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Nvidia supera Microsoft e Apple: diventa la prima azienda al mondo per capitalizzazione

Il produttore americano di chip sfrutta “l’entusiasmo” degli investitori per l’Intelligenza artificiale e si insedia sul podio di regina hi-tech
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NEW YORK – La consacrazione dei microchip destinati all’Intelligenza artificiale è arrivata direttamente da Wall Street: Nvidia è diventata la compagnia con il valore complessivo più alto al mondo. Ha detronizzato per la prima volta Microsoft. Le azioni del gigante dei chip sono cresciute del 3,2 per cento fino a un valore di 135.21 dollari ad azione, portando la capitalizzazione a 3.336 miliardi di dollari. Microsoft è a 3.325 miliardi e le sue azioni sono scese dello 0,2 per cento. Apple, reduce dalla presentazione in grande stile delle nuove tecnologie legate all’IA, ha ceduto l’1,3 per cento, assestandosi a un valore di 3.278 miliardi.

Appena quindici mesi fa Nvidia aveva raggiunto il valore di mercato di un trilione di dollari. Sembrava l’Everest di tu…

NEW YORK – La consacrazione dei microchip destinati all’Intelligenza artificiale è arrivata direttamente da Wall Street: Nvidia è diventata la compagnia con il valore complessivo più alto al mondo. Ha detronizzato per la prima volta Microsoft. Le azioni del gigante dei chip sono cresciute del 3,2 per cento fino a un valore di 135.21 dollari ad azione, portando la capitalizzazione a 3.336 miliardi di dollari. Microsoft è a 3.325 miliardi e le sue azioni sono scese dello 0,2 per cento. Apple, reduce dalla presentazione in grande stile delle nuove tecnologie legate all’IA, ha ceduto l’1,3 per cento, assestandosi a un valore di 3.278 miliardi.

Appena quindici mesi fa Nvidia aveva raggiunto il valore di mercato di un trilione di dollari. Sembrava l’Everest di tutto, invece era solo l’inizio. Nvidia ha consolidato la sua posizione di guida nella realizzazione di super chip di ultima generazione, quelle ritenute chiave per alimentare tecnologie trasformative come il ChatGpt. La scalata dell’intelligenza artificiale sta scombinando tutte le analisi, sta costringendo investitori a rivedere i propri piani. Tutti vogliono Nvidia, anche se nessuno sa bene dove porterà.

Ma la domanda per i processori più avanzati ha superato l’offerta e fatto salire il valore di ogni pezzo: il new Blackwell chip, presentato a marzo, costa tra i 30 e 40 mila dollari. Il Blackwell Superchip arriva a 70 mila. Pochi mesi fa i vertici avevano parlato di «nuova era informatica», proprio come lo erano stati il Pc e i chip, i primi passi lungo la strada dall’intelligenza artificiale. Ogni progresso di questa compagnia equivale a una trasformazione in altre cento. Wall Street ha tradotto questo grande entusiasmo in numeri: nella seduta di ieri l’azienda ha accresciuto il proprio valore di 103 miliardi di dollari.

Dall’inizio dell’anno il titolo era salito del 173 per cento, una cifra mostruosa se comparata al +19 per cento registrato da Microsoft, che sull’intelligenza artificiale ha investito dieci miliardi di dollari. Anche altri Big Tech come Meta e la compagnia genitore di Google, Alphabet, hanno puntato tutto sulle tecnologie emergenti e si stanno sfidando per dominare il mercato.

Nvidia appare in tutte le richieste, controlla l’80 per cento del mercato mondiale. Il potere dei suoi chip adesso è materia di studio, ma ha una lunga storia. Fondata nel 1992 da tre scienziati informatici, Jensen Huang, che è anche l’attuale presidente, Chris Malachowsky e Curtis Priem, l’azienda è diventata prima un punto di riferimento per la grafica digitale. I suoi microchip alimentavano l’industria dei videogiochi, permettevano di leggere e riprodurre in forma grafica i pixel dei computer, finendo per offrire immagine a più alta risoluzione. Una decina di anni fa Nvidia è passata alla produzione di chip destinati all’intelligenza artificiale.

La svolta due anni fa con la nascita del ChatGpt, il programma di IA più popolare al mondo, messo in campo da OpenAI. Da quel momento gli investimenti nel settore sono impazziti. Nvidia ha fornito chip destinati a vari campi, dalla robotica alla sanità, facendo dei propri prodotti un elemento universale e non solo per il mercato americano. Anche cinesi e arabi si riforniscono da Nvidia. Il ceo Huang dice che la rivoluzione non si ferma e in effetti il mercato lo premia a ritmi mai visti prima. Per passare da mille a duemila miliardi di capitalizzazione Nvidia ha impiegato nove mesi. Per superare i tremila, solo tre mesi.

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