C’E’ un ministro dei Trasporti forse a sua insaputa, nel nostro Paese. La folle estate dei disservizi fra treni e aerei ha un protagonista indiscusso per demerito, cioè Matteo Salvini. Sui suoi social è tutta una polemica, un’invettiva, un’irrisione, l’annuncio di un mirabolante successo e le foto delle vacanze.
Di ciò che invece succede per davvero in Italia nel suo teorico campo di azione, invece, poco o nulla si sa, anche perché lui si trova sempre serenamente altrove. Giusto ieri, munito di gilet giallo, eccolo a fare un sopralluogo a Roma Termini e seguire l’andamento dei cantieri ferroviari.
Un sussulto avrà risvegliato i 5 milioni di fan su Facebook: ah eccolo, vero, è lui che nel governo si occupa di queste cose. Il 22 luglio scorso è una giornata particolarmente terribile per migliaia di viaggiatori, con cancellazioni e ritardi dei treni dappertutto.
Da Soros a Harris
Il Salvini social che attraverso quelli comunica direttamente con il popolo, invece, forse vive altrove: se l…
C’E’ un ministro dei Trasporti forse a sua insaputa, nel nostro Paese. La folle estate dei disservizi fra treni e aerei ha un protagonista indiscusso per demerito, cioè Matteo Salvini. Sui suoi social è tutta una polemica, un’invettiva, un’irrisione, l’annuncio di un mirabolante successo e le foto delle vacanze.
Di ciò che invece succede per davvero in Italia nel suo teorico campo di azione, invece, poco o nulla si sa, anche perché lui si trova sempre serenamente altrove. Giusto ieri, munito di gilet giallo, eccolo a fare un sopralluogo a Roma Termini e seguire l’andamento dei cantieri ferroviari.
Un sussulto avrà risvegliato i 5 milioni di fan su Facebook: ah eccolo, vero, è lui che nel governo si occupa di queste cose. Il 22 luglio scorso è una giornata particolarmente terribile per migliaia di viaggiatori, con cancellazioni e ritardi dei treni dappertutto.
Da Soros a Harris
Il Salvini social che attraverso quelli comunica direttamente con il popolo, invece, forse vive altrove: se la prende col figlio di George Soros che sostiene Kamala Harris, contesta l’annullamento di un ergastolo della Cassazione, denuncia i ladri di panchine a Palermo. Dei disagi si sa nulla? Una parola, un conforto, un aggiornamento… Macché. Comunque fa sapere di aver inaugurato due stazioni della metropolitana a Catania.
Il 19 luglio è sempre caos per un guasto elettrico sull’alta velocità a Firenze, ma soprattutto per il bug che blocca i voli di mezzo mondo. Il ministro è a Piacenza, sarà lì in una qualche centrale operativa? Figuriamoci, a fine giornata pubblica un video destinato ai giornalisti per dire «vergognatevi», colpevoli di aver raccontato che quel giorno, mentre la quasi totalità degli aerei restava a terra, il suo volo di linea da Roma per Milano decollava.
Per caso però almeno aveva dato aggiornamenti sui disservizi e le risoluzioni? No. Attacco d’ordinanza a Ursula von der Layen rieletta («schiaffo alla democrazia») e la celebrazione del provvedimento condono voluto dalla Lega.
Festeggiare l’autonomia
Altre 24 ore di passione, è il 21 giugno, inizia l’estate. Treni in ritardo, cancellazioni, foto dei tabelloni sui social con 60-80-120-300 e passa minuti di ritardo da nord a sud. Ma Salvini è felice, al mattino è a Milano Centrale per presentare «l’Academy di FS Security, un progetto che vedrà la costruzione di un centro di formazione e sviluppo professionale legato al tema della sicurezza in ambito ferroviario» e al pomeriggio va a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, per festeggiare l’autonomia — si vedrà poi il referendum come andrà… — assieme a Luca Zaia.
Dopodiché è pur vero che il ministro dei Trasporti non è un ingegnere ferroviario, ma magari qualche informazione per i poveri viaggiatori disperati la dà. Invece no, rimuove la cosa: arringa i fan contro il Mes, fa una diretta per parlare dell’autonomia, pubblica una clip di una trasmissione tv sull’intolleranza. Ma la realtà dei trasporti, nel magico mondo di Salvini, non esiste.