Economia

Tavares: “Sull’auto è il momento della responsabilità”

L'ad di Stellantis Carlos Tavares (a destra) e il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso (a sinistra) ai festeggiamenti per i 125 anni del marchio Fiat

L'ad di Stellantis Carlos Tavares (a destra) e il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso (a sinistra) ai festeggiamenti per i 125 anni del marchio Fiat

 (ansa)

In un intervento sul Sole 24 Ore l’ad di Stellantis si rivolge al governo e ai soggetti coinvolti nella trattativa in corso da un anno: “Dialogo e lavoro insieme per condividere scelte difficile e soluzioni positive”. Assunzioni nelle fabbriche di Mirafiori e Atessa

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TORINO – Ci saranno assunzioni nello stabilimento di Mirafiori a Torino e nella fabbrica di Atessa, dove si producono i furgoni. A dirlo è l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, che in un intervento pubblicato sul Sole 24 Ore spiega ciò che sta avvenendo nel settore dell’auto a livello globale.

In tutta Europa, dove il mercato automobilistico “ha perso 4 milioni di vetture dal 2017 e non recupera i dati precedenti al Covid”, il comparto è in evidente difficoltà: negli ultimi vent’anni i volumi di produzione sono calati molto di più che in Italia. In Germania -26%, nel Regno Unito -44% e Francia -59%. In Italia si è segnato -23%.

Sottolinea poi quali sono le intenzioni del gruppo nato dalla fusione tra Fca e Peugeot rispetto al confronto in corso con governo italiano sull’intesa per tornare a produrre 1 milione di vetture al 2030. “Stellantis ha versato 360 milioni di euro in premi ai dipendenti italiani e, con l’obiettivo di preparare il futuro, sta pianificando nuove assunzioni sia a Mirafiori sia ad Atessa, di cui informerà a breve i sindacati”, dice in un passaggio. Il contesto è quello dell’Europa, dove rimane per ora la data del 2035 per completare la transizione ai veicoli elettrici, “un contesto caratterizzato da bassi tassi di crescita e da alta competitività. Le nostre radici sono in Italia, Stati Uniti e Francia; operiamo in oltre 30 Paesi, in più di 130 mercati. Questa dimensione contribuisce in modo significativo alla bilancia commerciale italiana: nel 2023, oltre il 63% dei veicoli prodotti negli stabilimenti italiani è stato esportato all'estero”. Per l’amministratore delegato è il momento della “responsabilità” e bisogna “confrontarsi con la realtà dei fatti”. Elementi che sono sempre stati “al centro del dialogo tra noi, le istituzioni e gli stakeholder coinvolti. Un dialogo che ha rafforzato la comprensione reciproca e la capacità di lavorare insieme in modo efficiente, condividendo scelte difficili e soluzioni positive”. Una mano tesa al governo Meloni e al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che lo scorso 11 luglio era a Torino per il lancio della Panda e i festeggiamenti per i 125 anni del marchio Fiat.

Tavares snocciola alcune cifre: “Da quando è nata nel 2021 Stellantis ha investito 2 miliardi di euro all’anno in Italia e ha assegnato ai fornitori italiani commesse per un valore di 3 miliardi di euro. Abbiamo dato una missione a ciascun stabilimento italiano fino al 2030, condividendola con le organizzazioni sindacali. Mirafiori sta diventando un centro decisionale mondiale grazie ai 240 milioni di euro di investimento e ai nuovi progetti ad alto contenuto ingegneristico: dalla tecnologia delle batterie ai software per la guida autonoma, dal nuovo “green-campus” al polo dell'economia circolare”. Il manager portoghese ricorda l’estensione della produzione della Panda a Pomigliano, la 500 ibrida a Mirafiori e la nuova batteria per la 500e.

Tavares ricorda poi le difficoltà legate alla transizione. “Più recentemente, un importante player americano (GM, ndr) ha ammesso le difficoltà dell’elettrificazione”, dice l’ad di Stellantis, gruppo che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica. Prende spunto dalle parole della riconfermata presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per ricordare la necessità di stimolare il mercato: “Gli operatori del settore hanno invocato in modo pressoché unanime, da una parte, precise misure per stimolare una domanda molto debole e non in grado di decollare da sola, e dall’altra, precise disposizioni per mitigare i costi delle forniture e dell'energia, cresciuti eccessivamente negli ultimi anni. E le infrastrutture: è necessario prevedere investimenti per garantire un sistema capillare di ricarica, sicuro e diffuso per supportare il passaggio dei clienti ai Bev”. Per Tavares poi “il progetto da parte di costruttori cinesi di venire in Europa non farebbe altro che rafforzare la pressione esistente sull'ecosistema automobilistico, portando necessariamente a ulteriori sforzi”.

La situazione è complessa e difficile. Tavares, però, nella chiusura dell’intervento pubblicato sul quotidiano di Confindustria, ribadisce che “Stellantis è desiderosa di continuare a lavorare per costruire insieme il futuro ed è pronta a fare la sua parte nell'interesse dei nostri colleghi e delle nostre colleghe, dei nostri clienti, dei nostri partner e della società in generale. Ci auguriamo di continuare a dimostrare il nostro impegno per l'Italia con passione, responsabilità e professionalità”.

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