MILANO – C’è oro e oro. E quello delle medaglie vinte dai nostri atleti alle Olimpiadi di Parigi è particolarmente prezioso. Nulla a che fare con lo sport in senso stretto, ma semmai con l’intreccio tra sport e finanza. Con il prezzo del metallo prezioso ai massimi di sempre, a crescere è anche il valore – seppur virtuale – delle medaglie più preziose. Come messo in evidenza da Bloomberg, quelle appena ottenute dai nostri sportivi valgono circa 900 dollari.
Piccolo doveroso passo indietro. Le medaglie olimpiche pesano 529 grammi e com’è noto non sono composte al 100% di oro. E’ dorata solo la placcatura esterna, per un peso complessivo di 6 grammi di oro puro. Il resto è composto prevalentemente da argento, circa il 92,5%, e altri materiali La combinazione dei metalli, il cui valore è in crescita per entrambi negli ultimi anni, fa sì che una medaglia vinta a Parigi valga ad esempio un terzo di una equivalente vinta ai giochi di Atene nel 2004. La differenza, anche al netto dell’inf…
MILANO – C’è oro e oro. E quello delle medaglie vinte dai nostri atleti alle Olimpiadi di Parigi è particolarmente prezioso. Nulla a che fare con lo sport in senso stretto, ma semmai con l’intreccio tra sport e finanza. Con il prezzo del metallo prezioso ai massimi di sempre, a crescere è anche il valore – seppur virtuale – delle medaglie più preziose. Come messo in evidenza da Bloomberg, quelle appena ottenute dai nostri sportivi valgono circa 900 dollari.
Piccolo doveroso passo indietro. Le medaglie olimpiche pesano 529 grammi e com’è noto non sono composte al 100% di oro. E’ dorata solo la placcatura esterna, per un peso complessivo di 6 grammi di oro puro. Il resto è composto prevalentemente da argento, circa il 92,5%, e altri materiali La combinazione dei metalli, il cui valore è in crescita per entrambi negli ultimi anni, fa sì che una medaglia vinta a Parigi valga ad esempio un terzo di una equivalente vinta ai giochi di Atene nel 2004. La differenza, anche al netto dell’inflazione, è che nel 2004 il metallo prezioso viaggiava sui 600 dollari l’oncia (circa 28 grammi), oggi si posiziona in zona 2500 dollari.
Per tornare a valori equivalenti, ipotizzando la medesima composizione delle medaglie in linea con le indicazioni del Cio, bisogna tornare a Mosca 1980. Con la fine del gold standard nel 1971, cioè la sospensione della convertibilità al prezzo fisso di 35 dollari l’oncia per l’oro, la crisi del petrolio e i conflitti in Medio Oriente, in soli dieci anni il prezzo dell’oro era passato da 35 a 660 euro l’oncia. Cambiando quindi, e di molto, anche il valore delle relative medaglie. Il tutto fatto salvo che il grosso della soddisfazione, economica, per gli sportivi arriva dai premi monetari: 180 mila euro per ogni oro, 90 mila euro per gli argenti e 45 mila euro per le medaglie di bronzo.