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Stretta sui subappalti nei cantieri. Un “salario minimo” contro i ribassi

Oggi l’incontro tra il governo e le parti sociali dopo la tragedia di Firenze. Nessun margine di trattativa sulle nuove regole: sindacati delusi
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ROMA — Inizia in salita l’incontro tra le parti sociali e la premier Meloni, questa mattina a Palazzo Chigi. Sul tavolo l’annunciata “stretta” normativa per garantire più sicurezza sui luoghi di lavoro. E arginare le morti, ormai tre in media al giorno, mille all’anno.

Ma il testo preparato dal governo – e che sembra destinato a confluire nel decreto Pnrr – ricalca quello che la ministra Calderone aveva preparato prima della tragedia di Firenze, con cinque operai morti, in attuazione del Piano di lotta al sommerso, riforma Pnrr realizzata dal governo Draghi.

Cosa manca nel testo

Non c’è quindi nulla delle richieste sindacali: patente a punti, reato di omicidio sul lavoro, Procura nazionale sulla sicurezza, divieto di subappalto a cascata senza li…

ROMA — Inizia in salita l’incontro tra le parti sociali e la premier Meloni, questa mattina a Palazzo Chigi. Sul tavolo l’annunciata “stretta” normativa per garantire più sicurezza sui luoghi di lavoro. E arginare le morti, ormai tre in media al giorno, mille all’anno.

Ma il testo preparato dal governo – e che sembra destinato a confluire nel decreto Pnrr – ricalca quello che la ministra Calderone aveva preparato prima della tragedia di Firenze, con cinque operai morti, in attuazione del Piano di lotta al sommerso, riforma Pnrr realizzata dal governo Draghi.

Cosa manca nel testo

Non c’è quindi nulla delle richieste sindacali: patente a punti, reato di omicidio sul lavoro, Procura nazionale sulla sicurezza, divieto di subappalto a cascata senza limiti, estensione ai lavori privati della norme di garanzia del Codice degli appalti pubblici.

Financo la somministrazione illecita di manodopera non torna ad essere reato, ma sale solo l’ammenda da 20 a 30 euro al giorno per ciascun lavoratore irregolare. La ministra del Lavoro Calderone ha ripetuto in questi giorni che il reato ci sarà. Per ora no.

Come pure l’estensione ai lavoratori in subappalto del contratto nazionale «maggiormente applicato» (non quello sottoscritto dai sindacati maggiormente rappresentativi: punto di frizione) vale solo per il trattamento economico, non per quello normativo: quindi non vale per le norme sulla sicurezza.

Cosa c’è: premi e condoni

Il testo contiene anche il premio alle imprese ispezionate che non presentano «violazioni o irregolarità»: nessun altro controllo per 18 mesi e l’iscrizione d’ufficio nella “lista di conformità” dell’Ispettorato del lavoro. E il condono sui contributi previdenziali non versati dalle aziende, già raccontato da Repubblica.

Trattativa nulla

I sindacati sono stati convocati per le 8.30 di oggi. Le imprese alle 10. Il Consiglio dei ministri seguirà subito dopo, alle 15.30. Il margine di trattativa è praticamente nullo. Un punto cruciale è l’estensione agli appalti privati degli articoli 41 e 119 del Codice degli appalti pubblici. Proposta lanciata dagli edili della Fillea Cgil, sostenuta da Pd e M5S, condivisa da Cisl e Uil.

Si parla di obbligo di applicare il contratto edile, il divieto al ribasso sui costi per manodopera e sicurezza, la parità economica e normativa tra lavoratori in appalto e subappalto, l’obbligo della formazione e dei rappresentanti territoriali della sicurezza.

La premier apre

La premier Meloni non si dice contraria, come rivelato in Sardegna, a margine del comizio elettorale. Ma «solo da una certa soglia in su», precisava a Fausto Durante, segretario della Cgil sarda. Questa soglia, in base alle indiscrezioni, sarebbe di 20 milioni. Troppo per il sindacato di Landini che puntava a 500 mila euro. Ma la norma ancora non c’è.

Rafforzamento dell’Ispettorato

Infine il rafforzamento dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Il suo attuale direttore Paolo Pennesi ha detto, giovedì sulla tv dei consulenti del lavoro, che «contiamo di fare un nuovo concorso per ispettori tecnici: abbiamo bisogno di ingegneri e architetti per aumentare i controlli sul territorio».

L’ispettorato è sotto organico di 1.100 unità tra ispettori tecnici e del lavoro. Gli ultimi assunti tra i tecnici l’anno scorso sono 662. Parte dei 1.149 posti per ispettori tecnici messi a concorso dal governo Draghi-Orlando.

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