Economia

Giorgetti: “Superbonus mostro abnorme. Patto di stabilità è compromesso, no a crescita modello Lsd”

Giorgetti: “Superbonus mostro abnorme. Patto di stabilità è compromesso, no a crescita modello Lsd”
(ansa)

Bankitalia sul 110%: se l’ultima stretta non funziona, bisognerà spegnerlo prima del 2025. “Il ministro dell’Economia sulle nuove regole europee: “Non fondano la crescita su lassismo, debiti e sussidi”

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MILANO – Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti torna all’attacco del Superbonus. “Vorrei chiarire. I bonus edilizi non sono un elemento nuovo: esistono dal '96" e hanno contribuito alla crescita. Ma con "la misura totalmente abnorme del 110%" e dello sconto in fattura "hanno creato un mostro che ha distrutto le condizioni della finanza pubblica in questi anni e nei prossimi a venire", ha detto il ministro in aula durante la discussione generale sul Def.

Sul Superbonus, d’altra parte, il governo è di nuovo intervenuto con una stretta che sta percorrendo il suo iter in Parlamento. Un decreto che "rappresenta un passo necessario per ridurre l'incertezza sui costi del Superbonus”, annota in una memoria la Banca d’Italia che aggiunge: "Se neppure le nuove restrizioni dovessero frenare l'accumularsi dei crediti, l'unica via che rimarrebbe da percorrere sarebbe l'eliminazione del Superbonus prima della sua naturale scadenza alla fine del prossimo anno".

Proprio dalla Camera è poi arrivata l’approvazione alla risoluzione della maggioranza sul Def: i sì sono stati 197, i no 126 e gli astenuti 3. Nel testo si invita il governo a "presentare quanto prima il quadro programmatico, nell’ambito del piano fiscale e strutturale di medio periodo", uno degli elementi previsti dalle nuove regole Ue sui bilanci.

Proprio Giorgetti ha commentato il via libera al nuovo Patto di stabilità Ue approvato ieri. "È sicuramente un compromesso, non è la proposta che il sottoscritto aveva portato avanti in sede europea", ma rappresenta comunque "un passo in avanti rispetto alle regole di bilancio che sarebbero tornate in vigore nel 2025".

"Certamente questo patto di stabilità e crescita non risponde esattamente ai criteri di coloro che pensano che la crescita dipenda dal modello 'Lsd', cioè lassismo, debito e sussidi. Continuo a pensare che il modello della crescita è quello che ha fatto grande questo Paese nel dopoguerra che è quello che passa per sacrificio, investimento e lavoro".

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