Economia

La squadra di Orsini ricuce gli strappi, entra anche Gozzi

Il presidente designato di Confindustria, Emanuele Orsini
Il presidente designato di Confindustria, Emanuele Orsini (ansa)
Al presidente Duferco il ruolo di advisor in Europa, a Garrone la conferma al Sole24Ore. I nomi e il programma che verranno presentati al Consiglio generale di Confindustria
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ROMA — È il giorno della squadra del nuovo presidente (designato) di Confindustria, Emanuele Orsini. I nomi e le deleghe si sapranno in mattinata insieme al programma che verrà illustrato al Consiglio generale. I posti chiave sono stati definiti, ma le ultime trattative, l’obiettivo è ricomporre le fratture dopo la dura fase elettorale, si sono chiuse nella serata di ieri. Qualche cosa potrebbe mutare all’ultimo. Lo schema prevede dieci vicepresidenti, sei delegati e due special advisor.

Nella squadra i fedelissimi, come Maurizio Marchesini, emiliano, che avrà la delega alle relazioni industriali, complicata, vista la stagione appena aperta dei rinnovi contrattuali. L’altra figura forte è Vincenzo Marinese che viene dal Veneto ed è uno dei primi sostenitori di Orsini. Sarà sua la delega all’organizzazione. Dal Veneto arriverebbe anche Leopoldo Destro, mentre dalla Calabria tornerebbe in viale dell’Astronomia Natale Mazzucca che avrebbe il compito di occuparsi del Sud. Tra i supporter dell’emiliano c’è il trentino Stefan Pan, che sarà vice, e poi si rincorrono i nomi del presidente di Confindustria Anima, Marco Nocivelli, e dell’industriale farmaceutica Lucia Aleotti.

Possibile conferma per il vicepresidente Francesco De Santis. Altra posizione data quasi sicura è quella di Angelo Camilli, numero uno di Unindustria Roma. Dovrebbe prendere le deleghe in mano ad Orsini sotto la guida di Bonomi: credito, finanza e fisco. Aurelio Regina potrebbe tenere la presidenza del gruppo tecnico. Il Piemonte, che ha sostenuto la corsa del patron della Erg, il ligure Edoardo Garrone che si è ritirato il giorno prima del voto e rimarrà come presidente del Sole 24 Ore, dovrebbe avere un posto. In pole c’è l’imprenditrice dell’aceto, la novarese Lara Ponti. Altre donne? Potrebbero esserci la bresciana Paola Artioli, Lucia Aleotti (Farmindustria) e la campana Barbara Cimmino, responsabile innovazione nell’azienda di intimo Yamamay.

Si fa anche il nome del ligure Antonio Gozzi, numero uno di Federacciai e presidente Duferco. Sfidante escluso con polemiche dalla corsa perché non aveva sostegno sufficiente. Per lui si profila un ruolo da special advisor, che non siede nel comitato di presidenza, per l’Europa (delega che vorrebbe Pan). Nodo che si deve ancora sciogliere. Confermato Gianfelice Rocca alle Life Sciences. Alla guida del consiglio delle rappresentanze regionali l’emiliana Annalisa Sassi. Entrano di diritto i presidenti dei Giovani, Riccardo Di Stefano, e della Piccola Industria, Giovanni Baroni. Per il ruolo di direttore generale i rumors indicano Maurizio Tarquini, attuale dg di Unindustria.

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