Sicurezza sul lavoro, a sorpresa la patente parte da 100 punti. Cgil e Uil: “Inutile e salva-aziende”
di Valentina ConteROMA — A sorpresa la nuova patente a punti per contrastare le morti e gli incidenti sul lavoro nel solo settore edile parte non più da 30 crediti base, ma molto più su: fino a 100 punti, perché si può aggiungere l’anzianità di iscrizione alla camera di commercio e altre buone pratiche. Questo significa che con uno o più morti un’azienda può perdere 20 punti che diventano al massimo 40, se ci sono altre violazioni di legge nel cantiere. Ma ne ha ancora 60 per lavorare. Il recupero dei punti tramite formazione obbligatoria poi scatta solo quando l’impresa finisce sotto 15 punti, il livello minimo per lavorare. Inaccettabile per Cgil e Uil.
Efficacia dubbia
Il decreto attuativo della patente a punti – presentato dal …
ROMA — A sorpresa la nuova patente a punti per contrastare le morti e gli incidenti sul lavoro nel solo settore edile parte non più da 30 crediti base, ma molto più su: fino a 100 punti, perché si può aggiungere l’anzianità di iscrizione alla camera di commercio e altre buone pratiche. Questo significa che con uno o più morti un’azienda può perdere 20 punti che diventano al massimo 40, se ci sono altre violazioni di legge nel cantiere. Ma ne ha ancora 60 per lavorare. Il recupero dei punti tramite formazione obbligatoria poi scatta solo quando l’impresa finisce sotto 15 punti, il livello minimo per lavorare. Inaccettabile per Cgil e Uil.
Efficacia dubbia
Il decreto attuativo della patente a punti – presentato dal capo di gabinetto del ministero del Lavoro Mauro Nori a Cgil, Cisl e Uil e atteso lunedì alla firma della ministra Marina Calderone – suscita perplessità. La critica comune è che vale solo per l’edilizia. Nel merito, le considerazioni sono diverse. Per la Cisl di Luigi Sbarra c’è un «primo giudizio positivo». La Fillea Cgil, con Alessandro Genovesi, la definisce «occasione quasi persa, si è scelta la strada meno efficace» perché la sfida «rimane la qualificazione delle imprese all’ingresso, prima di entrare in cantiere, riformando il sistema di certificazioni Soa da rendere obbligatorie pure per gli appalti privati».
Quota 100 nei cantieri
Alcune richieste sindacali sono state accolte. «Ma se si parte da 100 punti quale utilità può avere?», osserva Genovesi. Rispetto alle bozze di maggio e giugno sono state accolte alcune «nostre richieste». C’è l’obbligo di formazione anche per i lavoratori, oltre che per il datore. Il sistema premia di più gli investimenti in tecnologie per la sicurezza, le imprese che inquadrano meglio i dipendenti, la formazione aggiuntiva specie se ai lavoratori stranieri, l’asseverazione dell’organizzazione del cantiere fatta dagli enti bilaterali. Ma «rimaniamo molto scettici sulla funzionalità di una patente così macchinosa e dei troppi casi in cui vanno aggiunti e ricalcolati i punteggi».
Proteggere le aziende
Ancora più critica la Uil. La segretaria confederale Ivana Veronese parla di «provvedimento finto e inutile perché non farà chiudere nessuna impresa anche per gravi violazioni». La volontà del governo resta quella «di non disturbare le aziende, anzi di proteggerle a qualsiasi costo, anche sulla pelle dei lavoratori che continuano a infortunarsi, ammalarsi, morire». Qualcosa è «migliorato, prima la patente si poteva sospendere solo con un morto o un infortunio grave». Anche i sindacati avranno accesso al sistema online per «verificare quanti punti ha l’impresa». Ma la “Quota 100” punti rischia di farla passare liscia «anche a chi ha 5 morti come nel cantiere dell’Esselunga: non ci sarà giustizia neppure per loro». La sospensione o decurtazione dei punti poi «arriva dopo anni, a condanna definitiva». Dopo il cordoglio, di cui «siamo stanchi, se poi non segue nulla».