ROMA - Ai tedeschi di Lufthansa, che vogliono comprare il 41% di Ita, nei giorni scorsi la Commissione Ue ha chiesto «creatività». Come a dire: stupiteci con effetti speciali. Ideate una proposta che spazzi via, di slancio, ogni nostro dubbio sui due nodi principali: il danno alla concorrenza che le nozze Ita-Lufthansa possono determinare; e il danno ai passeggeri, in termini di tariffe maggiorate.
Ieri mattina, così, Lufthansa ha giocato una delle sue ultime carte, dopo mesi di duri negoziati. Una carta concreta più che fantasiosa.
Alla Commissione Ue, che deve autorizzare la fusione, i tedeschi hanno prospettato un acquisto “postdatato”. In sostanza, Lufthansa entrerebbe subito nel capitale di Ita per il 41% delle azioni. E, come da accordi con il governo italiano, il suo ingresso prenderebbe forma attraverso un aumento di capitale riservato da 325 milioni.
ROMA - Ai tedeschi di Lufthansa, che vogliono comprare il 41% di Ita, nei giorni scorsi la Commissione Ue ha chiesto «creatività». Come a dire: stupiteci con effetti speciali. Ideate una proposta che spazzi via, di slancio, ogni nostro dubbio sui due nodi principali: il danno alla concorrenza che le nozze Ita-Lufthansa possono determinare; e il danno ai passeggeri, in termini di tariffe maggiorate.
Ieri mattina, così, Lufthansa ha giocato una delle sue ultime carte, dopo mesi di duri negoziati. Una carta concreta più che fantasiosa.
Alla Commissione Ue, che deve autorizzare la fusione, i tedeschi hanno prospettato un acquisto “postdatato”. In sostanza, Lufthansa entrerebbe subito nel capitale di Ita per il 41% delle azioni. E, come da accordi con il governo italiano, il suo ingresso prenderebbe forma attraverso un aumento di capitale riservato da 325 milioni.
Io ballo sola
L’integrazione di Ita con il gruppo aereo tedesco, però, verrebbe congelata. Per alcuni mesi, Ita continuerebbe a ballare e a volare da sola senza il minimo raccordo con Lufthansa e con le sue compagnie satelliti.
Nei cieli e negli aeroporti, dunque, vedremmo Ita da una parte e i vettori della galassia tedesca dall’altra, in piena competizione. Gli altri vettori sono Lufthansa stessa; le sue tre importanti controllate (Austrian, Brussels e Swiss); i grandi alleati commerciali (a partire dalla statunitense United).
Parlamentari informati
Lo schema di gioco resterebbe in campo per alcuni mesi, dunque. Ma quanti, esattamente? Secondo parlamentari europei informati sui fatti, i tedeschi hanno detto 12, ma potrebbero arrivare a 18 mesi.
In cambio del congelamento dell’alleanza, Lufthansa chiede qualcosa alla Commissione Ue. In pratica, la Commissione Ue deve fare cadere il suo no a un’integrazione futura tra Ita e United (storico grande alleato dei tedeschi).
Ai funzionari della Commissione Ue, Lufthansa ha spiegato che tutte le linee europee di successo hanno un solido partner negli Usa. Ita senza United sarebbe condannata invece a segnare il passo.
Lo spezzatino
Pretendere uno “spezzatino” nei collegamenti del lungoraggio - come fa l’Europa - per Lufthansa ridurrebbe Ita a una cenerentola senza prospettive. E Lufthansa non avrebbe più motivo di rilevarla.
Lo scontro tra i tedeschi e la Commissione Ue - precisiamo - si è ristretto a 4-5 rotte intercontinentali tra Italia e Nord America (verso Chicago, Washington, San Francisco, Toronto).
In tutta questa turbolenza, la buona notizia è che il dialogo riprende tra la Commissione Ue e i tedeschi, dopo il piccolo ramoscello d’Ulivo che la commissaria alla Concorrenza Vestager ha teso loro 5 giorni fa.