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Il governo rincorre i soldi degli Emirati: “Arabi pronti a investire in Italia”

DUBAI (reuters)
L’evento Investopia Europe 2024 è in calendario il 10 maggio a Milano. Il Paese, che non ha mai chiuso per Covid, ha una grande liquidità nelle banche
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MILANO — Il governo Meloni guarda al denaro degli Emirati Arabi, che fa comodo alle imprese italiane nella nuova mappa degli affari. Si può leggere in questa chiave la seconda edizione dell’evento Investopia Europe 2024, in calendario il 10 maggio a Palazzo Mezzanotte a Milano e dal titolo “Dare forma agli investimenti e business futuri”.

All’appuntamento, sono attesi, tra gli altri, i nostri ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, mentre deve confermare la presenza il vicepremier Antonio Tajani.

L’evento, nato dalla collaborazione tra il ministero dell’Economia di Abu Dhabi e la società di consulenza Efg Consulting, intende mettere in collegamento imprenditori e investitori provenienti da Italia, Emirati Arabi, Cipro, Malta e Portogallo.

La finalità del nostro governo è duplice. Da una parte, attrarre il denaro di Abu Dhabi, che non deriva solo da petrolio e gas. «Poiché il Paese non è mai stato chiuso per il Covid – spiega Giova…

MILANO — Il governo Meloni guarda al denaro degli Emirati Arabi, che fa comodo alle imprese italiane nella nuova mappa degli affari. Si può leggere in questa chiave la seconda edizione dell’evento Investopia Europe 2024, in calendario il 10 maggio a Palazzo Mezzanotte a Milano e dal titolo “Dare forma agli investimenti e business futuri”.

All’appuntamento, sono attesi, tra gli altri, i nostri ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, mentre deve confermare la presenza il vicepremier Antonio Tajani.

L’evento, nato dalla collaborazione tra il ministero dell’Economia di Abu Dhabi e la società di consulenza Efg Consulting, intende mettere in collegamento imprenditori e investitori provenienti da Italia, Emirati Arabi, Cipro, Malta e Portogallo.

La finalità del nostro governo è duplice. Da una parte, attrarre il denaro di Abu Dhabi, che non deriva solo da petrolio e gas. «Poiché il Paese non è mai stato chiuso per il Covid – spiega Giovanni Bozzetti, presidente di Efg Consulting – durante la pandemia si sono spostati lì miliardari da tutto il mondo. Tali flussi non si sono mai interrotti e hanno generato una grande liquidità nel sistema bancario che viene investita all’interno o fuori dagli Emirati».

Etihad e Alitalia

Il Paese del Golfo, inoltre, superato il trauma delle perdite di Etihad nella ex Alitalia, appare ben disposto a investire da noi. Urso, alla ricerca di risorse per il suo Fondo strategico nazionale, non ha fatto mistero di avere avuto «interlocuzioni significative» con gli Emirati e con l’Arabia Saudita (la quale a settembre, proprio con il ministro delle Imprese, ha inaugurato a Milano il primo forum economico italo-saudita).

L’altro obiettivo del governo è trovare per le aziende italiane nuovi sbocchi dopo che la guerra ha chiuso quelli russi e in parte anche quelli ucraini. Le tensioni in Medioriente spaventano ma la neutralità degli Emirati ha consentito loro di mantenere i rapporti con Iran e Israele così come con Russia e Ucraina, senza mai rompere con l’Occidente.

L’export a 6,6 miliardi

Così, poco più di un anno fa, in concomitanza di una visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Eni ha siglato un accordo per rafforzare la collaborazione con Abu Dhabi national oil company (Adnoc). A ottobre, Saipem e Maire, hanno siglato con la stessa Adnoc due nuovi contratti negli Emirati, rispettivamente da 4,1 e da 8,7 miliardi di dollari.

In parallelo, l’export italiano verso il Paese è salito a 6.679 milioni nel 2023, dai 6.030 milioni del 2022 e dai 4.821 milioni del 2021.

Secondo i dati di Intesa Sanpaolo (principale sponsor di Investopia Europe), le esportazioni dei soli distretti industriali sono cresciute del 10,6% dal 2022 al 2023, a 2.459 milioni, e di quasi il 49% dal 2019.

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