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Corea del Sud, sciopero dei lavoratori Samsung. È il primo nella storia dell’azienda

(reuters)
Stop di un giorno per chiedere un aumento degli stipendi dopo il nulla di fatto delle trattative con l’azienda. Il colosso asiatico, maggiore produttore mondiale di chip, resta sotto pressione dal balzo della domanda di semiconduttori legato al boom dell’intelligenza artificoale
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PECHINO - Incrociano le braccia, ed è la prima volta che succede nella storia dell’azienda. Il sindacato nazionale di Samsung Electronics, i cui circa 28mila membri rappresentano un quinto della forza lavoro dell’azienda - ha indetto uno sciopero per la giornata di oggi per chiedere stipendi migliori.

Annunciato la settimana scorsa, il sindacato ha chiesto ai lavoratori di prendere le ferie retribuite per la giornata di oggi. I dirigenti sindacali non hanno fornito al momento però nessuna cifra sulla partecipazione allo sciopero. Azienda e leader sindacali sono in trattative da gennaio per discutere di aumenti salariali e bonus: trattative al momento a un punto morto. Il comparto elettronico del gruppo Samsung, la Samsung Electronics appunto, rappresenta da solo circa un sesto delle esportazioni del Paese.

Lo sciopero non avrà però sostanzialmente alcun impatto sulla produzione o sulle spedizioni di semiconduttori. Durerà solo un giorno, è stato proclamato a cavallo tra la giornata …

PECHINO - Incrociano le braccia, ed è la prima volta che succede nella storia dell’azienda. Il sindacato nazionale di Samsung Electronics, i cui circa 28mila membri rappresentano un quinto della forza lavoro dell’azienda - ha indetto uno sciopero per la giornata di oggi per chiedere stipendi migliori.

Annunciato la settimana scorsa, il sindacato ha chiesto ai lavoratori di prendere le ferie retribuite per la giornata di oggi. I dirigenti sindacali non hanno fornito al momento però nessuna cifra sulla partecipazione allo sciopero. Azienda e leader sindacali sono in trattative da gennaio per discutere di aumenti salariali e bonus: trattative al momento a un punto morto. Il comparto elettronico del gruppo Samsung, la Samsung Electronics appunto, rappresenta da solo circa un sesto delle esportazioni del Paese.

Lo sciopero non avrà però sostanzialmente alcun impatto sulla produzione o sulle spedizioni di semiconduttori. Durerà solo un giorno, è stato proclamato a cavallo tra la giornata di ieri, giovedì, festa nazionale in Corea, e il weekend che inizia domani - con molti lavoratori che avevano già in programma di allungare il “ponte” e con l’azienda che aveva già predisposto il numero di personale necessario - e coinvolge maggiormente i dipendenti della sede centrale e non quelli delle linee di produzione. Nonostante ciò lo sciopero aggiungerà notevole pressione sul colosso sudcoreano che sta cercando di mantenere il suo primato mondiale nel settore dei semiconduttori, a fronte di una crescente domanda di chip avanzati sostenuta dal boom dell'intelligenza artificiale.

La corsa dei chip e la frenata del 2023

Samsung è da anni il più grande produttore di chip di memoria al mondo, nel primo trimestre di quest'anno ha registrato circa 1,4 miliardi di dollari di profitti dalla sua divisione chip, un risultato che però arriva dopo quattro trimestri consecutivi di perdite: l’azienda ha chiuso l'anno scorso con gli utili più bassi dell’ultima decade.

Lo scorso 20 maggio Samsung ha sostituito il capo del settore dei semiconduttori “a causa dei timori di rimanere indietro nella corsa allo sviluppo di prodotti con memoria ad alta larghezza di banda, una componente cruciale per l'intelligenza artificiale e i sistemi informatici ad alte prestazioni”, scrive il Wall Street Journal.

L’azienda deve vedersela soprattutto con la rivale sudcoreana SK Hynix che proprio sui chip ad alta larghezza di banda è in vantaggio: utilizzati per l'addestramento di modelli di intelligenza artificiale come ChatGpt.

Gli scioperi in Corea del Sud non sono rari. Quello dei medici (tirocinanti e specializzandi) va avanti ormai da febbraio: protestano contro il piano del governo di aumentare il numero di studenti nelle Facoltà di Medicina. Due anni fa lo sciopero dei camionisti per otto giorni mandò in crisi le catene di approvvigionamento.

Samsung è stata scossa in questi anni dai guai giudiziari del leader Lee Jae-yong: a febbraio, però, è stato assolto dalle accuse legate alla fusione che lo ha aiutato ad assicurarsi il controllo della più grande azienda del Paese.

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