrolio (+0,2%), con il Wti a ridosso dei 73 dollari al barile e il Brent poco sopra i 78 dollari, così come i future Ttf sul gas (+0,2% a 28,4 euro al megawattora).

Germania, forte crescita degli ordini all’industria

In Germania gli ordini all'industria sono aumentati a dicembre dell'8,9% rispetto al mese precedente, su base destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario. Lo ha comunicato l'ufficio federale di statistica. Il dato è inaspettato perché gli analisti stimavano che gli ordini sarebbero rimasti invariati.

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